L'analisi di Pisa-Arzachena 2-0

13.12.2018 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Seconda vittoria di fila per un Pisa che trova finalmente continuità in attacco, segna da 6 giornate di fila, e riesce a non prendere gol dopo le grosse difficoltà palesate soprattutto nell’ultimo mese. L’Arzachena non era certo un avversario irresistibile, i sardi hanno perso per l’ottava volta in altrettante trasferte, ma i nerazzurri sono stati bravi ad incanalare la partita nel verso giusto fin dai primi minuti. Di contro i nerazzurri hanno abbassato troppo i ritmi nella ripresa smettendo di attaccare. Bastava un episodio contrario per far rientrare nel match un avversario che per fortuna dei nerazzurri aveva perso molte certezze dopo la brutta partenza. Adesso serve la prova di maturità in casa di un Pontedera in gran forma.

La crescita dei senatori.  La gara di ieri sera conferma la crescita di alcuni giocatori di esperienza. Di Quinzio ha spaccato decisamente la partita segnando da attaccante puro alla prima mischia in area e facendosi tutto il campo in occasione del raddoppio. In questa circostanza Marconi è bravo a seguire l’azione e a mettere dentro a porta vuota il primo gol facile della sua stagione, il terzo in una settimana se si conta anche la coppa. Se gira Di Quinzio, gira tutto l'attacco. Il 10 nerazzurro è fondamentale nello scacchiere di D'Angelo, soprattutto se gioca più vicino alla porta. Il merito del Pisa è quello di aver messo in ghiaccio la partita dopo 18 minuti il Pisa mette in ghiaccio la vittoria e la parata di Gori sulla punizione di Gatto, poco prima del 2-0 nerazzurro, è l’unico brivido del primo tempo. Anche Gucher ha giocato con personalità facendo il play basso davanti alla difesa, recuperando palloni importanti e andando al tiro un paio di volte nel primo tempo. Molto attivo anche De Vitis che poi ha chiuso in difesa per l’infortunio a Liotti. Davanti la staffetta Marconi-Moscardelli ( rimasto tutta la gara in panchina) sembra funzionare con Masucci che magari manca nella finalizzazione ma si sacrifica molto per i compagni. Altro fatto positivo è che la squadra ha cercato maggiormente il fondo e sono arrivati tanti cross, non sempre precisi, anche se va detto che  Lisi e Birindelli sono andati un po’ a corrente alternata sulle fasce.

Ritmi troppo bassi nella ripresa. Il Pisa ha gestito molto bene la gara nel primo tempo, meno nella ripresa dove ha smesso di attaccare. Pochi i rischi corsi, una punizione in avvio che finisce alta di poco, ma più per demerito dell’Arzachena. Tirare troppo il freno non è un segno positivo perché basta un episodio, vedi la partita di domenica scorsa ad Alessandria, e la gara si riapre. Dopo cinque giornate Gori è finalmente uscito imbattuto. Un segnale positivo ma da prendere con le molle anche perché Masi ha dato forfait dopo pochi minuti per un guaio muscolare e Liotti ha preso una botta nel primo tempo ed è uscito a mezzora dalla fine. Buono il rientro a freddo di Brignani , ha sostituito Masi, dopo il periodo no mentre Meroni sembra avere qualche difficoltà di troppo anche negli incontri apparentemente più facili. Sarà fondamentale recuperare qualche giocatore in vista della partita di Pontedera. La gara del Mannucci rappresenta una vera e propria prova di maturità che il Pisa non deve fallire per confermare quanto di buono fatto da Novara in avanti dove le prestazioni sul piano del gioco, al netto di qualche distrazione decisiva, sono state positive. I granata sono fin qui la sorpresa del campionato e vincere in casa loro rappresenterebbe un vero segnale di ripresa per un Pisa che finora è stato troppo debole con le squadre di alta classifica.