Pisa-Carrarese 2-1. L'analisi della partita

23.05.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Pisa-Carrarese 2-1. L'analisi della partita

Il Pisa entra in semifinale playoff, troverà l'Arezzo, dopo una grande prova di forza contro la Carrarese. Un 2-1 che non dice tutto sul dominio dei nerazzurri. Se all'andata dopo la grande paura i nerazzurri l'avevano ripresa, meritatamente, tirando fuori l'orgoglio ieri sera hanno giocato una partita a tratti travolgente. Nella ripresa l'avversario non ha praticamente visto palla e se si può rimproverare qualcosa alla squadra di D'Angelo è quella di non averla chiusa prima. Merito comunque anche delle parate di Mazzini se il punteggio non è stato più netto. Decisive le reti con tiri da lontano di Moscardelli e Gucher, ma il vero punto di forza è stato il collettivo dimostrando che si può giocar bene anche tenendo maggior equilibrio tra i reparti, visto che in 90 minuti il Pisa ha concesso un paio di occasioni alla Carrarese compreso il gol di Cardoselli. La chiave è stata decisamente il ritmo alto imposto dai nerazzurri che ormai hanno un'identità di gioco ben precisa. Adesso il sogno continua, ma con i piedi per terra. Ad Arezzo sarà un altra gara da cardiopalma. 

La mossa di Mosca. Rispetto all'andata Baldini cambiava volto alla Carrarese. Con le squalifiche di Scaglia e Giacomo Ricci in difesa l'allenatore marmifero opta per un 3-5-2 ritrovando il centrale Murolo e con  Latte Lath dall'inizio e puntando su Maccarone al centro dell'attacco. Anche D'Angelo cambia qualcosa con Lisi che parte dall'inizio e torna a sinistra, con Birindelli a destra, mentre restano fuori Meroni e Pesenti. Al centro della difesa c'è sempre De Vittis, mentre là davanti accanto a Masucci spunta la barba di Moscardelli. Dalle fasce arrivano le prime insidie da parte del Pisa con Masucci sempre pronto ad allargarsi e con Minesso che mette un paio di palloni in area dove Benedetti non trova lo specchio della porta. La scelta di Moscardelli risulta decisiva con il 39enne attaccante nato in Belgio che si conferma determinante proprio perché impiegato a giuste dosi da D'Angelo. Il gol è da categoria superiore, sia per il destro imparabile, sia per la preparazione. Rosaia ha ancora il mal di testa dopo le finte dell'attaccante nerazzurro. Il Pisa però paga a caro prezzo l'unica distrazione della gara e il pari della Carrarese è quasi immediato. La difesa è scoperta, ma vanno dati meriti all'avversario che porta a frutto una giocata tipica con Maccarone che smarca Cardoselli pronto a battere Gori da due passi. E' un gancio al volto che però non fa male al Pisa che torna a macinare gioco e sfiora di nuovo il gol con un tiro da lontano di Di Quinzio. Il gol arriva in chiusura di tempo con Masucci che riprende dopo una corta respinta di Marchetti sull'ennesimo tiro di Di Quinzio. Ma l'arbitro Marchetti annulla per fuorigioco molto dubbio. Al Pisa probabilmente manca anche un rigore, dopo un minuto di gioco, per una spinta di Latte Lath sull'onnipresente Di Quinzio.

Centrocampo monumentale. Il Pisa della ripresa è perfetto. Marin corre e recupera tantissimi palloni, Minesso dà una mano alla media e tatticamente è perfetto nei movimenti senza palla, Gucher illumina il gioco, Birindelli e Lisi spingono sulle fasce. Nonostante tutto il gol non arriva, vuoi per imprecisione, vuoi per bravura del portiere. Sta di fatto che la Carrarese, la palla, non la vede mai. Baldini mette in campo tutta la batteria di attaccanti rimasta inizialmente in panchina, ma Gori fa da spettatore anche perché la linea difensiva adesso è perfetta guidata da un gladiatorio Benedetti e da un De Vitis in crescita dopo il rientro di domenica scorsa. Il Pisa non molla di un centimetro e quelle rare volte che i gialloazzurri entrano in possesso della palla sono già pronti a raddoppiare, frenetici ma incisivi tanto che sembra di esser sempre in superiorità numerica. Esce Moscardelli tra gli applausi ed entra Pesenti che ha subito una buona occasione su suggerimento di un Di Quinzio ispirato. Niente da fare, e allora ci pensa Gucher. L'austriaco ruba palla a Caccavallo e lascia partire un gran destro dai 25 metri che non dà scampo a Mazzini. E' il giusto premio per la grande prova dell'austriaco che aveva già sfiorato il gol. Il merito del Pisa è di non fermarsi e creare ancora occasioni, compreso un tiro del nuovo entrato Marconi. La Carrarese è tutta nella conclusione di Biasci sull'esterno della rete. Alla fine applausi per tutti, anche la Carrarese ha giocato un ottima stagione, ma l'oscar della serata va a D'Angelo. Regista di un collettivo che ieri si è dimostrato superlativo. Adesso però la testa deve andare subito al prossimo impegno. L'attenzione ai particolari e al concedere ancora meno agli avversari sarà decisivo. Non si potrà sbagliare tanto neppure in zona gol anche perché l'Arezzo è avversario solido in difesa. Solo contro gli amaranto e con la Virtus Entella il Pisa non ha mai segnato un gol tra andata e ritorno in campionato, ma si sa bene che i playoff sono una cosa a parte. Ma il Pisa c'è e può dire decisamente la sua.