Pisa-Giana Erminio 0-0. L'analisi del match

 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 722 volte
Pisa-Giana Erminio 0-0. L'analisi del match

Il Pisa non riesce a dare continuità alla vittoria di Carrara sprecando l'occasione di fare un balzo importante in classifica. Va detto che lo 0-0 con la Giana Erminio è lo specchio di una gara grigia come il cielo sopra l'Arena, con i nerazzurri che pur tornando a non subire gol dopo i cinque presi in due partite hanno sofferto non poco in difesa. Per la terza volta in casa è stata gestita male la superiorità numerica e i tentativi nel finale hanno portato solo alla grande occasione di Masucci su calcio d'angolo. Pazienza ha rivoluzionato di nuovo la squadra, sia in avvio che in corsa, ma i suoi non sono stati in grado di spaccare una partita contro un avversario apparso ben organizzato.

Buona partenza, poi si spegne l'interruttore.  Pazienza ripropone il 3-4-2-1 visto nello 0-0 di Piacenza e cambia tanti giocatori impiegati giovedì scorso. Dall'undici iniziale escono Sabotic, Birindelli, Filippini, Gucher, Negro e Di Quinzio. Le novità quindi riguardano tutti i reparti: In difesa dentro Lisuzzo, dopo la squalifica, e Carillo dopo l'infortunio; a centrocampo Zammarini a destra e Maltese a fare il regista; davanti Giannone, al fianco del punto fermo Masucci, agisce alle spalle di Eusepi unica punta. L'avvio è buono e nel primo quarto d'ora il Pisa crea due occasioni importanti: Masucci prima spreca da due passi su sponda di De Vitis, poi non arriva su un tiro cross di Eusepi, caparbio nel farsi spazio in area. Da lì in poi il buio o quasi se si eccettua qualche iniziativa di Giannone e Masucci. In fase di possesso il Pisa va sempre per vie orizzontali. Maltese e De Vitis sono lenti, mentre Mannini si ritrova francobollato Iovine. La Giana  inizia a prendere in mano l'incontro senza troppa paura. La squadra di Cesare Albè non dà l'impressione di essere squilibrata come indicano i numeri, 22 gol fatti e 19 subiti, ma invece è ben messa in campo e in grado di ripetere le buone prestazioni fatte con big come Siena e Livorno. I milanesi pressano alto con Bruno e Gullit quando il Pisa parte dalla difesa e tengono bene palla a centrocampo. Dietro si sbanda e Petkovic al 37' viene salvato da un palo di Pinto su corta respinta di Zammarini, che nel primo tempo gioca a tutta fascia sulla destra. Lo stesso Pinto si fa ammonire poco dopo per una trattenuta su Giannone partito in contropiede.

Poca lucidità nel finale. Pazienza capisce che così non va e corre ai ripari dopo l'intervallo. Un po' a sorpresa esce Mannini resta negli spogliatoi( il tecnico dirà a fine gara di averlo visto un po' stanco) per far posto a Filippini. La musica però non cambia con la Giana che sfonda sempre sul lato di Zammarini con l'ottimo Chiarello e l'ex Foglio (meteora a Pisa nel 2006). Dopo dieci minuti del secondo tempo si fa male De Vitis. Al suo posto Gucher e in contemporanea Negro rileva Giannone. Poco dopo anche Ingrosso non ce la fa, troppe due partite in tre giorni dopo i problemi alla caviglia, ed entra Birindelli. A quel punto Pazienza ridisegna il Pisa con la difesa a 4 con il giovane pisano e Filippini esterni. La Giana è sempre pronta a sfruttare ogni indecisione nerazzurra ed è Lisuzzo a metterci una pezza su un tiro del solito Chiarello. Al 65' potrebbe arrivare la svolta: Pinto entra in ritardo su Maltese a centrocampo e guadagna il secondo giallo. Giana in 10 ma il Pisa resta monocorde nel mezzo con Gucher troppo lento e Maltese che perde molti palloni. Negro non pervenuto, mentre l'unico subentrato che combina qualcosa di buono è Birindelli. Nel finale dentro anche Peralta, che fa ammonire Foglio poi sostituito da Albè,  ma la Giana resiste bene e rischia solo quando Eusepi non arriva su un bel cross di Birindelli e soprattutto sul colpo di testa di Masucci che sfiora il montante su azione da calcio d'angolo. Troppo poco per vincere. Poca lucidità e mancanza di cambio di passo anche con l'uomo in più. Il fatto di non sfruttare la superiorità numerica sta diventando una pericolosa costante. Fu così con il Gavorrano, 0-0 anche in quel caso, ma anche con l'Arzachena quando il Pisa portò a casa con fatica l'1-0 firmato da Giannone all'alba dell'ncontro. Nelle ultime tre gare casalinghe sono arrivati tre pari contro squadre potenzialmente di seconda fascia: Gavorrano, Pistoiese e Giana Erminio. Senza toglier nulla agli avversari, che non hanno assolutamente demeritato, va detto che per arrivare lassù non bastano tredici risultati utili di fila se non si sfruttano queste occasioni per avvicinarsi a Livorno e Siena, che nonostante tutto è li a due punti.