Playoff story: grande vittoria a L'Aquila prima dell'ennesima beffa

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18.05.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 706 volte
Playoff story: grande vittoria a L'Aquila prima dell'ennesima beffa

Penultima puntata della storia del Pisa ai playoff. Nella stagione 2013-14 si gioca una post season allargata, con 8 squadre per girone dopo la riforma dei campionati che portano a una serie C unica divisa in tre gironi. Il Pisa cambia tre allenatori e arriva da sesta ai playoff. Ai quarti di finale grande vittoria a L’Aquila in gara secca, gran gol di Goldaniga,  poi i nerazzurri di Menichini lottano alla pari con il Frosinone nella doppia sfida in semifinale. Al Matusa decide un tiro da lontano di Paganini al 93’ che evita i supplementari ed elimina il Pisa dopo il momentaneo pareggio di Kosnic.

La stagione. Dopo la delusione di Latina il Pisa riparte da Dino Pagliari e da un bomber vero come Rachid Arma, prelevato in estate dal Carpi neopromosso in B. Anche stavolta il diesse Fabrizio Lucchesi scommette sui giovani: il difensore Goldaniga, in prestito dal Palermo, risulterà uno dei migliori centrali del torneo.  Anche in questo campionato la squadra parte bene ma subisce la prima sconfitta alla sesta giornata dal sorprendente Pontedera di Indiani che espugna per 2-1 l’Arena con un gol al 93 ‘ di Bartolomei. Il Pisa reagisce subito e dopo una settimana vince a Perugia grazie a un gol di testa di Arma,  e alle parate del debuttante Provedel, e poi batte in casa la Paganese per 3-0 tornando al comando. Sarà un fuoco di paglia perché dopo lo 0-0 ottenuto con tante assenze con il Grosseto Pagliari minaccia dimissioni che non arrivano. Qualcosa però si è rotto e il 22 dicembre dopo la sconfitta casalinga con il Viareggio di Lucarelli il tecnico di Macerata viene esonerato. Al suo posto arriva Cozza che a parte la splendida vittoria in casa con il solito Perugia ( che vincerà il campionato) non regala lo spettacolo promesso al suo arrivo a Pisa. Il colpo del mercato di gennaio è il ritorno di Daniele Mannini, ma dopo un buon inizio l’attuale capitano nerazzurro non riesce a fare la differenza. Dopo la sconfitta per 3-1 a Grosseto viene esonerato anche Cozza. Si punta sull’esperienza di Leonardo Menichini che porta la squadra ai playoff grazie alle vittorie interne con il Prato per 5-0 e per 1-0 contro il Lecce grazie a un colpo di testa del mini fantasista Giovinco, servito splendidamente da un cross di Favasuli. Sempre Giovinco e Favasuli firmano la vittoria all’ultima giornata in casa del Viareggio che vale il sesto posto con 52 punti.

Goldaniga gol, ma in B va il Frosinone.  Ai playoff il Pisa affronta l’Aquila in trasferta in gara secca. Agli abruzzesi il vantaggio è dato solo dal fattore campo visto che in caso di parità si va ai supplementari ed eventualmente ai rigori. La gara è combattuta e il Pisa oppone una buona organizzazione in fase di non possesso palla alla maggior velocità dell’avversari. Nel finale la svolta arriva al minuto 86: punizione dalla sinistra dio Sabato verso centro area dove sbuca la testa di Goldaniga che mette in rete facendo impazzire di gioia i tifosi nerazzurri. L’Aquila va all’assalto nei minuti di recupero e all’ultimo secondo ha una grande chance: su una punizione di Corapi è bravo Provedel a deviare sulla traversa, poi Dallamano calcia fuori. Il Pisa va avanti. In semifinale i nerazzurri incrociano in una gara di andata e ritorno il favorito Frosinone che ha perso il campionato all’ultima giornata nello scontro diretto di Perugia. A Pisa Mannini ha subito la chance per cambiare il destino della sfida ma non è freddo davanti a Zappino. Il Frosinone di Stellone concede poco e strappa lo 0-0. Diventa decisiva la gara di ritorno. I ciociari passano in vantaggio con la bestia nera Daniel Ciofani, ma il Pisa gioca una gara gagliarda e a metà secondo tempo pareggia con un tiro sporco del difensore serbo Kosnic.  E’ una battaglia agonistica e il gioco diventa duro soprattutto da parte dei padroni di casa (bruttissimo un fallo di Blanchard su Napoli non punito dall’arbitro) ma nonostante tutto il Pisa sembra avere ancora energie. L’arbitro Abisso di Palermo concede solo tre minuti di recupero mentre in tribuna si pensa già ai supplementari o agli eventuali tiri dal dischetto con il Pisa che però ha già esaurito i cambi. All’improvviso però parte un tiro di Paganini che sorprende Provedel realizzando il definitivo 2-1. A un anno di distanza il Pisa viene beffato di nuovo da una squadra laziale: dopo il Latina, il Frosinone che poi andrà in B battendo il Lecce nella doppia finale. Tra i gialloblu uno dei migliori in campo fu l’attuale regista nerazzurro Robert Gucher. Quel 25 maggio si chiude l’avventura di Menichini sulla panchina del Pisa e quella di Lucchesi come direttore sportivo. Al loro posto il presidente Battini chiamerà Piero Braglia e Pino Vitale, ma le cose non andranno per il verso giusto nemmeno stavolta. Ma questa è un'altra storia...