Pisa-Pro Piacenza 3-1. L'analisi della partita

18.10.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 955 volte
Pisa-Pro Piacenza 3-1. L'analisi della partita

Finalmente un buon Pisa. Tre gol in una volta sola contro una Pro Piacenza che si conferma una buona squadra. La differenza, oltre alla doppietta di Masucci, è stata quella di vedere una squadra un po’ più compatta rispetto alle precedenti esibizioni e più incisiva sotto porta. Con Birindelli è arrivata una grande spinta sulla destra e qualche cross pericoloso è arrivato a destinazione. Il 3-1 finale ci racconta di una partita più equilibrata di quanto dica il risultato, anche se il successo dei nerazzurri è meritato. Il Pisa ha comunque sofferto spesso il fraseggio palla a terra degli emiliani, ma dopo il bel gol di Volpicelli i nerazzurri sono stati bravi a chiudere la partita con il rigore trasformato da De Vitis. Un gol fondamentale perché gli avversari in quel momento erano più freschi dei nerazzurri visto che domenica scorsa non erano scesi in campo.

Squadre a specchio.  D’Angelo manda in scena il sesto Pisa diverso in sei partite. Moscardelli non ha recuperato dopo la botta di Pistoia e va in panchina. Spazio di nuovo a Marconi che per la prima volta fa coppia con Masucci. Rientra Gucher a centrocampo con Marin che torna a fare la mezzala e Birindelli a destra al posto di Zammarini. Dietro si rivede Masi sul centro destra. Anche la Pro Piacenza di Giannichedda punta sul 3-5-2 e non ci sono novità rispetto alla formazione annunciata alla vigilia. Gli ospiti partono bene giocando a viso aperto e sfondando soprattutto sulla loro destra dove Lisi viene spesso raddoppiato e Kalombo è una spina nel fianco in velocità e si rende subito pericoloso al tiro. Gli attaccanti Scardina e Nolè si scambiano bene i ruoli e hanno una buona intesa, con l’ex Lazio Ledesma che sa come far girare la squadra. Nel Pisa è in affanno soprattutto Masi che sbaglia molto in fase d’impostazione, ma con il passare dei minuti la squadra sale di tono. Gli spazi si aprono soprattutto a destra mentre a sinistra Liotti è costretto spesso al cross dalla trequarti ma riesce lo stesso ad effettuare dei buoni lanci. Da uno di questi innesca Birindelli dal lato opposto, che non tira ma crossa per Masucci, l’attaccante nonostante non sia un gigante stacca bene e di testa impegna Zaccagno ad una difficile parata. Il gol apri-partita nasce sempre da una giocata di Birindelli a destra che serve all’indietro Marconi che vede in corridoio Masucci, palla a destinazione, stop di petto e destro vincente. L’1-0 comunque non abbatte la Pro Piacenza che ci prova con Scardina due volte: sul primo diagonale è bravo Gori, poi sul colpo di testa da una punizione di Ledesma colpisce la traversa. Il Pisa c’è e ribatte bene in contropiede. L’arbitro Vigile spesso è troppo fiscale e usa due pesi e due misure con i cartellini a danno dei nerazzurri.

Si torna a sfruttare una palla inattiva.  All’intervallo D’Angelo non cambia nulla. La squadra parte decisa e trova subito il raddoppio sugli sviluppi di un angolo: battuta a rientrare di Marin, la difesa ospite resta a guardare e Masucci stacca di testa mettendola all’incrocio. Dopo l’esultanza mister D’Angelo accusa un lieve malore e scende con il dottor Di Legge negli spogliatoi. Per fortuna niente di grave visto che a fine  partita si presenta in sala stampa in buone condizioni. Il Pisa cerca di controllare la partita e cerca di affidarsi al contropiede. Nel mezzo i più reattivi sono Marin e De Vitis, mentre Gucher va un po’ meglio rispetto al recente passato ma fatica sempre a verticalizzare e a cambiare passo, contro una squadra che fa viaggiare il pallone anche quando esce Ledesma ed entra l’applaudito ex Sanseverino. Gli ospiti però iniziano davvero a farsi pericolosi solo con l’ingresso di Volpicelli che riapre la partita con un gran sinistro dalla distanza. In precedenza Gori era stato bravo sui tiri di Remedi, prima di farsi male alla schiena. Resterà comunque in campo. Anche stavolta cinque cambi in casa Pisa.  Izzillo, Zammarini e Meroni entrano per dare un po' di freschezza. Masi non è sembrato ancora in condizione, mentre Birindelli e Marin avevano speso molto. Si chiude anche stavolta con un attacco tutto nuovo con  Cuppone e Cernigoi per Masucci e Marconi. Una mossa che sembrava azzardata ma si è rivelata utile per respirare in contropiede. Cuppone porta velocità e  regala a Cernigoi la palla del 3-1, ma Pasqualoni salva sulla linea con la porta spalancata. Passano pochi secondi e Cernigoi si riscatta guadagnando il rigore che De Vitis trasforma di potenza a cinque minuti dalla fine.  Adesso D’Angelo cercherà di recuperare tutti gli effettivi per la trasferta di lunedì a Vercelli con il Gozzano, che stasera gioca a Pontedera, per mettere a frutto quello che nel tennis è un mini break. Due vittorie di fila in tre giorni con cinque gol fatti e uno solo subito sono un buon toccasana. Ma la strada è ancora lunga e serve continuità per tenere il passo delle prime.