Storie di debuttanti all'Arena Garibaldi

15.02.2019 19:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 957 volte
Il Pisa 2005-2006
Il Pisa 2005-2006

Il Pisa domenica prossima ospita in casa il Gozzano, debuttante assoluto tra i professionisti. Vediamo come i nerazzurri si sono comportati all’Arena Garibaldi contro le debuttanti assolute in serie C nell'era del Pisa calcio. Non solo il campo ma anche storie che si intrecciano con il destino dei nerazzurri come quella del Gela della prima metà degli anni duemila.

Nel segno di Andreotti. Nel 1999-2000 , stagione del ritorno in C1 del Pisa, i nerazzurri battezzano il debutto in terza serie dell’Albinoleffe che il 5 dicembre 1999 sfiora il colpaccio contro la squadra di D’Arrigo che è in lotta per il primo posto con il Siena. Segna il difensore Pelati nel primo tempo, rimedia capitan Paolo Andreotti nella ripresa. Un 1-1 alla fine giusto, poi al ritorno ci pensa Varricchio con un gran gol a regalare i tre punti ai nerazzurri contro una squadra che almeno per metà non è proprio una deb. L’AlbinoLeffe infatti nasce nel 1998-99 dalla fusione tra Albinese e Leffe, con quest’ultima che aveva già giocato in C nella prima parte degli anni 90 senza mai scendere in campo all'Arena. Il Pisa e l’AlbinoLeffe invece  si erano già affrontate proprio nel 1998-99 in C2 e all’Arena il Pisa aveva vinto per 3-1 in rimonta con gol del solito Paolo Andreotti, con un colpo di testa di Tomei e un contropiede finalizzato da Femiano. A fine stagione il Pisa vincerà il campionato e l’Albinoleffe trionferà a sorpresa nei playoff nella sua prima stagione dopo la fusione. Un binomio vincente che porterà alla storica promozione in B nel 2003 ai danni proprio del Pisa beffato nella doppia finale playoff dai bergamaschi.

La prima Vittoria. Nel 2004-2005 il Pisa viene inserito in un girone dove deve spesso prendere l’aereo per andare in Sardegna e in Sicilia. Tra le varie squadre isolane c’è anche il Vittoria, formazione della provincia di Ragusa, alla prima assoluta in serie C. Alla terza giornata il Pisa di Antonio Cabrini ospita i siciliani e cerca il primo successo in campionato dopo il clamoroso pari per 1-1 con il Lumezzane, 4 pali colpiti, e la sconfitta per 1-0 a Mantova. Contro il Vittoria le cose si mettono subito bene al 1’ con il colpo di testa in mischia del difensore Bettini. Il Pisa controlla e si affida alle ripartenze del nigeriano Kalu, in una delle poche giornate positive in maglia nerazzurra, e raddoppia con un tocco sottomisura del giovane attaccante Della Rocca, arrivato in prestito dal Bologna. Anche lui non farà grandi cose e dopo quella prima rete andrà a segno solo un’altra volta prima di costruirsi una buona carriera altrove. I nerazzurri vinceranno anche in trasferta con un gol di Venturelli e a fine stagione i siciliani retrocederanno in C2 e non ripeteranno più quell’exploit che li aveva portati fino alla terza serie e attualmente gioca in Terza Categoria.

Gela pisano. Nel 2005-2006 il Pisa ospita un’altra squadra siciliana al debutto in terza serie, la Juve Gela. Nata nel 1994 dalla fusione tra Juve Terranova e Gela, raggiunge la C1 nel 2006 grazie alle idee del tecnico Manuele Domenicali che in estate viene ingaggiato dal Pisa del neo presidente Leonardo Covarelli che ha appena acquistato la società da Maurizio Mian. I dirigenti Accardi e Onorati danno carta bianca al tecnico che in pratica punta sul blocco Gela. Arrivano a Pisa il difensore Montalbano, il terzino Scopelliti,  il centrocampista Giardina e il fantasista argentino Cuffa, l’elemento più valido che però si perde nel grigiore generale e a gennaio passa al Foggia e che ancora oggi gioca in serie D con il Mantova a 38 anni. Dopo due buone prestazioni in Coppa Italia con Catania e Atalanta ( vittoria ai rigori con gli etnei  e sconfitta di misura con i bergamaschi)  Domenicali è già in crisi dopo le prime giornate, anche se la squadra gioca una bella partita con il Frosinone, 2-2, e batte la Juve Stabia dell’ex Ambrosi. Covarelli dopo la sconfitta di Foggia rompe con Onorati e Accardi e dopo sette giorni licenzia anche Domenicali dopo la clamorosa sconfitta interna con il Martina e chiama Antonio Toma, affiancato dall'ex nerazzurro ferruccio Mariani, prima mossa del nuovo diesse Gianluca Petrachi. Domenicali non potrà così giocare contro il suo Gela il 18 dicembre 2005 all’Arena. Degli ex in campo c’è solo Giardina. E’ quasi uno spareggio salvezza che si decide nella ripresa. Il Pisa passa con un’autorete di Gargiulo, poi il Gela pareggia con Baclet ma i nerazzurri mettono la freccia nel finale con Pintori e Balistreri. I nerazzurri però vengono tenuti a galla solo dalle prodezze di Eddy Baggio. Pagano dazio prima Toma e poi Ferruccio Mariani. Torna Domenicali che a sei giornate dalla fine vince lo scontro salvezza con il Manfredonia. Quel successo è un fuoco di paglia il Pisa perde tre partite di fila e poi pareggia in casa con la Torres che fa scattare la contestazione da parte della tifoseria. Domenicali è di nuovo in bilico ,ma stavolta sfida il "suo" Gela nello scontro decisivo della penultima giornata.  I nerazzurri vengono sconfitti per 1-0 subendo un gol da Abate all'alba del secondo tempo.  Gela salvo, malgrado due punti di penalizzazione,  e nerazzurri ai playout. Covarelli s'infuria ed esonera di nuovo Domenicali. Torna Toma, in coppia con Mileti, e vince l'ultima di campionato con il Chieti per 3-1 prima di salvarsi nell'incandescente playout con la Massese.