Il Pisa fa tre gol all'Arzachena ma la serie C resta nel caos

01.11.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Il Pisa fa tre gol all'Arzachena ma la serie C resta nel caos

Tre gol per passare il turno in coppa e prepararsi alla ripresa del campionato, anche se la gara di domenica in casa dell’Entella potrebbe contar poco in caso di ripescaggio in B dei liguri. Il 3-0 con l’Arzachena ha dato comunque buone indicazioni a D’Angelo, soprattutto nella ripresa, che è rimasto soddisfatto dalla prestazioni di chi ha giocato meno e di chi cerca maggiore spazio. Protagonista assoluto Luigi Cuppone, con una doppietta e un assist, ma anche Di Quinzio è apparso in crescita segnando il suo primo gol stagionale. Buono l’esordio di Maffei e grande soddisfazione per il giovane difensore Tommaso Liberati, che nel finale debutta in prima squadra a soli 16 anni. Le vicende extra campo però tengono sempre banco.

Partenza lenta. Sia Pisa che Arzachena fanno un po’ di turn over pensando anche al campionato. I sardi allenati da Giorico sono stati penalizzati di un punto in classifica e pensano soprattutto al derby di domenica prossima con l’Olbia. Le squadre si schierano a specchio con D’Angelo che conferma il consolidato 3-5-2. Esordio stagionale per Cardelli in porta e per il giovane Maffei sulla fascia sinistra a centrocampo. Si rivede Buschiazzo dopo l’errore di Piacenza al fianco di Masi e Meroni in difesa. Izzillo torna titolare e va in cabina di regia, con Cuppone e Di Quinzio mezzali. In attacco spazio alla coppia Cernigoi-Marconi, con Moscardelli che resta in panchina per non correre inutili rischi. L’attaccante è tornato ad allenarsi da una settimana ma evidentemente non è ancora al 100%. In tribuna Zammarini e De Vitis reduci da un’influenza. La partenza è a ritmi blandi. A parte un guizzo di Di Quinzio in avvio e qualche bella apertura di Maffei il Pisa non impensierisce l’Arzachena, che è ben messa in campo e prova ogni tanto a farsi vedere in contropiede senza però impensierire Cardelli. La squadra va sempre in orizzontale, Izzillo porta equilibrio ma non riesce a verticalizzare. Dalle fasce non arrivano i cross che servono per innescare Marconi. Nel finale di tempo Cuppone trova un bell’inserimento in area ma sull’assist di Cernigoi svirgola a lato. Sempre Cuppone la combina grossa poco dopo deviando con la mano un cross di Di Quinzio deviato da Arboleda che ormai stava entrando in porta. I compagni lo rimproverano ma lui si farà perdonare ampiamente. Il Pisa contesta anche per una spinta in area sarda ai danni di Masi intorno alla mezzora.

Squadra in salute. Il Pisa del secondo tempo è molto più brillante.  Su un campo che inizia a farsi pesante per la pioggia e con un vento che inizia a soffiare più forte, il Pisa crea subito due belle occasioni con Cuppone e Cernigoi. L’Arzachena però non sta a guardare e Arboleda mette spesso in difficoltà la difesa pisana, soprattutto dalla parte di Meroni. Casula, servito proprio da Arboleda,  ha una buona chance dopo un errore di Masi ma Birindelli respinge con la schiena. D’Angelo cambia volto al Pisa togliendo Marconi per Liotti e spostando in attacco Cuppone, mentre Marin prende il posto di Meroni e permette a Izzillo di fare la mezzala a destra. Proprio sulla catena di destra nasce il gol apri partita al 64’: cross di Izzillo, bello stacco di Cernigoi e Cuppone stavolta realizza con un tocco sotto misura. Il Pisa subito dopo il vantaggio rischia su un paio di cross, ma raddoppia in contropiede al 69’ quando Di Quinzio, ieri capitano, effettua un preciso lancio dalla propria metà campo favorendo lo scatto di Cuppone che brucia in velocità l’ex Benedini e trafigge per la seconda volta Pini. La gara di fatto si chiude qui, anche se il Pisa si divora un gol con Liotti e alla fine va a segno anche Di Quinzio, dopo una respinta del portiere Carta entrato da poco, su assist del solito Cuppone. Positivo il quarto d’ora del classe 2002 Liberati. Quarto successo di fila tra campionato e Coppa.

Domenica si gioca. Il Pisa tornerà a giocare in campionato domenica prossima contro l’Entella, in quella che potrebbe diventare una partita fantasma. A Chiavari si penserà ai tre punti ,che non contano se poi l'Entella sarà ripescata in B, ma anche ad evitare cartellini, squalifiche e infortuni per non condizionare il recupero di mercoledì 7 a Siena. Adesso bisogna restare concentrati e sperare di poter tornare il prima possibile alla normalità che dovrebbe esserci sempre nelle manifestazioni sportive. Le nubi però non sembrano allontanarsi su un calcio che passa più tempo sui tribunali che in campo, con il girone A stravolto da tante partite non giocate ma anche dalle penalizzazioni di Lucchese (-11), Cuneo (-3), Pro Piacenza e Arzachena (-1) per inadempienze legate alle  fidejussioni e a stipendi non pagati. Una classifica che rischia di essere riscritta in continuazione. Intanto i nerazzurri dovranno affrontare tre trasferte in una settimana ( Chavari, Siena e Lucca) , senza contare che bisogna recuperare la partita con la Pro Vercelli e gli ottavi di Coppa di C non si giocheranno il 14 novembre. I nerazzurri sono sempre in corsa anche nella Coppa Italia dei big e il 5 dicembre giocheranno a Novara il quarto turno. In palio il passaggio agli ottavi contro la Lazio. Chi ci capisce qualcosa è bravo. Tutto questo è l’effetto di una serie C sempre più disorganizzata. La parola professionismo, in questo momento, sembra poco adatta alla terza serie e al calcio italiano.Adesso spetta al nuovo presidente della Figc Gravina dare segnali importanti.