Arezzo-Pisa 1-0. L'analisi della partita

24.01.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 946 volte
Arezzo-Pisa 1-0. L'analisi della partita

Un passo indietro rispetto alla bella prova con il Siena. Il Pisa esce sconfitto dal Comunale di Arezzo in una gara dove ha costruito occasioni soprattutto nel finale ma nel complesso si è dimostrata meno compatta degli amaranto, che hanno una fisionomia di gioco ormai rodata. Anche se i nuovi acquisti sono di qualità non è facile cambiare il volto di una squadra a metà campionato. I nerazzurri pagano l’ennesima ingenuità difensiva che porta al rigore decisivo di Cutolo, che ha fatto la differenza non solo per il gol partita. Su sponda pisana Moscardelli continua a non fare la differenza.

Gori paratutto nel primo tempo. Rispetto a sabato scorso D’Angelo cambia un solo giocatore nell’undici titolare. Rientra Buschiazzo che va a fare il terzino destro al posto di Meroni, per il resto l’allenatore cerca di trovare quella continuità di formazione mai trovata quest’anno. Un 4-3-1-2 con Lisi confermato esterno basso a sinistra. La musica però è diversa rispetto a quella con il Siena. L’Arezzo parte bene nei primi dieci minuti: Cutolo impegna Gori con un diagonale e Brunori porta scompiglio in area con Benedetti che salva sull’accorrente Foglia. Il Pisa gioca una buona fase centrale del primo tempo dove colleziona tanti angoli ma crea una sola palla gol molto elaborata, con Pelagatti che salva sulla linea su colpo di testa di De Vitis e Gucher chiude l’azione con un rasoterra a fil di palo. A centrocampo è proprio l’austriaco quello che tiene botta, mentre Verna ( sostituito poi da Marin nella ripresa) e Di Quinzio sono in difficoltà nelle chiusure e non riescono a ripartire. Manca un po’ di filtro in fase di non possesso palla. Dietro  Buschiazzo va spesso in difficoltà con Brunori e soprattutto con Cutolo, giocatore che quando è in serata diventa un vero valore aggiunto per la categoria. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo Cutolo impegna di nuovo Gori e calcia a lato dopo un’azione in cui vince un rimpallo sulla trequarti. Nel mezzo il numero 10 aretino mette una gran palla  sulla testa di Brunori , Gori si supera di nuovo prima del fuorigioco fischiato a Sala.

Non basta la reazione nel finale. Nella ripresa ci si attende un Pisa più concreto, ma la partita va avanti senza grossi lampi ( un tiro di Minesso parato in due tempi da Pelagotti e poco altro) almeno fino a metà tempo. D’Angelo inserisce Pesenti e toglie Masucci che quanto era sembrato più in palla di un Moscardelli. Al 67’ l’episodio decisivo: Brunori calcia dal limite dell’area, la deviazione di Buschiazzo fa impennare il pallone sul quale Benedetti va in maniera scomposta. La palla finisce sulla mano del neo acquisto nerazzurro e per Amabile è rigore. Cutolo spiazza Gori con freddezza e apre un finale di gara piuttosto intenso. Arrivano le prime ammonizioni, in una gara fin lì corretta, e il Pisa crea le sue chance. Moscardelli non sfrutta un bel lancio di Gucher, poi Pesenti coglie una traversa dopo una respinta incerta di Pelagotti su un tiro al volo di Lisi, il più volenteroso dei nerazzurri. Errori dovuti all’imprecisione  e non alla sfortuna. Il Pisa è anche un po’ nervoso e a farne le spese è mister D’Angelo espulso per proteste. L’ultima palla gol è ancora per Pesenti ma stavolta Pelagotti è bravo a respingere il colpo di testa dell’attaccante nerazzurro su uno dei pochi spunti di Di Quinzio. Prima del fischio di chiusura viene espulso anche Birindelli ( subentrato a Buschiazzo)  per un fallo da ultimo uomo su Zini.

Vecchi difetti. Se il Pisa avesse pareggiato nessuno avrebbe gridato allo scandalo, ma è anche vero che i ragazzi di D'Angelo hanno palesato i soliti difetti. Distratto negli episodi decisivi, poco incisivo sotto porta e con poca fantasia sulla trequarti. Un passo indietro per i nuovi arrivati, con Minesso che è andato un po' a corrente alternata,  anche se non è facile per loro dare una forte impronta ad una squadra costruita male in estate. Tra i "senatori" non sono dispiaciuti Gucher e De Vitis, impiegato nuovamente fuori ruolo al centro della difesa, ma continua a latitare Moscardelli che non segna dal 2 dicembre. Il barbuto attaccante al cospetto dei suoi ex compagni ha giocato una gara opaca,  senza squilli. Va detto che fin qui Moscardelli non è quasi mai riuscito a prender per mano la squadra, anche se un infortunio di due mesi è piuttosto rilevante per un giocatore di 39 anni. Dall'altra parte il ruolo di leader e trascinatore lo ha fatto al meglio Cutolo, decisivo non solo per il rigore ma per aver creato spesso la superiorità numerica in contropiede saltando spesso il diretto avversario. In difesa Benedetti paga la grossa incertezza sul rigore, ma nel complesso qualcosa va sistemato. Non è detto che il mercato sia chiuso anche in entrata. Intanto, alla vigilia di un altro scontro con un'altra big come il Piacenza,  il Pisa resta al settimo posto e non vince da sei giornate.