Il Pisa tra i cadetti: L'ultima promozione in A firmata Anconetani

06.07.2019 14:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
1989/90
1989/90

Inizia oggi la nuova rubrica di TuttoPisa che ripercorre alcuni dei più interessanti tornei di B disputati dal Pisa. Una categoria che appartiene alla storia del club che nella stagione 2019-2020 tocca le 36 partecipazioni totali in B, 33 nei tornei a girone unico, con cinque promozioni in A. L'ultimo grande successo dei nerazzurri è targato Luca Giannini nella stagione 1989-90.

Romeo difende Piovanelli. Nell'estate del 1989 il Pisa vuol ripartire dopo la retrocessione in B. Anconetani conferma in panchina Luca Giannini, da marzo prima guida nerazzurra dopo l'esonero di Bruno Bolchi. Giannini è un allenatore fatto in casa, visto che negli anni 70 ha giocato nel Pisa e poi ha allenato la primavera prima di entrare nello staff della prima squadra. Molti tifosi invocano un nuovo attaccante. Lamberto Piovanelli, 7 gol in due anni in serie A, sembra sul punto di fare le valigie. Ciccio Baiano ( da ieri allenatore della primavera del Pisa) e Francesco La Rosa del Licata sembrano vicini all'approdo in nerazzurro, ma Anconetani difende il suo attaccante e lo conferma al fianco di Incocciati nonostante i mugugni di buona parte della piazza. Alla fine avrà ragione lui, il presidentissimo. Per il resto la squadra mantiene l'impronta della stagione precedente soprattutto a centrocampo con le conferme di Dolcetti, Cuoghi e dell'olandese Mario Been e sulle fasce dove Davide Lucarelli è una garanzia sulla sinistra e Antonio Cavallo difende bene sulla destra. Si cambia molto al centro della difesa puntando su due emergenti: il libero Giuseppe Argentesi, che ha già fatto esperienza in A con il Brescia, e lo stopper Alessandro Calori pescato in C dal Montevarchi. Una vera e propria scommessa, vinta anche questa. Novità anche in porta con l'arrivo di Luigi Simoni dal Cosenza. L'obiettivo dichiarato senza mezzi termini è il ritorno in A in un torneo supercompetitivo dove spicca la presenza del Torino allenato da Fascetti e dove ci sono almeno otto candidate alla promozione con quattro posti a disposizione. 

L'inizio. Al contrario della stagione precedente, dove si era spinta fino alla semifinale, il Pisa esce subito in Coppa Italia per mano del Palermo, squadra di serie C, che impone l'1-1 ai nerazzurri all'Arena e passa il turno ai rigori dove è determinante l'errore di Dolcetti. Unica nota lieta il gol di Piovanelli che inizia col botto anche in campionato dando il via al 3-0 nell'esordio contro il Monza completato dalle prodezze di Been e Cuoghi.  Alla seconda giornata il Pisa gioca una grande partita in casa del Foggia di Zeman che incredibilmente termina 0-0, poi subisce la prima inattesa sconfitta a Catanzaro. Con il Como all'Arena il Pisa non gioca una gran partita ma un gol di Fiorentini regala due punti preziosi. La prima grande impresa di quel Pisa arriva alla quinta giornata con uno spettacolare 3-0 in casa dell'Avellino: Gran tiro all'incrocio di Cuoghi e prima doppietta di Piovanelli che inizia a far ricredere i detrattori. Sette giorni dopo si sblocca anche Incocciati con una doppietta all'Arena nel vittorioso 2-1 contro la Reggiana che vale il primo posto in classifica. Il Pisa fa sul serio e con il mercato autunnale arrivano due rinforzi di primo livello come il mediano Roberto Bosco dalla Fiorentina, più avanti farà il libero, e l'ala Maurizio Neri dal Napoli. 

