Ricci e Muoio e l'incredibile 3-3 di 20 anni fa

25.04.2019 14:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Ricci e Muoio e l'incredibile 3-3 di 20 anni fa

L’ultima volta che il Pisa ha giocato a Busto Arsizio, stagione 2006-2007,  vide sfumare una vittoria che sembrava sicura uscendo sconfitto per 4-2 travolto dalla tripletta della “bestia nera” Temellin e da una punizione di Tramezzani. Una rimonta subita dopo la doppietta iniziale di Biancone e la doppia superiorità numerica. Malgrado quel ko i ragazzi di Piero Braglia reagirono alla grande andando poi a vincere i playoff. Ma questa è una storia diversa da quella che raccontiamo oggi, perché a Busto Arsizio il Pisa oltre 20 anni fa ha giocato un’altra gara rocambolesca segnata dalla tripletta di un avversario, ma stavolta con il lieto fine.

Provenzano mette sotto la capolista. Il primo novembre 1998 il Pisa di Francesco D’Arrigo è di scena allo stadio Carlo Speroni  di Busto Arsizio contro la Pro Patria invischiata nella lotta salvezza e allenata dall’ex difensore di Torino, Milan e Perugia Luciano Zecchini. Il Pisa è capolista imbattuta nel girone A di serie C2, ma dopo i due 0-0 casalinghi con Novara e Pontedera il Fiorenzuola ha già agganciato i nerazzurri a quota 18.  D’Arrigo lascia inizialmente in panchina Alex Muoio, due gol fino a quel memento, e rispolvera dall’inizio Danilo Neri al fianco di Davide Ricci in attacco. Partono meglio i padroni di casa che segnano subito con l’attaccante Alessandro Provenzano che approfitta di un’incertezza generale di una difesa fin lì perfetta.  Nella circostanza si fa male il centrale Marcato e D’Arrigo è costretto subito al primo cambio, gettando nella mischia Emiliano Niccolini. Al 9’ il Pisa è già sotto di due reti con Provenzano che si ripete con un tiro secco che non scampo a Verderame. Il Pisa, in maglia rossa, è frastornato. I nerazzurri sono irriconoscibili, la manovra è lenta e prevedibile e la Pro Patria controlla con grande tranquillità sfiorando anche il tris. Solo i 200 tifosi al seguito nel piccolo settore ospite, al lato opposto rispetto a quello attuale, meritano elogi. Un sostegno continuo, il solito coro dall’inizio alla fine, anche dopo il terzo gol di Provenzano che arriva all’inizio del secondo tempo.

Ricci e Muoio firmano l’impresa. Sotto di tre reti il Pisa sembra vicino alla prima sconfitta stagionale che può costare il primo posto e le prime immancabili polemiche. D’Arrigo toglie il regista Mobili e passa a tre punte con Muoio, inoltre ci sono anche Paolo Andreotti e Pasquale Logarzo in grado di dar man forte all’attacco. Sembra una follia ma il Pisa a quel punto scende realmente in campo anche con la testa. Ricci al 58’ accorcia le distanze e va subito a riprender palla per portarla a centrocampo. La squadra inizia a girare e a costruire azioni importanti e al 66’ torna in partita con un bel tiro di Muoio che piega le mani al portiere Sarti. La Pro Patria si arrocca in difesa e inizia l’assedio finale dei nerazzurri. I bustocchi resistono ma  a un minuto dalla fine Muoio risolve una mischia e realizza il clamoroso 3-3 mandando in estasi il settore dei tifosi nerazzurri che stavolta possono cantare di gioia. Nel breve recupero il Pisa sfiora anche il clamoroso gol della vittoria, ma va bene così. L’imbattibilità è salva e anche il primo posto. E’ il grande pomeriggio di Alex Muoio che con quella doppietta si ritrova e da quel momento non si fermerà più. E’ la partita che più di tutti dà la consapevolezza a quella squadra di poter vincere il campionato, che in realtà il Pisa stravincerà con largo anticipo.