Lucchese-Pisa 0-1. L'analisi della partita

A cura di Andrea Chiavacci
12.11.2018 13:00 di Marco Pieracci Twitter:    Vedi letture
Lucchese-Pisa 0-1. L'analisi della partita

Un tacco da antologia di Marconi decide il derby del Foro e soprattutto rilancia il Pisa dopo due sconfitte di fila. L’1-0 del Porta Elisa ci dice di un Pisa finalmente “tosto”, da categoria. Una squadra che corre, lotta, soffre ma dimostra di stare sempre nella partita, al contrario delle ultime deludenti prestazioni. La gestione del finale poteva essere migliore vista la superiorità numerica dopo l’espulsione del Lucchese Martinelli. Tatticamente però D’Angelo ha vinto la partita a scacchi con Favarin, in una giornata dove in caso di mancata vittoria poteva anche esser messo in discussione.

La differenza sta nel mezzo. Le assenze di Masucci e Moscardelli in attacco, entrambi in panchina, e dello squalificato Liotti in difesa portano D’Angelo a ridisegnare il Pisa. Si passa dal 3-5-2 al 3-4-2-1. Centrocampo più folto per contrastare il 4-3-3 della Lucchese con Marin e Gucher insieme dall’inizio e due mezzali alle spalle di Marconi. Di Quinzio più vicino alla porta, De Vitis più sacrificato in copertura. Queste mosse si riveleranno azzeccate. Tra le novità anche il rientro di Zammarini e di Buschiazzo dal primo minuto. La differenza la fa l’approccio. Proprio De Vitis si allarga subito a destra e centra per Marin che chiama Falcone alla parata. La Lucchese però conferma che i 16 punti fatti sul campo (in classifica sconta 11 punti di penalizzazione) non sono un caso. I rossoneri rispondono soprattutto con le iniziative di Bortolussi a sinistra. Su una di queste De Feo gira a rete ma Gori compie la prima prodezza del pomeriggio. La gara è combattuta con i nerazzurri più decisi a centrocampo con Marin uomo ovunque e sulle fasce con Lisi che stavolta riesce a fare la differenza. Proprio l’esterno si guadagna il corner che decide la gara: alla battuta va Di Quinzio e Marconi prende le sembianze di Roberto Mancini in un Parma-Lazio di quasi vent’anni fa e porta in vantaggio il Pisa. Torsione perfetta e colpo di tacco imprendibile per Falcone. La Lucchese reagisce con convinzione e mette in difficoltà il Pisa con i cross di Favale e Bortolussi. Meroni e Zammarini sugli esterni soffrono un po’ ma Buschiazzo e Brignani limitano i danni, insieme a Gori che è di nuovo decisivo su Sorrentino. Si fa male Mauri e Favarin inserisce Bernardini. La Lucchese così perde ulteriore sostanza a centrocampo con il Pisa che rispetto alle gare precedenti riesce ad esser più reattivo sulle seconde palle.

Un po’ di braccino ma la vittoria è meritata. La Lucchese prova ad alzare il ritmo ma il Pisa all’inizio del secondo tempo concede poco ai rossoneri. Marin compie un recupero da centometrista su De Feo e Di Quinzio fa salire la squadra cercando spesso a sinistra Lisi che in pratica ha fatto il maratoneta per 90 minuti, ma stavolta con maggior qualità. Meroni esce per Crampi ed entra Masi che si cala nella battaglia assieme a Brignani e Buschiazzo ma non sempre è preciso quando deve impostare. Al Pisa però stavolta non manca il coraggio al tiro con Falcone ancora decisivo su Marin. La gara si infiamma dopo il secondo giallo a Martinelli per un fallo non cattivo su Di Quinzio scattato in contropiede. Con la Lucchese in 10 il Pisa arretra pericolosamente e rischia di capitolare poco dopo la mezzora. Prima il nuovo entrato Zanini spreca clamorosamente un bell’invito di Bortolussi, poi Gori viene salvato sulla linea di porta da un colpo di testa di Gucher. Il Pisa sbaglia la gestione del possesso palla, poi D’Angelo corre ai ripari. Fuori Zammarini e Gucher, esausto, dentro Birindelli e Izzillo. Il Pisa torna a respirare soprattutto grazie a Izzillo che però ha il torto di fallire la palla del raddoppio su assist di Di Quinzio. Il raddoppio il Pisa lo trova con il solito Marconi, dopo l’ennesima galoppata di Lisi. L’arbitro Sozza convalida, poi su suggerimento del guardalinee annulla. Restano i dubbi. D'Angelo butta dentro anche Cernigoi e Masucci per Di Quinzio e Marconi e anche i due attaccanti stringono i denti insieme al resto della squadra che sente un po' troppo il peso del risultato, con Birindelli che in un paio di circostanze non è preciso al tiro. Nei cinque minuti di recupero l’ultimo brivido con una girata in mischia dell’ex Provenzano che finisce sul fondo. Alla fine esplode la gioia dei tifosi nerazzurri e della squadra per una vittoria a Lucca che mancava da 13 anni. Un successo sudato ma nel complesso meritato.