Calcio spettacolo e titolo d'inverno. Dopo i due 0-0 con Triestina e Licata il Pisa sbanca Brescia con un sontuoso 4-1 in rimonta firmato dalle doppiette di Incocciati e Piovanelli che chiude la gara con un destro al volo da antologia. Piovanelli decide anche la gara con il Messina in casa, 2-1 a pochi istanti dal novantesimo, aperta dal gol da centrocampo di Mario Been. Un'autentica perla del dieci olandese che in quella stagione ha regalato autentiche magie dopo un campionato fatto di alti e bassi in A. La difesa è davvero d'acciaio con Simoni spesso protagonista come nello 0-0 con l'altra capolsita Torino quando neutralizza un rigore di Cravero. Davanti Piovanelli è una furia con il Pescara, 3-0 con gol spettacolare in slalom, e a Cosenza dove segna la sua prima e unica tripletta in nerazzurro nel 4-1 del Pisa in Calabria. Dopo Catanzaro l'unica sconfitta del girone d'andata arriva a Cagliari, contro la neopromossa allenata da Ranieri che sta lottando per la A. L'ultima giornata giornata del girone d'andata vale il primato in casa del Parma di Nevio Scala, fin lì imbattuto in casa e primo assieme ai nerazzurri. Il Pisa domina e vince 2-0 con il solito Piovanelli e un autogol di Minotti propiziata da Cuoghi. Due punti che valgono il titolo di campione d'inverno in solitario a quota 37 davanti a Torino, Parma, Cagliari, Reggina,  Pescara e Triestina. Otto squadre in sei punti. Nel giorno della chiusura dell Torre di Pisa con tanto di diretta Tv su raidue la vittoria di Parma porta un bellissimo sorriso.
In A con quattro giornate d'anticipo. Nel girone di ritorno la marcia del Pisa non si ferma. Davanti anche Incocciati fa la differenza, sia con giocate e assist che con gol preziosi come nel 2-2 a Monza,  nel 2-0 casalingo al Foggia e con la doppietta all'Avellino. Con il Licata di La Rosa il Pisa vince 3-1 in scioltezza grazie a un gran tiro di been e alla doppietta di Piovanelli e poi batte il Brescia con i guizzi di Cuoghi e Neri che valgono il primato. Il Pisa gestisce pareggiando molto in trasferta e vincendo in casa lo scontro diretto contro un'ottima Ancona, i dorici chiuderanno al quinto posto,  piegata da una punizione di Piovanelli. Nello scontro che vale il primo posto il Pisa perde 2-1 a Torino, ma la promozione è ormai al sicuro. La vittoria in trasferta manca da Parma e allora il 29 aprile il Pisa distrugge il Pescara di Edy Reja all'Adriatico con uno spettacolare 4-1 firmato dalle doppiette di Neri e Piovanelli. Sette giorni dopo basta uno 0-0 all'Arena con il Cosenza per festeggiare la matematica promozione in A con quattro giornate d'anticipo. Anconetani però non è soddisfatto e pensa addirittura pensa di lasciare il Pisa, come ha fatto altre volte, ma poi ci ripensa. > La A per me è un fatto normale>, dirà il presidentissimo ai microfoni rai intervistato da Marcello Giannini.  La festa vera e propria arriva all'ultima  giornata dopo il 2-2 con il Parma quando Anconetani riesce a farsi aprire la Torre di Pisa e promette una grande squadra per la serie A. Questa promozione sarà l'ultimo grande trionfo della sua era. 

Numeri incredibili. Il Pisa chiude al secondo posto, dietro al Torino e davanti alle altre promosse Cagliari e Parma,  con 51 punti che è il record personale tra i cadetti nell'era dei due punti e dei campionati a 20 squadre. Con 23 gol è la seconda miglior difesa dietro al Cagliari  e con tre sconfitte, tutte in trasferta,  è la squadra che ha perso meno partite. Assieme a Torino e Cagliari il Pisa resta imbattuto in casa. Cinque le vittorie lontano dall'Arena, due più del Torino e due meno di Parma e Ancona. Con 51 gol il Pisa è il secondo miglior attacco dietro al Torino, 63 gol per i granata, mentre Piovanelli segna 19 gol che non gli bastano per vincere la classifica cannonieri che va al centravanti della Reggiana Andrea Silenzi con 23 centri. Ma Piovanelli diventa il nerazzurro con il maggior numero di gol in B, record battuto solo da Castillo nel 2007-2008 con 21 reti. Ottimo anche il contributo realizzativo di Incocciati, 12 gol, e del centrocampista Cuoghi con 6 reti. Probabilmente Luca Giannini ha guidato una delle squadre nerazzurre più forti di sempre, quanto meno da top five.