Pro Patria-Pisa 1-2. L'analisi della partita

28.04.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Pro Patria-Pisa 1-2. L'analisi della partita

Coraggio, umiltà e qualità. Il Pisa offre l’ennesima prova di maturità del suo 2019 fin qui da urlo e va a vincere per 2-1 in rimonta in casa della Pro Patria. E’ la sesta vittoria in rimonta dall’inizio del nuovo anno e il settimo risultato recuperato da gennaio a oggi contando anche il 2-2 con il Siena. Segno che la squadra non molla mai e può attingere a risorse maggiori della panchina, facendo fronte comunque ad assenze pesanti come quelle di De Vitis, Verna, Liotti, oltre a  Buschiazzo che tornerà in gruppo domani dopo il turno di "punizione" post Pontedera.

Fasce esplosive. Birindelli a destra e Lisi a sinistra hanno spaccato decisamente la partita. Fin dall’inizio il Pisa ha puntato molto sugli esterni per mettere in difficoltà la forza fisica della Pro Patria in difesa. Una squadra che al Carlo Speroni ha conquistato ben 38 punti sui 56 totali. Lisi è stato abile nell’uno contro uno guadagnando punizioni importanti e mettendo anche lo zampino sul gol di Masucci. Birindelli con il sinistro che vale il gol vittoria ha conquistato il giusto premio ad una grande prestazione e a una crescita continua nel girone di ritorno. Un gol da lontano poi è merce rara per questo Pisa, anche se rispetto all’andata la squadra prova maggiormente a concludere dalla lunga distanza. Il tiro da fuori potrebbe diventare un'arma in più, come lo sono già diventate le palle inattive, per risolvere gare equilibrate come quella di ieri e come quelle che ci attendono ai playoff.

Ribaltare l'azione. Il Pisa ha avuto l’umiltà di schierarsi a specchio con la Pro Patria e di batterla con le proprie armi. D’Angelo aveva detto alla vigilia di stare attenti al loro possesso palla dal basso e alle verticalizzazioni improvvise della squadra di Javorcic. I nerazzurri sono riusciti a limitare tutto questo, infatti il gol del momentaneo vantaggio dei padroni di casa è arrivato grazie a una prodezza di Bertoni e l’unica distrazione di Benedetti ha portato al palo di Mora. Errore del singolo, che ci può stare dopo l’ennesima bella prova dell’ex Entella, non della squadra. I nerazzurri sono stati bravi a prendere d’infilata gli avversari. Soprattutto grazie alla velocità di Masucci e con lanci che ribaltavano l’azione come quello di Izzillo in occasione del pareggio e quello di Gucher che avviato l’azione del sorpasso.

Cambi ancora decisivi. Non è un caso se il Pisa ieri ha chiuso la partita con maggior freschezza rispetto alla Pro Patria, gestendo al meglio il finale di gara concedendo solo qualche cross agli avversari una volta trovato il vantaggio. L’ingresso di Marin ha portato maggior corsa al centrocampo e ha ridato fiato a un Gucher che nel primo tempo aveva sofferto non poco. Pesenti, subentrato a Marconi,  ha messo lo zampino sulla traversa di Masucci e sul gol di Birindelli servendo al numero 2 nerazzurro il pallone della vittoria. Ci voleva per tirar su il morale all’attaccante nerazzurro. D’Angelo avrebbe messo dentro Moscardelli ma il gol lo ha portato giustamente a scelte più conservative. Si rivede così Masi al posto di Meroni, uscito per i soliti crampi, e Minesso, fuori per rinunciare al trequartista, al posto di un esausto Masucci. Il Pisa è stato bravo anche a non lasciarsi troppo innervosire dal gioco a tratti duro dei padroni di casa. La personalità, la forma fisica e i nervi saldi saranno fattori importanti in ottica playoff. Per quanto visto ieri il Pisa, sotto questi aspetti, è decisamente forte.