Gol, errori, carattere e mille emozioni. E' ancora tutto aperto

06.06.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Gol, errori, carattere e mille emozioni. E' ancora tutto aperto

Siamo ancora qua, cantava Vasco Rossi, ma interiormente lo urla anche Luca D’Angelo. Il gol di Marconi nel finale rimanda il discorso promozione alla gara di ritorno di domenica in casa della Triestina. Il 2-2 finale, per occasioni create, sta comunque stretto ai nerazzurri che hanno confermato di avere una rosa di qualità e, rispetto ai rivali, di avere maggiori risorse dalla panchina. Poi, il carattere e la cattiveria agonistica non mancano certo al Pisa. Andare due volte in svantaggio in casa propria, la seconda dopo aver fallito il raddoppio con Pesenti, poteva stendere anche un toro, ma il Pisa no. Detto questo senza dei principi di gioco chiari non vai da nessuna parte e anche ieri il Pisa ha dimostrato di saper giocare a calcio, con i suoi pregi e i suoi difetti, come fanno poche squadre in questa categoria. In questo senso i meriti di D’Angelo sono indiscutibili. Capitolo a parte sull’arbitro Robilotta e la terna: non hanno convinto. Permette un gioco troppo duro alla Triestina ed iniquo nella distribuzione dei cartellini. Inspiegabile un fuorigioco fischiato a Lisi, che salterà il ritorno per squalifica dopo il giallo rimediato ieri.

Il gol subito scuote il Pisa. I mutamenti delle due squadre rispetto alle semifinali non sono molti, ma decisamente di sostanza. Soprattutto in casa Pisa dove D’Angelo conferma i primi nove in distinta che hanno battuto l’Arezzo ma cambia tutto l’attacco puntando sui cingolati di Pesenti e Moscardelli.  Nella Triestina Pavanel conferma il consolidato 4-4-2  con Mensah al posto di Petrella rispetto alla vittoriosa semifinale con la FeralpiSalò. Il numero 11 alabardato ingaggia fin dal fischio d’inizio un duello con Birindelli. La Triestina è davvero veloce nelle ripartenze e impone un ritmo subito alto. Il primo pericolo è un colpo di testa di Malomo sugli sviluppi di un corner che il portiere nerazzurro blocca a terra. Il secondo campanello d’allarme è una punizione alta di Coletti, poi al terzo squillo la Triestina passa in vantaggio con Costantino. Prima Gucher perde palla banalmente, poi De Vitis è sfortunato su un un rimpallo con Maracchi che calcia in modo non irresiastibile, Gori respinge  corto per il facile tocco a rete dell’attaccante alabardato. Il Pisa prende la scossa e reagisce d’impeto creando tante situazioni importanti anche su palla inattiva con Maracchi che salva sulla linea su un tiro ravvicinato di Moscardelli, in predenza già vicino al gol.  Di Quinzio e Minesso iniziano a girare. Il Pisa però non sfonda, sbagliando qualcosa al cross e nell’ultimo passaggio, poi in contropiede Costantino potrebbe far male di testa ma sbaglia mira sul cross preciso di Procaccio. I nerazzurri tornano alla carica e pareggiano con un mancino imparabile di Moscardelli.  Subito dopo il Pisa confeziona una delle azioni più belle della partita: Moscardelli prolunga per Minesso, palla in verticale del   trequartista che mette Pesenti davanti a Offredi ma l’attaccante nerazzurro calcia a lato.

Cambi decisivi. Il primo tempo sembra finito ma purtroppo la Triestina applica la più antica legge del calcio: gol fallito gol subito. Tutto nasce dall’ennesima azione di Mensah, che soprattutto nel primo tempo ha messo in grande difficoltà Birindelli, la palla arriva a Formiconi che calcia verso la porta e trova la sfortuna deviazione di Birindelli. E’ tutto da rifare. Il Pisa però non molla. Dopo l’intervallo la squadra torna in campo decisa ma non è facile sfondare con gente esperta come Lambrughi e Malomo. Pesenti è bravo con una sponda per Marin, ancora una volta inesauribile ruba palloni, che sfiora il palo.  Il Pisa fa la partita ma la Triestina cerca di addormentarla con Granoche che va a dare una mano ai centrocampisti e spesso si allarga sulla fascia. Il Pisa però ha molte più risorse in panchina. I cambi incidono in modo determinante nell’ultima mezz’ora. Marconi, Verna, Masucci, Izzillo e Liotti danno tutti il loro contributo a livello tecnico, tattico e di freschezza. Fioccano le occasioni e Offredi non sembra impeccabile. Infatti a quattro minuti dalla fine il portiere giuliano è incerto sul colpo di testa di Marconi che anticipa Codromaz, entrato da poco,  sul corner dalla sinistra di Liotti. Il pareggio fa esplodere l'Arena: perdere sarebbe stata davvero un'ingiustizia con la Triestina che nella ripresa non ha mai calciato in porta.  Nel finale il Pisa potrebbe anche vincere, ma finisce 2-2. Tutto resta aperto: non ci sono vantaggi, non ci sono gol doppi. Un altro pareggio porterebbe la gara ai supplementari ed eventualmente ai rigori. Il Pisa ha due partite in più sulle gambe ma con la panchina lunga può sopperire alla stanchezza. Liotti e Verna potrebbero portare linfa nuova e non è detto che D'Angelo si inventi qualche variante anche a livello tattico, alla luce della squalifica di Lisi. Adesso tocca ai nerazzurri regalare un sogno a una città che impazzisce letteralmente per un pallone che rotola.