Pisa-Carrarese 1-0. L'analisi della partita

24.03.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

E’ un Pisa da dieci e lode quello che piega la Carrarese per 1-0  con un gol di Izzillo a pochi minuti dalla fine. Dieci come i risultati utili consecutivi, undici contando legittimamente il 3-0 a tavolino al Pro Piacenza dopo la beffa dell’andata, dieci ( ma forse qualcosa in più) come le occasioni create ieri sera solamente nel primo tempo. Un dieci e lode va anche a Luca D’Angelo che è stato bravo a tener duro nei momenti di difficoltà e a dare un’identità alla squadra grazie anche al mercato di gennaio. Ieri sera è andato in scena un monologo nerazzurro fatto di ritmo frenetico, palleggio e recupero palla. Una vittoria strameritata che poteva maturare molto prima, ma che dà la misura del salto di qualità enorme fatto dalla squadra che ha dato una lezione di gioco alla Carrarese dopo la sonora sconfitta del novembre scorso.

Moto perpetuo. Il Pisa approccia la partita in maniera perfetta e usa anche le armi care alla Carrarese di Baldini. Pressing alto e recupero palla, unito anche a una qualità del gioco impreziosita dai ricami di un Gucher in stato di grazia e dallo svariare continuo di Minesso e Masucci con Marconi ottimo nel fare sponde e creare varchi, mostrando una velocità e una reattività impressionante per un giocatore della sua mole. Inutile elencare tutte le occasioni del primo tempo, il Pisa ha dominato e non ha fatto respirare la Carrarese. Sulla fascia destra Birindelli ha arato il campo e sfiorato il gol in due circostanze, stesso discorso per Lisi a sinistra che però va al cross con minor frequenza rispetto al pisano. Verna recupera e si inserisce, Di Quinzio si sacrifica e imposta mentre in porta Gori ha fatto da spettatore con Meroni, tra i migliori, e Benedetti che hanno concesso poco o niente a Tavano e Maccarone. Negli ultimi cinque minuti il Pisa colleziona un angolo dietro l’altro in cui arriva sempre un pericolo per Borra e dove anche Maccarone è costretto a difendere e a salvare di testa su uno spiovente di Di Quinzio. Insomma un’orchestra nerazzurra che suona la stessa melodia, purtroppo manca solo il gol che nel calcio non è proprio un dettaglio da poco. E il gol era arrivato intorno alla mezzora con Masucci lesto a ribadire in rete dopo un batti e ribatti in area a seguito di un miracolo di Borra su Verna, ma l’arbitro Gualtieri annulla. Va detto che mancano anche due rigori per altrettante, ed evidenti, spinte in area ai danni dello stesso Masucci e di Lisi nella ripresa e un secondo giallo a Carissoni.

La liberazione di Izzillo. Si va all’intervallo con un miliardo di rimpianti e in molti pensano che sarà dura tenere quel ritmo per altri 45 minuti. Vero, il Pisa però entra in campo con la stessa determinazione e nella prima parte della ripresa crea ancora nitide palle gol con Minesso e soprattutto con Di Quinzio che calcia alto a tu per tu con Borra. Baldini toglie uno spento Tavano, fischiato dal pubblico,  e Carissoni per Piscopo e Rosaia. D’Angelo risponde con Pesenti al posto di un Masucci che ha corso per tre e Izzillo per Di Quinzio. L’allenatore nerazzurro capisce che la squadra non può premere solo l’acceleratore e allora la Carrarese riesce a respirare ma impensierisce Gori solo con una conclusione ravvicinata, ma debole, di Varone, nell’unica occasione in cui Maccarone aveva trovato spazio in area. La notizia è che l’attacco più forte del campionato, 56 gol, tira in porta per la prima volta dopo 62 minuti di gioco. Meroni ha i crampi ed entra Brignani, poi esce anche Birindelli per Marin e Marconi per Moscardelli. Proprio il “barba” a cinque minuti dalla fine arpiona un gran pallone su rinvio di Gori e allarga a sinistra per Minesso, cross al centro dove si inserisce Izzillo che la piazza di testa. Il centrocampista nerazzurro fa esplodere l’Arena e corre ad abbracciare D’Angelo e i compagni in panchina per il primo gol in maglia nerazzurra. Nel finale Bentivegna impegna due volte Gori, poi Verna fallisce il raddoppio prima della gioia finale. Fosse finita 0-0 sarebbe stato un vero e proprio delitto calcistico.

I meriti di D’Angelo. Facile elogiare l’allenatore quando le cose vanno bene, ma va detto che Luca D’Angelo è stato bravo a navigare nel mare tempestoso del girone d’andata e saldo nel guidare il timone di una nave diventata molto più solida dopo le riparazioni del mercato invernale. Non è un caso se nel girone di ritorno la squadra ha vinto 4 partite con gol dei nuovi entrati e i cambi portano sempre valore aggiunto. Non è un caso che si difende meglio, anche senza De Vitis, infatti nelle ultime 8 partite la squadra ha subito appena 3 reti, con Gori che non subisce gol da tre giornate. Non c’entra il cuore, il Pisa adesso gioca un calcio di alto livello per questa categoria e l’allenatore ha trovato la quadra cambiando di volta in volta sempre poche pedine nello scacchiere iniziale. Dando così identità e continuità al suo progetto di gioco, che si dimostra flessibile malgrado ormai il 4-3-1-2 sia un po’ un marchio di fabbrica. Con la Carrarese poi D'Angelo è stato bravo a vincere sotto tutti i punti di vista la sfida contro un allenatore di grande livello come Silvio Baldini. Con i tre punti di ieri sera il Pisa ha agganciato il Siena al terzo posto, ma deve restare con i piedi per terra e continuare su questa strada in queste sei finali prima dei playoff.