La mancanza di personalità dei senatori

30.11.2018 16:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1382 volte
La mancanza di personalità dei senatori

La mancanza di personalità è probabilmente il limite più grosso del Pisa. I giovani non sono ancora pronti quando la squadra affronta formazioni esperte come la Carrarese, ma la grande delusione arriva soprattutto da chi dovrebbe prenderli per mano. Il Pisa ha anche giocatori esperti come Gucher, Lisi, Liotti, Di Quinzio, De Vitis, Marconi e soprattutto Moscardelli. Ma finora la loro personalità è venuta fuori solo a tratti. L’unico pienamente sufficiente è  Alessandro De Vitis, ma purtroppo è sempre bloccato dal vecchio problema alla fascite plantare. Anche Davide Moscardelli è rimasto fuori più di un mese per infortunio, ma quando lo si è visto in campo non ha fatto intravedere quelle doti di leader viste ad Arezzo. Due gol pesanti, uno in mischia contro il Cuneo e l’altro su rigore con la Pistoiese, ma poco altro. Cercare la soluzione a sorpresa da troppo lontano finora è risultata più stucchevole che redditizia. Con Michele Marconi, nella prima parte di stagione, l’intesa non è sembrata delle migliori. E infatti domenica scorsa e con l’Olbia D’Angelo non li ha mai lasciati in campo insieme. Dall’ex Alessandria ci si attendeva ben altro ma va detto che di cross per la sua testa ne arrivano pochi. Però, tolti i bagliori con il Gozzano e a Lucca oltre a un assist vincente con la Pro Piacenza, le sue prestazioni sono state sempre sotto tono. Davide Di Quinzio è sicuramente più incisivo quando gioca vicino alla porta, ma a Carrara anche lui si è perso nel grigiore generale. Questo indipendentemente dalla posizione, visto che con l’Olbia era tornato mezzala nel 3-5-2 ed era stato tra i migliori. Nelle gare con le big sparisce e nel complesso è troppo discontinuo, così come Robert Gucher. All’austriaco manca l’inventiva quando si tratta di velocizzare il gioco e anche quando attorno si muove un cursore come Marin è forse più prezioso in fase difensiva, come in casa della Lucchese, che in quella d’impostazione. A Francesco Lisi non si può rimproverare niente sotto il profilo della corsa, ma tecnicamente deve migliorare nell’ultimo passaggio e nel cross. Spostarlo a destra contro Piacenza e Carrarese non ha pagato. Daniele Liotti finora è stato sacrificato come centrale, ma anche quando è andato alto a centrocampo i tanto attesi cross sono arrivati col contagocce. Adesso tocca per primi a loro prendersi le responsabilità e ridare dignità alla squadra dopo la batosta di Carrara.