Pisa-Gozzano 2-0. L'analisi della partita

18.02.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Con il 2-0 al Gozzano il Pisa vince la seconda partita di fila in casa, terza se si conta anche quella di Coppa Italia con il Pontedera, e per la prima volta non subisce gol in campionato in questo 2019. Un Pisa non spettacolare ma finalmente concreto che dopo una prima mezz’ora difficile sfrutta al meglio due situazioni da palla inattiva con Masucci e Buschiazzo e poi gestisce senza troppi affanni il doppio vantaggio nella ripresa. Merito anche di Gori che si fa trovare pronto in tre circostanze e impedisce al Gozzano di rientrare in partita.

Partenza lenta, poi i due colpi da ko.  D’Angelo punta ancora sul 4-3-1-2. Al posto di Benedetti gioca Buschiazzo, a sinistra si rivede Lisi dopo la squalifica con Birindelli che torna a destra. In cabina di regia Gucher, che porta anche la fascia di capitano, rientra dopo squalifica e influenza mentre Marin viene confermato tra i titolari anche viene spostato a fare la mezzala. Minesso trequartista dietro Pesenti e Masucci con Moscardelli che parte di nuovo dalla panchina. Il Gozzano solido da trasferta deve fare a meno del portiere Casadei, gioca il giovane Viola, e il tecnico Soda punto su un centrocampo folto con il talentuoso Messias pronto ad orchestrare le ripartenze. Per mezz’ora il Pisa non riesce a sfondare vuoi per l’ordinata difesa degli ospiti, ma anche per i ritmi di gioco troppo bassi e per tanti palloni persi in malo modo soprattutto da Marin che al 24’ rischia grosso e poi rimedia su Messias. Stavolta il Pisa ha il grande merito di passare alla prima occasione. Angolo dalla destra di Gucher, la difesa del Gozzano sbaglia e lascia Masucci libero di girare a rete di destro. Un gol che mette la gara in discesa. Secondo merito del Pisa è quello di non distrarsi dopo aver ottenuto il vantaggio. Una cosa vista in casa con Olbia, Albissola, Siena, Piacenza ( con l’attenuante che la gara è stata riaperta da un rigore che non c’era) e anche domenica scorsa con la Pistoiese prima del penalty fallito da Momentè. I nerazzurri stavolta si rimettono con calma all’attacco e poco prima della fine del tempo sfruttano di nuovo un corner di Gucher, stavolta calciato da sinistra, sul quale Viola smanaccia sulla traversa e Buschiazzo è pronto a deviare in rete di testa. Prima gioia per Buschiazzo ma ancora una volta è fondamentale la precisione di Gucher, che gioca con la testa fasciata dopo una botta rimediata in avvio, che diventa un'arma in più in queste situazioni che spesso decidono la maggior parte delle gare di serie C. 

Gori conserva. Nella ripresa il Pisa controlla piuttosto bene il Gozzano, anche perché i ritmi non sono certo forsennati. Gli ospiti però ci provano soprattutto sulle palle inattive e allora torna alla ribalta Gori che all’inizio del secondo tempo era rimasto a terra per qualche minuto dopo uno scontro di gioco. Il portiere è bravo su una punizione di Messias, su un tocco ravvicinato di Rolfini e su un tiro cross di Acunzo. De Vitis in difesa dà più sicurezza rispetto ad altri ma ieri l’unico ad aver rischiato qualcosa è stato Meroni quando è subentrato a metà secondo tempo a Pesenti. E’ mancata un po’ la manovra palla a terra al Pisa che in attacco è stato sorretto soprattutto da Masucci. Poche verticalizzazioni da parte di Minesso e Verna che ha sbrigato bene soprattutto i compiti difensivi con Lisi e Birindelli attenti a non sbilanciarsi troppo, anche se quest’ultimo qualche cross importante è riuscito a metterlo soprattutto nel primo tempo. Nel finale spazio anche per Moscardelli e Izzillo, che hanno creato due situazioni interessanti, e soprattutto per Marconi che rientrava a 50 giorni dall’infortunio patito a Novara. Per lui pochi minuti, ma l’importante per D’Angelo è aver ritrovato un centravanti che completa un attacco che a gennaio si è rafforzato ulteriormente con l'arrivo di Pesenti, ieri non troppo brillante ma fin qui prezioso sia in zona gol che in appoggio a Masucci.

Momento della verità. Adesso manca solo il difensore Liotti per ritrovare la squadra al completo. Un rientro che dovrebbe esserci a breve, proprio quando arriva il momento della verità per i nerazzurri. Sarà importante anche il rientro di Di Quinzio dopo due turni di squalifica. Quando è in giornata il 10 nerazzurro può fare la differenza sia nell'uno contro uno sia in fase di rifinitura. Anche lui come la squadra è sempre alla ricerca di una certa continuità. Quale miglior banco di prova che affrontare la big del campionato: nel giro di 10 giorni i nerazzurri se la vedranno due volte la capolista Pro Vercelli ( prima in trasferta poi nel recupero casalingo)  e  nel mezzo ospiteranno all'Arena la Virtus Entella, che deve ancora recuperare 5 partite e punta decisamente alla promozione diretta. Tre partite che aprono l’ultima fase della stagione regolare e che ci diranno se il Pisa è realmente uscito dal tunnel di quella discontinuità di risultati, ma spesso anche di prestazioni, che si porta avanti dall’inizio della stagione. Un Pisa che deve puntare a una risalita in campionato ma che non deve perdere di vista la Coppa Italia. L'obiettivo al momento è quello di  partire il più avanti possibile nella griglia playoff.  Il tutto mentre si assiste alla farsa di Cuneo-Pro Piacenza e a un campionato sempre più falsato che è lo specchio reale della crisi del calcio italiano.