Gozzano-Pisa 0-2. L'analisi della partita

23.10.2018 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Missione compiuta per il Pisa sul sintetico di Vercelli. Contro un Gozzano che non ha ancora vinto una partita serviva un successo e questo è arrivato. I tre punti proiettano i nerazzurri di D’Angelo al secondo posto assieme all’Arezzo, anche se il campionato resta ancora da decifrare e la classifica sarà in qualsiasi modo rivoluzionata dai tanti recuperi. Intanto il Pisa ha fatto il suo dovere confermando la crescita intravista nelle gare precedenti. Buon primo tempo dove la squadra è andata in gol con De Vitis su rigore, poi Gori neutralizzava il penalty di Rolando. Nella ripresa il Pisa, pur non correndo grossi rischi, ha rallentato il ritmo e si è abbassato un po’ troppo poco prima del  gol della sicurezza firmato da Marconi.

De Vitis crea, Gori conserva. Nel primo tempo il Pisa ha fatto la partita andando spesso anche al tiro dalla distanza con Gucher e sfiorando subito il gol con Cernigoi che mette a lato di testa su un cross di Di Quinzio. La chiave di un incontro vinto con merito dai nerazzurri è racchiuso in  parte nei due rigori concessi dall’arbitro Camplone. Uno per parte. Al 29’ De Vitis con una grande intuizione smarca Di Quinzio in area, Gigli trattiene la maglia. E’ rigore ma ci stava anche l’espulsione nei confronti del difensore del Gozzano, invece di un semplice giallo. De Vitis va dal dischetto e trasforma di nuovo con potenza. Otto minuti più tardi Masi atterra Messias in modo un po’ ingenuo appena dentro l’area. Rigore netto anche stavolta. Il bomber di casa Rolando, cinque gol finora, calcia sicuro ma Gori indovina l’angolo e salva il Pisa. Non è un caso che questo successo porta la firma in calce di De Vitis e Gori. Il primo ha ridato respiro al centrocampo dimostrando di saper fare entrambe le fasi e di avere confidenza con il gol: tre in otto giorni e due consecutivi dal dischetto. Il secondo si sta confermando un portiere di grande affidabilità: reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite.

Squadra che vince si cambia. Ovviamente il Pisa non si basa solo su due elementi e infatti D’Angelo sta trovando un passo alla volta maggior solidità, nonostante abbia cambiato sempre formazione dall’inizio della stagione. Moscardelli non è ancora al meglio e in attacco Cernigoi viene preferito a Marconi e Cuppone per affiancare dal primo minuto Masucci nel consueto 3-5-2. A centrocampo nuova chance per Di Quinzio con De Vitis che va a fare la mezzala destra e Marin si accomoda in panchina. Il tecnico del Gozzano Soda cerca di architettare delle contromosse a livello tattico con un  3-5-1-1 dove gli esterni Tuminelli e Tordini cercano di restare bassi e Rolando agisce alle spalle dell’unica punta Libertazzi. Nella ripresa il Pisa non riesce a sfondare sulle fasce, soprattutto dalla parte di Birindelli, e quando lo fa i cross sono troppo imprecisi. Di Quinzio si divora il raddoppio di testa, poi la squadra ha il torto di rallentare la manovra. Va detto che il volenteroso Gozzano si è confermata squadra non eccelsa a livello tecnico e a parte un paio di corner pericolosi e una punizione di Messias bloccata dal solito Gori  non ha messo paura ai nerazzurri.

Cambi favorevoli. D’Angelo ha spesso sottolineato l’importanza dei cambi e stavolta sono stati redditizi anche nel concreto. Specialmente quelli di Marin e Marconi. Il primo si è fatto subito sentire su Messias, che era andato via troppe volte a Liotti, e poi ha messo in area un pallone telecomandato proprio per la testa di Marconi che ha sovrastato nel gioco aereo Bini mandando la palla all’incrocio. E’ il primo gol di Marconi ed è il primo gol dalla panchina. Per Marin invece è il secondo assist di fila e la conferma che il Pisa ha trovato un giocatore duttile, bravo nello spezzare i ritmi ma anche a mettere dei cross importanti. Quelli che fin qui sono mancati dagli esterni di ruolo per innescare le punte. In crescita anche Brignani, sempre più a suo agio al centro della difesa, mentre Masi deve ancora trovare la condizione migliore. I numeri ci indicano la crescita: 3 partite, 9 punti, 7 gol fatti e uno solo subito. Ma adesso arriva un ciclo difficile, quello che ci dirà il valore reale del Pisa. A cominciare dalla sfida casalinga di domenica con la Pro Vercelli.