Un colpo di testa di Sini decide l'unica sfida con il Pro Piacenza

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06.04.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 589 volte
Un colpo di testa di Sini decide l'unica sfida con il Pro Piacenza

L’unico precedente all'Arena Garibaldi tra Pisa e Pro Piacenza risale a tre stagioni fa quando un preciso colpo di testa il difensore Sini regalò tre punti alla squadra di Braglia. Una vittoria che però risulterà illusoria per la lotta al primo posto.

Operazione riscatto. Il Pisa targato Piero Braglia in casa non convince ma nella sfida con gli emiliani del 15 febbraio 2015 ha l’occasione per avvicinarsi ad Ascoli e Teramo, che poi vincerà il campionato, alla luce anche della gara da recuperare a Reggio Emilia. Prima dell’inizio della gara con il Pro Piacenza la Curva Nord ricorda Maurizio Alberti a 16 anni dalla sua morte con un bellissimo striscione: "Avere un posto nel cuore degli altri significa non essere mai solo”, con Lisuzzo che porta un mazzo di fiori nel settore più caldo e passionale del tifo nerazzurro. Braglia mette dentro il tridente tanto reclamato con Arrighini, Arma e Floriano per passare al 3-4-3 con Mandorlini e Iori un po’ a sorpresa in mediana. In difesa si rivede Rozzio accanto a Sini e Lisuzzo, oggi capitano. Panchina di lusso con Paci, Morrone, Caponi, Misuraca e  Frediani che si rivede dopo un infortunio. Dall’altra parte la squadra di Franzini è in lotta per non retrocedere ma la classifica non deve trarre in inganno visto che i rossoneri sono partiti da -8.  Al 2’ infatti Giovio  va via a sinistra e con un tiro cross basso per poco non gela l’Arena Garibaldi. Risponde subito il Pisa al 4’ con una punizione da destra di Iori nel mucchio dove spunta la testa di Lisuzzo ma l’ex Alfonso vola a mettere in angolo. La gara è spigolosa e il Pisa come spesso accade all’Arena non riesce a imporre il proprio gioco faticando nel trovare spazi contro lo schieramento a specchio degli ospiti che nel finale di primo tempo sono molto pericolosi. Al 45’ ancora Giovio la mette in mezzo per Alessandro, il fantasista che sarà in campo anche domani viene anticipato sui piedi da Sini che evita il peggio. Dopo due minuti di recupero si va al riposo con un nulla di fatto e qualche fischio del pubblico.

Cambio di passo. Nella ripresa la Pro Piacenza sfiora subito l’autogol  con Bini che per poco non mette alle spalle di Alfonso una punizione ben  tagliata da destra da parte di Iori. Al 5’ Pisa ancora vicino alla rete: Costa da sinistra Per Arrighini che scarica dietro per Iori, rasoterra deviato da Arma ma la palla finisce tra le braccia di Alfonso che quasi non se l’aspettava. Il Pisa insiste sulle palle inattive ma l’ex Alfonso corre pochi rischi. Braglia a quel punto toglie Floriano per Finocchio, proprio il nuovo entrato un minuto dopo riceve da Iori e apre a sinistra per Costa che va sul fondo e la mette al centro per Arma che arriva leggermente in controtempo e il suo colpo di testa finisce alto. Altra punizione da destra di Iori per Finocchio, sbilanciato da Rieti, riesce comunque a servire Arrighini murato in angolo. Dalla bandierina va il solito Costa e stavolta Sini prende il tempo a tutti e di testa porta in vantaggio il Pisa quando sul cronometro scocca il 21’. Il Pisa prova a controllare la gara e si rende pericoloso nuovamente al 33’ con l’ennesimo cross da sinistra di Costa per Arma, la palla finisce di poco alta. Nel finale si rivede anche Frediani che rileva un applauditissimo Andrea Arrighini, a cui è mancato solo il gol giocando in un ruolo non suo. Ben 5 i minuti di recupero. La Pro Piacenza prova ad attaccare ma il Pisa trova spazio in contropiede con Finocchio che serve Arma, diagonale sul primo palo deviato da Alfonso. Finisce con la squadra a ricevere l’applauso dei quasi cinquemila dell’Arena, tornati con il morale alto dopo un primo tempo che ha lasciato un po’ di perplessità. Nella ripresa però la squadra ha cambiato passo meritando la vittoria. E’ un successo comunque illusorio visto che la domenica seguente il Pisa non va oltre lo 0-0 a Pontedera e poi perderà in casa lo scontro diretto con l’Ascoli dell’attuale allenatore nerazzurro Mario Petrone. Dopo la sconfitta in casa con L'Aquila Braglia sarà esonerato e i nerazzurri non arriveranno neppure ai playoff.