Pisa, stagione regolare da record: meriti da condividere ma gran lavoro di Luca D'Angelo

07.05.2019 19:00 di Andrea Orsini Twitter:    Vedi letture
Pisa, stagione regolare da record: meriti da condividere ma gran lavoro di Luca D'Angelo

In un Pisa senza prime donne ma che in copertina fa splendere la grande coesione dello spogliatoio ed uno spirito di squadra raro da apprezzare impossibile fare un nome che sintetizzi i meriti di questa squadra. L'apporto di tutti è stato fondamentale altrimenti non sarebbe stata possibile una rimonta come quella condotta nel girone di ritorno che ha fatto dei nerazzurri la migliore terza classificata tra quelle che si sono qualificate ai play-off. Complimenti dunque alla società, ai dirigenti, a tutti i componenti dello staff ed ai calciatori. Ma una menzione particolare se la merita Luca D'Angelo, tecnico vecchio stampo, senza tanti manierismi, diretto, schietto, grintoso ma mai sopra le righe. Allenatore capace ed umile, tanto da cambiare in corsa il proprio Pisa senza intestardirsi su varianti tattiche di alcun tipo. Trasferendogli idee e spirito. Come contro il Novara quando decide di far giocare i diffidati mandando due messaggi: quella contro i piemontesi era una gara da vincere e fiducia a chi non parte titolare, in caso di squalifica sarebbe andato in campo nei play-off. E così il Pisa termina la stagione regolare con la miglior difesa del girone ma anche con la media punti più alta dal ritorno in Serie C nel 2010: i nerazzurri infatti hanno viaggiato al ritmo di 1.86 punti a partita, facendo meglio - seppur di poco - anche del Pisa di Gattuso (1.82) che poi ai play-off scrisse la storia. E neanche altre squadre che hanno vissuto momenti importanti arrivarono a tanto. La squadra che conquistò la B nel 2007 viaggiava a 1.70, quella che perse la finale di Bergamo 1.67 identica a quella tenuta dalla squadra di D'Arrigo che sfiorò la B. Alta ma inferiore quella del Pisa che con Dino Pagliari (subentrato a Pane) in panchina tenne una media punti di 1.73.