L'analisi di Cuneo-Pisa 0-0

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31.12.2018 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Se il panettone è stato mal digerito dai nerazzurri anche lo champagne lascia un gusto amaro in bocca. Lo 0-0 di Cuneo è la cronaca di un pomeriggio senza grosse emozioni che ci regala una squadra sempre più in emergenza e a corto di idee di gioco. Il 2018 si chiude con 30 punti e uno striminzito sesto posto in una classifica non ancora ben definita alla luce delle gare da recuperare e dalla situazione non semplice di tanti club, Pro Piacenza in testa. Questo però non diminuisce la delusione per un cammino fin qui al di sotto delle aspettative da parte dei nerazzurri.

Tanta confusione. D’Angelo deve far fronte alla solita emergenza difensiva con Liotti infortunato e Meroni squalificato. Al fianco di Buschiazzo tornano titolari Masi e Brignani con De Vitis che torna a centrocampo. Marconi non recupera e in attacco tocca di nuovo a Moscardelli. Sulla fascia destra torna titolare Birindelli centrocampo fuori a sorpresa Di Quinzio puntando su giocatori più fisici. E’ vero che il terreno di gioco del Fratelli Paschiero non era certo un biliardo, ma rinunciare all'uomo più in forma del momento è sembrata una forzatura da parte dell’allenatore. Un altro dato da tenere in considerazione è che in panchina ci sono appena 5 giocatori di movimento, simbolo di una rosa attualmente troppo corta. Lo spettacolo in campo è davvero modesto. I nerazzurri lasciano il possesso palla agli avversari ma non riescono mai ad esser pericolosi in contropiede. Marin e Gucher fanno poco filtro e la squadra non va mai in verticale. L’unico reattivo sembra De Vitis, mentre in avanti Masucci e Moscardelli non si vedono mai. Il Cuneo non fa niente di trascendentale ma almeno prova a costruire qualcosa scontrandosi tuttavia con la sterilità del proprio attacco, appena 12 gol in tutto il girone d’andata, così la difesa nerazzurra quanto meno non deve soffrire troppo. Per Gori solo normale amministrazione con un paio di buone uscite, una parata sicura su un tiro centrale e un piccolo brivido per un gol annullato a Santacroce su una punizione calciata dal bravo Suljic.  Insomma un primo da tempo dove la confusione regna sovrana: zero emozioni, zero occasioni da rete, tanti errori in fase d’impostazione da entrambe le parti.

700

Moscardelli non graffia. Nella ripresa l’approccio del Pisa è migliore, era difficile far peggio, ma nel complesso la gara resta bloccata. Quanto meno i nerazzurri provano a combinare qualcosa. Il tutto però si riduce a qualche mischia in area su palla inattiva, un tiro di Lisi bloccato a terra da Marcone e soprattutto la grande chance capitata sul destro di Moscardelli. Il barbuto attaccante si ritrova un pallone da mettere in rete dopo uno svarione della difesa avversaria, ma calcia addosso a Marcone. Tre gol in 19 partite, rappresentano un bottino troppo magro per un giocatore del suo valore, anche al netto di un infortunio. L’ingresso di Di Quinzio al posto di Marin porta qualcosa in più alla squadra, ma i suggerimenti del numero 10 nerazzurro non sono sfruttati al meglio dai compagni. Entra anche Cernigoi per Masucci e il lungo attaccante chiede subito un rigore per un contatto in area con Cristini. Poi tocca a Zammarini al posto di un evanescente Birindelli. Anche stavolta i cambi non hanno inciso: dalla panchina è stato decisivo solo Marconi con i suoi gol in trasferta al Gozzano e alla Juventus Under 23 su rigore. La gara prosegue in maniera stanca e solo nel finale c’è qualche sussulto. Brignani entra in ritardo su Jallow poco sopra la trequarti di campo e rimedia il secondo giallo dal direttore di gara. Sulla punizione Bobb coglie il palo. L’ultima occasione è nerazzurra: Di Quinzio sterza da sinistra , finta su un avversario e cross in area per De Vitis che di testa non da la forza giusta al pallone. Lo 0-0 non si schioda ed è il suggello a un 2018 decisamente negativo. Adesso la parola passa al mercato, nella speranza che la società riesca a portare a Pisa giocatori esperti e che possono fare la differenza in questa categoria.