Pisa-Lucchese 0-0. L'analisi della partita

10.03.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Pisa-Lucchese 0-0. L'analisi della partita

Chi vive costantemente le vicende nerazzurre conosceva benissimo le insidie di questo derby con una Lucchese ferita dalle vicende societarie. E’ finita 0-0, ma entrambe le squadre hanno creato tanti presupposti, reali e potenziali, per poter vincere la partita. Un Pisa stanco dopo la bella prestazione con la Virtus Entella e il successo in rimonta con la Pro Vercelli ha sofferto il pressing alto dei rossoneri, ma lascia comunque qualche rimpianto soprattutto sul palo di Minesso e sul tiro di Moscardelli al 93’ respinto da Falcone. Una partita dove la manovra del Pisa non è stata sempre fluida, ma che ha confermato lo spirito di una squadra che prova a vincere le partite fino all’ultimo istante anche in giornate non troppo brillanti come quella di ieri.

Manca il guizzo vincente. Il Pisa ha provato a fare la partita ma stavolta è mancata un po’ di lucidità negli ultimi metri. Birindelli e Lisi hanno spinto, con un po’ di confusione soprattutto da parte dell’esterno sinistro, ma non sono riusciti a fare la differenza come con la Pro Vercelli. La squadra ha provato soprattutto a sfondare per vie centrali trovando però i varchi chiusi dall’aggressività di una Lucchese che non aveva niente da perdere. Si arriva ai sedici metri, ma poi Gucher calcia alto o troppo debolmente verso il portiere e Verna, un po’ in calo a livello fisico, non spaventa gli avversari. La marcia in più provano a darla Di Quinzio, che si fa spazio nell’uno contro , e Minesso. Il trequartista arrivato a gennaio dal Padova però fallisce l’occasione più nitida di tutta la gara calciando sul palo dopo che Masucci aveva rubato palla a Martinelli. Nella ripresa il Pisa è apparso più stanco e il tecnico Luca D’Angelo ha cercato nuove risorse nei cambi e alzando di nuovo De Vitis a centrocampo dopo un ottimo lavoro in difesa. Proprio De Vitis si vede murare due conclusioni dai difensori rossoneri e Masucci calcia fuori di testa l’unico vero pericolo su palla inattiva, dopo tante gare in cui i nerazzurri erano stati pericolosi, nato da un corner di Gucher. Nel gioco da fermo pesa l’assenza di Liotti, mentre dall’altra parte Lombardo è andato vicino al gol due volte su corner, bravo Gori, e una in avvio con una punizione uscita di poco. Moscardelli, subentrato a un Pesenti sotto tono, ha avuto un buon impatto ma alla fine non ha dato forza a un bell’assist di Meroni, con Falcone che nega al Pisa la seconda vittoria di fila in extremis. Sul “Mosca” probabilmente manca anche un rigore per una trattenuta in area da parte di Martinelli.

Qualche rischio, ma la striscia positiva prosegue. La Lucchese non è stata a guardare e ha creato dei presupposti importanti soprattutto grazie alla verve di Bernardini, autentico uomo ovunque. Pronto a rubar palla, inserirsi negli spazi e andare al cross. In difesa i nerazzurri hanno concesso qualcosa in più rispetto alle ultime uscite, ma la mira degli attaccanti e dei centrocampisti rossoneri non è stata certo precisa. Di 15 tiri verso la porta solo 5 nello specchio ( il Pisa ha tirato 13 volte, 6 nello specchio). Per Gori tre interventi importanti e tre palloni usciti di poco su due colpi di testa di Isufaj e uno di Bortolussi. Anche l’ex Provenzano ci ha provato spesso, ma anche per lui, come per Gucher, la palla finisce sempre alta sopra la traversa. Le difficoltà maggiori per il Pisa sono arrivate nella  costruzione del gioco, anche per il grande lavoro in fase di non possesso della squadra di Favarin, che pur tenendo palla non sono riusciti ad essere incisivi nelle verticalizzazioni. L’ingresso di Gamarra nel finale al posto di Gucher è stato positivo. L’austriaco ha dovuto fare un lavoro più sporco, mentre il boliviano ha lasciato intravedere qualche sprazzo interessante. Al di là dei rischi e di qualche insicurezza in fase d’impostazione di Benedetti e di Buschiazzo la difesa ha subito appena 3 reti nelle ultime 6 partite dove ha conquistato 14 punti. Il Pisa nel 2019 ha perso solamente ad Arezzo e con il punticino di ieri la striscia si allunga a 8 partite consecutive senza sconfitta. I motivi per restare fiduciosi in vista dei quarti di Coppa Italia di mercoledì prossimo a Viterbo, e di questo finale di stagione, non mancano. L’obiettivo in entrambe le manifestazioni è conquistare una posizione importante nella griglia playoff.