Pisa-Siena 2-2. L'analisi della partita

20.01.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 859 volte
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

La notte dell’Arena illumina un Pisa che trova finalmente una propria identità di gioco nonostante riesca a portare a casa solo un punto. Un 2-2 che sta stretto ai nerazzurri per le tante occasioni create e per aver tenuto il pallino del gioco per quasi tutta la gara contro un avversario di prima fascia. Positiva anche la reazione dopo lo svantaggio all’inizio del secondo tempo che poteva tagliare le gambe ai nerazzurri. L’unico rammarico sta nel fatto di aver regalato i due gol dei bianconeri, peccando nella gestione del finale di primo tempo quando dopo il gol di Minesso i nerazzurri dovevano andare in vantaggio all’intervallo. La strada intrapresa sembra quella giusta grazie anche ai nuovi arrivi che per quanto visto ieri sera hanno alzato nettamente il tasso tecnico della squadra.

Altra musica. D’Angelo manda in campo tre dei cinque nuovi acquisti e cambia volto al Pisa. Si passa al 4-3-1-2 anche se Lisi si alzerà ben presto sulla linea di centrocampo per dare una mano a Di Quinzio sulla sinistra. Masucci e Moscardelli di punta con l’esordiente Minesso alle loro spalle. Nel mezzo Verna e Gucher con De Vitis di nuovo adattato centrale in difesa al fianco di Meroni e dell’altro debuttante Benedetti. Nel Siena Mignani deve rinunciare al febbricitante Di Livio e rilancia Guberti alle spalle del bomber Gliozzi e di Fabbro, con il fantasista Aramu che resta in panchina. Proprio Guberti nei primi dieci minuti è bravo a verticalizzare per i due attaccanti, ma il Pisa riesce ben presto a chiudere la fonte di gioco bianconera e prende in mano le redini della gara. Con De Vitis che è la chiave del gioco impostando dal basso e Verna che corre per due Gucher respira maggiormente e il gioco ne risente in maniera positiva, anche se nel primo tempo le azioni più pericolose arrivano sulle fasce con Di Quinzio che salta puntualmente l’uomo e prova il tiro a sinistra e con Minesso e Verna che si allargano spesso a destra. Grazie a Verna il Pisa è in superiorità numerica in fase d’attacco e rispetto al passato ci sono più uomini in area avversaria. L’arbitro Camplone annulla un gol a Masucci e uno a De Vitis per fuorigioco, ma lascia a desiderare soprattutto per la gestione dei cartellini. Il Pisa è pericoloso anche su palla inattiva con De Vitis che in spaccata su punizione di Di Quinzio sfiora il palo. Il gol è nell’aria e arriva al 43’ direttamente dalla bandierina con Minesso. Poco prima lo stesso Minesso aveva avviato una delle azioni più belle del primo tempo, rifinita da Verna per Gucher con Contini pronto ad alzare in angolo la fiondata dell’austriaco.

Distrazioni fatali, ma la reazione c’è. Il Pisa è anche generoso, forse troppo. Così negli ultimi minuti del primo tempo insiste ad attaccare e si sbilancia troppo. Nell’unico minuto di recupero Fabbro entra in area e crossa per Gliozzi, Meroni è in ritardo e l’attaccante bianconero trova il tempo di stoppare di petto e segnare in rovesciata. La beffa è pesante e in avvio di ripresa lo stesso Meroni sbaglia un retropassaggio e manda in gol Fabbro. Un vero peccato perché per 45 minuti sia lui che Benedetti si erano ben comportati. Il doppio cazzottone inflitto dal Siena però non stende il Pisa che si butta in avanti mantenendo un ritmop e un'intensità mai visti in questa stagione. Masucci è un folletto e salta in mezzo all’area bianconera sull’ennesimo cross di Di Quinzio, Contini respinge e Minesso coglie il palo. Masucci poco dopo chiede anche un rigore, dopo uno splendido assist di Gucher, e completa la sua gran partita al 61’ deviando in rete un assist di Verna su azione avviata dalla destra da Meroni. Il pareggio non sazia i nerazzurri, allora D'Angelo inserisce Birindelli per Meroni e l'altro nuovo acquisto pesenti per Moscardelli, la vera nota stonata di un orchestra che ha suonato quasi alla perfezione. Verna insiste con i cross bassi che mettono in difficoltà i giganti bianconeri, solidi sulle palle alte D'Ambrosio e Rossi, e al 74' scodella a centro area dove De Vitis anticipa tutti e segna. L'illusione dura pochi secondi perché Camplone annulla su segnalazione del guardalinee. Il Pisa ci prova fino alla fine anche perché i nuovi entrati hanno un buon impatto sulla gara, come quelli del Siena che ridanno un po' di ordine alla squadra di Mignani con Cesarini e Bulevardi che badano al sodo. L'ultimo tentativo è di Lisi ma la sua rovesciata termina sul fondo. Il Pisa non vince ma resta la bella prestazione e gli applausi del pubblico. Adesso bisogna proseguire su questa strada a cominciare dalla partita con l'Arezzo di mercoledì prossimo.