Olbia-Pisa 0-1. L'analisi della partita

17.03.2019 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Olbia-Pisa 0-1. L'analisi della partita

Tre punti d’oro per lasciarsi alle spalle la delusione di Viterbo. Tre punti d’oro per proseguire una striscia arrivata a 10 risultati utili consecutivi, contando anche il 3-0 a tavolino sul Pro Piacenza. Tre punti d’oro per dire alle rivali che il Pisa adesso c’è e ai playoff sarà un cliente davvero scomodo. A Olbia il Pisa ha colpito al momento giusto con Brignani, su punizione dell’ottimo Gucher,  e poi nella ripresa ha dominato sfiorando più volte il raddoppio ma portando comunque a casa l’1-0. L’incapacità di chiudere la gara è l’unico aspetto negativo del caldo pomeriggio in Sardegna. Se non le chiudi poi rischi la beffa, infatti Ragatzu a pochi minuti dal termine sfiorava il palo. Detto questo il Pisa ha strameritato la vittoria per concentrazione, qualità, determinazione e per esser stato più forte dell’emergenza difensiva dopo l’infortunio a De Vitis. Appena 3 gol subiti nelle ultime 7 partite non sono un caso.

Soluzioni nuove. D’Angelo torna anche in campionato al 3-5-2. Davanti a Gori un terzetto inedito con Meroni, Brignani e Benedetti. Sugli esterni Birindelli e Lisi con Verna e Gucher interni e Minesso in un ruolo più conservativo ma anche libero di allargarsi a sinistra. Davanti coppia ben assortita con Marconi e Masucci. Si capisce subito che il leit motiv dell’incontro sono il gioco sulle fasce e le palle inattive. Birindelli pennella subito una gran palla che Masucci mette a lato di testa. I ritmi non sono altissimi e anche l’Olbia crea un’occasionissima su punizione: Peralta pesca in area Iotti che ciabatta a lato. Gucher domina il centrocampo e al 39’ coglie l’attimo fuggente: punizione da destra per Brignani che sbuca sul secondo palo e batte Van Der Want. E’ il gol che indirizza la partita.

Dominio assoluto e un brivido. Nella ripresa l’Olbia inserisce il temibile Ragatzu al posto di Maffei, ma la musica non cambia. Anzi il Pisa cresce ancora. Le occasioni fioccano: Birindelli sfiora il palo su un cross di Minesso, Marconi lo coglie sulla solita palla in area del terzino destro nerazzurro e Verna impegna Van Der Want su lancio di Di Quinzio. Solo per citarne alcune. Attacchi continui e intelligenti con i giocatori nerazzurri sempre pronti ad anticipare l’avversario nel gioco aereo. Nel mezzo ci pensa Gucher a tamponare e a verticalizzare, con Verna che fa il lavoro sporco ma riesce anche ad inserirsi in area con maggior continuità rispetto alle ultime uscite. Con l’uscita di Masucci il Pisa perde un po’ di velocità nelle vie centrali, ma continua a dominare. Dietro la squadra tiene bene e blocca i forti esterni Pinna e Cotali, nel mezzo Pennington e Muroni sono praticamente annullati. La difesa concede solo un tiro a Ragatzu nel finale, ma che brivido. Passato lo spavento il Pisa può alzare le braccia. Adesso c’è lo scontro diretto con la Carrarese, che dibventa anche una rivincita del 4-1 dell’andata. Ma adesso il Pisa è un’altra squadra.