Dopo tre anni di nuovo in finale grazie a un gruppo con tante risorse

03.06.2019 01:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Dopo tre anni di nuovo in finale grazie a un gruppo con tante risorse

Mai qualificazione fu più meritata. Il Pisa batte l'Arezzo anche al ritorno per 1-0 con un gol di Izzillo e legittima una finale cercata, voluta e trovata in modo meritato. Adesso ci attende una finale dal sapore antico con la Triestina, andata mercoledì 5 giugno a Pisa e ritorno domenica 9 giugno a Trieste, la squadra con cui abbiamo iniziato questa lunga e intensa stagione. Stasera il Pisa ha sofferto nella prima mezz'ora ma ha concesso davvero poco all'Arezzo, poi nella ripresa ha gestito al meglio il 3-2 dell'andata, poteva perdere anche con un gol di scarto, e nel finale è riuscita anche a vincere. Merito di un gruppo che D'Angelo sta gestendo nel migliore dei modi come conferma l'ennesimo giocatore andato in gol dalla panchina e l'ennesima vittoria maturata nel finale. Segno che fisicamente e mentalmente la squadra c'è.  

Primo tempo contratto, ma pochi rischi. Chi pensava a uno stravolgimento delle formazioni per qualche calcolo astruso è rimasto deluso. D’Angelo inserisce a centrocampo Marin, rientrante dalla squalifica, e sposta di nuovo De Vitis al centro della difesa lasciando in panchina Meroni. Dal Canto conferma gli undici che hanno perso al Comunale ma che gli hanno dato fiducia per giocarsi il tutto per tutto. Stavolta però nei primi 45 minuti lo spettacolo resta in cantina, anche perché la posta in palio è davvero alta e l'Arezzo ormai ha poco da perdere. L'Arezzo  palleggia e il Pisa prova a sfondare subito con Marconi in avanti, bello il cross di Masucci,  ma poi i nerazzurri fanno un po’ fatica in fase di costruzione e raramente spingono sulle fasce. I cambi di ritmo improvvisi dell’Arezzo mettono in difficoltà il Pisa anche se Gori l’unica parata del primo tempo la effettua a metà tempo su Brunori, che si libera in area dopo una combinazione in velocità tra Serrotti e Belloni. Su un azione quasi in fotocopia, dopo una palla persa da Gucher, Brunori se la porta ancora sul destro e Benedetti riesce a chiudere con grande prontezza. Il Pisa è contratto e sbaglia troppo anche con uomini chiave come Di Quinzio. Nel mezzo Marin c’è e ringhia su Serrotti e tutti quelli che passano dalle sue parti, con il bonus di un salvataggio in area su Cutolo che vale come un gol. Stesso discorso per Benedetti che però sulla trequarti è in ritardo su Cutolo e rimedia un giallo che ci sta tutto. Il Pisa alza un po’ il baricentro nella seconda parte del primo tempo e inizia a soffrire un po' meno. Nei primi 45 minuti l’unica occasione è un colpo di testa alto di Marconi su corner di Gucher, ma l'importante è non aver preso quel gol che poteva ridare fiducia all'avversario.

Izzillo mette il sigillo. Dopo l’intervallo subito un brivido con Gori che si ritrova il pallone tra le braccia dopo una deviazione di De Vitis su tiro cross di Cutolo, dopo l’ennesima azione avviata da Serrotti. Ma il Pisa è più reattivo e inizia a recuperar palla. La risposta al pericolo scampato è una buona occasione corale chiusa da un’apertura di Minesso per Marconi, peccato che il rasoterra sia centrale. Dal Canto stavolta cambia per primo e butta dentro Benucci per Buglio, senza cambiare nulla tatticamente. Una mezzala per un'altra. Il Pisa inizia a far girare la palla con maggior precisione e tiene l’Arezzo a debita distanza con De Vitis padrone negli anticipi e maestro nel partire dal basso. Salgono d'intensità Gucher e Di Quinzio, ma crescono un po’ tutti e soprattutto passa il tempo senza grossi scossoni.  Le prime mosse di D’Angelo arrivano a 20 dal termine con Izzillo al posto di Minesso e Pesenti che da il cambio in attacco a Marconi. Subito dopo tocca a Moscardelli che sostituisce un applauditissimo ed esausto Masucci, crampi per lui, poi con l'ingresso di Meroni per Birindelli avviene il passaggio al 3-5-2 come nel finale della gara di andata. La gara è ormai nel binario giusto e il segnale positivo. Il Pisa cresce d'intensità e a tre minuti dalla fine arriva anche il suggello finale con il bellissimo gol di destro di Izzillo, decisivo come in campionato con la Carrarese, dopo uno scambio con Moscardelli. Gli esperti di statistiche raccontano che il gol numero 4mila nella storia dei campionati del Pisa, non poteva arrivare in un momento migliore. La corsa sotto la nord e il tripudio di tutto lo stadio. Gori poi conserva il successo su un colpo di testa ravvicinato di Brunori. Due gol di scarto in 180 minuti e un successo complessivamente strameritato. Avanti Pisa, ora c’è l’ultimo ostacolo chiamato Triestina. Ma questa sera è giusto che il Pisa si goda gli applausi di tutto lo stadio.