Taccola lancia il Pisa nel debutto all'Arena

27.01.2019 12:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Taccola lancia il Pisa nel debutto all'Arena

Un esordio all’Arena bello e vincente per il Pisa di Montefusco targato 1992-93. I nerazzurri creano occasioni a ripetizione ma per piegare la resistenza del Piacenza, e soprattutto del suo portiere Taibi, serve un colpo di testa del difensore Mirko Taccola all’inizio del secondo tempo. Una vittoria pesante e ottenuta giocando 50 minuti in inferiorità numerica per un rosso diretto a Larsen.

La prima di Montefusco a Pisa. Il 13 settembre 1992 all’Arena ci sono 7.500 spettatori per la prima casalinga di un Pisa molto rinnovato che Romeo Anconetani ha affidato a Vincenzo Montefusco, alla prima esperienza tra i cadetti. L’ex centrocampista del Napoli viene da una retrocessione in C2 con il Baracca Lugo ed è una grande scommessa del presidentissimo dopo la fine del rapporto con Castagner. Il Pisa ha vinto al primo turno di Coppa Italia in casa della Spal prima di venire eliminato nel doppio confronto dal Foggia, mentre in campionato ha raccolto un punto a Taranto con il portiere Berti bravo a parare un rigore a Lorenzo. Il Piacenza di Cagni invece ha rifilato una quaterna casalinga al Lecce, una delle candidate alla promozione in A. Oltre a Montefusco c’è grande attesa per Henrik Larsen, fresco campione d’Europa con la Danimarca e al centro di un grande intreccio di mercato. Il debutto a Taranto gli è valso il 6 della Gazzetta, ma a Pisa si aspettano che faccia la differenza come con la cenerentola danese agli europei in Svezia. Ci sono persino tifosi venuti da Copenaghen per vederlo all’opera.

Ricordo commosso. Prima della partita c’è un minuto di silenzio per ricordare i quattro militari della 46esima aerobrigata caduti nel cielo della Bosnia il 3 settembre di quell’anno, quando l’aereo comandato dal tenente colonnello Marco Betti venne abbattuto da due missili terra-aria di fabbricazione sovietica ed in uso alle forze armate croate. In Curva Nord lo striscione “Pisa ricorda la 46°” è un gesto di affetto verso le famiglie Betti, Rigliaco, Buttaglieri e Velardi che hanno perso i loro cari in quella tragica circostanza. I militari italiani erano impegnati in una missione di pace per conto dell'Onu durante il conflitto esploso nella ex Jugoslavia. 

Partenza sprint, poi il rosso a Larsen. Il Pisa alza subito i ritmi a centrocampo con Rotella e Rocco che non fanno respirare il centrocampo biancorosso e creano occasioni a ripetizione. Taibi si salva in angolo dopo appena un minuto su un tiro di Rocco, poi si ripete al 7’ su Larsen e al 15’ su Scarafoni in mischia.  Il nuovo attaccante Mannari, chiamato al non semplice compito di sostituire Ferrante tornato al Napoli,  porta  grande scompiglio in area avversaria ma non è troppo preciso nel concludere a rete. L’errore più clamoroso comunque lo commette Scarafoni al 26’ quando dopo una bella azione mette fuori a porta vuota. La gara è bella e anche Berti deve compiere almeno tre parate importanti su De Vitis ( padre dell’attuale giocatore nerazzurro Alessandro) su Brioschi e infine su Turrini. Su una delle tante ripartenze biancorosse Larsen trattiene Piovani lanciato a rete da Turrini al 37’. Il danese è ultimo uomo e l’arbitro Rosica di Roma estrae il rosso diretto. Montefusco toglie Mannari e inserisce il centrocampista Cristallini. La squadra ritrova subito equilibrio e crea un'altra occasione con Scarafoni. Sono sette le palle gol non concretizzate dai nerazzurri nei primi 45 minuti.

Colpo vincente. La svolta arriva all’alba del secondo tempo: Rocco serve Scarafoni in area, destro di prima intenzione che Taibi devia in angolo. Dalla bandierina calcia lo stesso Rocco che mette al centro dove Chamot va velo e Taccola schiaccia in rete di testa superando finalmente Taibi. E’ il primo gol nerazzurro in campionato. Il Piacenza non ci sta e si getta all’attacco forte dell’uomo in più. Berti comunque deve effettuare solo una grande parata su un diagonale del nuovo entrato Erbaggio al 68’. Anzi è il Pisa che di rimessa sfiora il raddoppio prima con Fimognari, poi subentrato a Rocco, poi con il solito Scarafoni che trova un prodiogioso Taibi sulla sua strada Finisce 1-0 ed è una vittoria strameritata. Peccato che il Pisa neppure con l’arrivo di un giovane Christian Vieri risolve i suoi problemi in attacco e si dovrà accontentare di un ottavo posto finale, mentre il Piacenza festeggia la prima storica promozione in A. Anconetani a ottobre cede Taccola all’Inter dopo che il difensore calcesano aveva deciso anche la partita con il Cesena a fine settembre con un altro bel colpo di testa.