Pisa-Virtus Entella 0-0. L'analisi della partita

03.03.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 712 volte
Pisa-Virtus Entella 0-0. L'analisi della partita

Ritmo, intensità, emozioni. E’ mancato solo il gol tra Pisa e Virtus Entella davanti agli oltre seimila dell’Arena Garibaldi. Grande primo tempo dei nerazzurri, capolista in crescita nella ripresa. Le note dolenti sono rappresentate dal rosso nel finale a Marconi, molto discusso come altri episodi, e dal nuovo infortunio a Liotti. Uno 0-0 che ha divertito il pubblico e che dà qualche certezza in più a D'Angelo.

Piglio da grande. Come ha sottolineato l’allenatore della Virtus Entella Boscaglia è tutto un altro Pisa rispetto all’andata. La squadra di D’Angelo si è dimostrata compatta e brava nel far uscire velocemente la palla dal basso, coprendo bene ogni zona del campo e sorprendendo la capolista, soprattutto nei primi 45 minuti, con la velocità dei vari Verna, Minesso e Masucci. Se i gol non si sono visti è merito delle difese e dei portieri. Tante situazioni pericolose e una paratissima a testa: Paroni su Pesenti nel primo tempo, Gori su Iocolano nella ripresa. Per la prima volta nel 2019 il Pisa non ha segnato all’Arena, ma Pesenti ha fatto un grande lavoro svariando su tutto il fronte e Masucci fin quando è stato in campo è stata la solita spina nel fianco. Positivo anche l’impatto di Moscardelli, ormai impiegato part time, peccato invece per Marconi che sarà squalificato. Il colpo dato a Chiosa non sembrava così cattivo da meritare il rosso. La fantasia in campo non è mancata: da una parte Minesso e dall’altra Iocolano, in due squadre tatticamente identiche.

Solidità e attenzione. Se la capolista non è stata pungente come al solito il merito è anche di una difesa in crescita. Nelle ultime 5 partite appena 3 gol subiti. Che Gori sia uno dei migliori portieri della C non lo scopriamo certo ora, ma nella notte dell’Arena abbiamo finalmente visto un Benedetti ad altissimi livelli contro i suoi vecchi compagni. Non era facile bloccare Mota Carvalho e Caturano, e poi Mancosu, ma lui e De Vitis hanno concesso poco o niente. Per De Vitis l’ennesima prova convincente e generosa. Sulle fasce Lisi e Birindelli hanno tenuto botta. A centrocampo Verna, Gucher e Di Quinzio non sono stati certo inferiori a una mediana da serie B come quella dei liguri. Nizzetto è venuto fuori soprattutto nella ripresa mentre Paolucci ed Eramo hanno perso spesso i duelli con i centrocampisti nerazzurri. Buona anche la mossa di D’Angelo quando ha inserito Izzillo, subentrato a Minesso, garantendo una maggiore copertura nel momento migliore dell’Entella.

Momento positivo. Da gennaio la squadra ha cambiato passo, inizialmente sul piano del gioco poi strada facendo anche sotto l’aspetto dei risultati. Una sola sconfitta ad Arezzo e un totale di 13 punti (16 se si considera anche il 3-0 a tavolino sul Pro Piacenza) con il nuovo anno. Giocando così subentra un po’ di fiducia nel tentativo di scalare posizioni, senza dimenticare che anche la Coppa Italia diventa importante. La nota stonata è come detto il nuovo infortunio a Liotti, uscito in barella e poi andato all’ospedale per accertamenti. Il terzino è una pedina fondamentale per D’Angelo che lo aveva appena recuperato. Un vero peccato. Nello sprint finale è importante avere tanti uomini a disposizione e sfruttare al meglio il fattore campo. Gli scontri con le squadre in zona playoff sono tutti all’Arena, tranne quello con la Pro Patria sconfitta ieri a Pontedera e agganciata dal Pisa ( che ha perso la partita dell’andata) al settimo posto. Dopo il mercato però i nerazzurri stanno dimostrando di valere molto di più di questo piazzamento.