Pisa-Pontedera 0-0. L'analisi della partita

19.04.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Da punto guadagnato a punto perso. Nel giro di un minuto. Il rigore fallito al 95’ da Pesenti non permette al Pisa di conquistare la sesta vittoria di fila, ma nel complesso lo 0-0 finale sta più stretto al Pontedera. I granata, soprattutto nel primo tempo, hanno creato tante occasioni da rete cogliendo anche un palo e costringendo due volte Gucher al salvataggio sulla linea di porta. Con un successo i nerazzurri avrebbero blindato il terzo posto ma a due gare dal termine restano padroni del proprio destino.

Bloccati sulle fasce e in mezzo al campo. D’Angelo riporta tra i titolari Lisi e Minesso puntando di nuovo sul 4-3-1-2 con la coppia Moscardelli-Marconi confermata nell’undici iniziale. Pontedera con il solito 3-5-2 a caccia di punti per la zona playoff. I granata approcciano decisamente meglio la partita e mettono in difficoltà il Pisa proprio su una delle situazioni preferite dalla squadra di D’Angelo, ovvero le palle inattive. Da due corner di Caponi spunta sempre il difensore Vettori, già due volte a segno a Pisa, una volta di testa e una di piede. Per fortuna c’è San Gucher che resta nei pressi della porta e salva due volte il risultato. Il Pisa fatica a creare gioco. Sulla sua fascia destra l’attesissimo ex di turno Daniele Mannini mette in grande difficoltà Lisi, ma l’arma del Pontedera sono i raddoppi sui portatori di palla. Serena, Calcagni e Caponi sono ovunque, spezzano i ritmi e fanno ripartire l’azione con buona qualità. Gucher è costretto sempre al lancio lungo e Minesso è decisamente ingabbiato dai raddoppi granata e non riesce mai a servire gli attaccanti e a velocizzare il gioco. Il Pontedera fa la partita e crea le occasioni migliori, su tutte il palo di Tommasini nato dall’ennesima combinazione tra Mannini e Serena sulla destra. Il Pisa dei primi 45 minuti  è tutto in un tiro sul fondo del solito Gucher e in una conclusione da distanza siderale di Moscardelli, che nel complesso si è mosso bene.

Di Quinzio limita Mannini. Marconi resta in panchina nell’intervallo ed entra Masucci, che combina poco ma sfiora il gol di testa su un corner ben calciato da Gucher ametà tempo. D’Angelo capisce che Minesso e Lisi non sono in serata e li sostituisce tornando al 3-5-2 con Brignani al centro della difesa e Izzillo che va a fare la mezzala. Di Quinzio va un po’ a sorpresa a tutta fascia ma D’Angelo riesce nell’intento di limitare le folate di Mannini e il Pisa quanto meno respira. Lo stesso Di Quinzio riesce anche a rendersi pericoloso al tiro sia su azione che su calcio piazzato. Cambio scontato in attacco con Pesenti che rileva Moscardelli e quello inattesso di Birindelli, perché subisce colpo e non riesce a terminare la gara, con Buschiazzo che fa a fare l’esterno alto a destra. Il Pontedera mette ancora i brividi a Gori con un cross di Serena dove Pinzauti e Tommasini non arrivano per un soffio. La gara sembra incanalata sul pari, poi all’ultimo minuto di recupero Buschiazzo intercetta un pallone vacante, entra in area e Borri commette l’unica ingenuità della partita. Rigore netto.

Recuperare energie per gli ultimi 180 minuti. Buschiazzo vuol calciare il penalty, ma senza Marconi e Moscardelli in campo il rigorista designato è Pesenti. Dopo un’accesa discussione, in cui è l'uruguaiano ad avere torto,  l’ex Pontedera va sul dischetto. Il pallone diventa troppo pesante per un ragazzo che cerca il gol con insistenza da due mesi e cerca riscatto dopo il penalty, ininfluente, fallito ad Arzachena. Rincorsa e tiro a lato. Le lacrime di Pesenti non hanno bisogno di esser commentate. Adesso il forte attaccante nerazzurro va recuperato al meglio per queste due partite e per i playoff. Le sue qualità di bomber non sono certo messe in discussione da questo episodio. Il discorso del recupero di energie fisiche e mentali vale anche per la squadra, apparsa un po’ scarica rispetto al recente passato ma pur sempre terza e al 14esimo risultato utile di fila, con una difesa che ha subito appena una rete nelle ultime sette partite. Il Pisa oggi ha un vantaggio anche psicologico rispetto alle rivali:  Con 4 punti tra Busto Arsizio e la gara casalinga con il Novara i nerazzurri sono sicuri di mantenere la terza piazza senza guardare in casa d’altri. Essere padroni del proprio destino a 180 minuti dal termine non è cosa da poco.