Pisa maestoso trascinato da Bonfiglio

 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1059 volte
Pisa 2003-2004
Pisa 2003-2004

Raccontiamo oggi la vittoria nerazzurra più larga di sempre al Porta Elisa assieme al 5-2 del 1921. Quella del 21 marzo 2004 è una domenica da incorniciare dove tutto è stato perfetto. Sicuramente il più bel Pisa targato Cabrini che ubriaca la Lucchese di Viscidi con giocate di prima e la stende grazie ai suoi attaccanti Bonfiglio, doppietta per lui, e Lorenzini. Un 3-0 senza repliche con un certo Daniele Mannini tra i migliori in campo.

Il grande esodo. Il primo giorno di primavera deve stabilire chi tra le due contendenti potrà coltivare il sogno play-off alla vigilia dello sprint finale. Il Pisa come spesso accade è costretto a rincorrere, oltretutto ci sono anche due punti di penalizzazione per il tentato illecito prima della finale di Bergamo del 2003, ma dopo l'esonero di Gianni Simonelli c'è stata una mini  svolta con l'arrivo del campione del mondo di Spagna 82 Antonio Cabrini. La serie positiva è di 4 gare, si interromperà a 8, dove ci sono stati alti e bassi. Cabrini ha vinto all'esordio a Busto Arsizio e con la Reggiana ma non è andato oltre il pari per 1-1 a Prato e nello scontro diretto casalingo con il Rimini di Acori. Per sperare di agganciare il quinto posto, ultimo utile per gli spareggi promozione, bisogna vincere a Lucca in casa di un'altra pretendente. Il pubblico pisano ci crede e invade la vicina città della pantera con ogni mezzo, motorini compresi. Quasi 4mila tifosi in Curva Est vedono fin dalle prime battute che il Pisa, in maglia bianca, entra in campo con uno spirito diverso rispetto a quello titubante di 12 mesi prima quando Eupremio Carruezzo e compagni si imposero per 2-0. Proprio l'esperto attaccante è l'uomo da tener d'occhio insieme al promettente Masini, pisano di nascita ma capace già all'andata di infliggere un dispiacere ai nerazzurri nel rocambolesco 3-3 dell'Arena. La difesa guidata centralmente da Bettini e Melucci non rischia niente con Capuano e Bonadei pronti a spingere. La squadra predomina nel possesso palla e verticalizza con Fialdini e Mannini.

Bonfiglio day. Al 29' la superiorità nerazzurra si concretizza con una splendida punizione di Mario Bonfiglio che si insacca accarezzando il palo facendo esplodere la gioia del popolo pisano. Il Pisa insiste e la Lucchese è tramortita al 40' quando Lorenzini con un perfetto stacco di testa mette alle spalle di Sarti su cross da sinistra del solito Bonfiglio. Nella ripresa ti aspetti la reazione rossonera ma è il Pisa che insiste. Mannini crea gli spazi e va anche al tiro facendo venire i brividi ai rossoneri. La gara si chiude al 70' quando Bonfiglio difende bene palla sulla trequarti poi triangola con Lorenzini e dal limite dell'area pennella un mancino imprendibile per Sarti. Cabrini concede la standing ovation sia a Bonfiglio che a Mannini nel tripudio di bandiere nerazzurre. Finisce con tre gol di scarto ma potevano essere di più. Il Pisa però non riuscirà però a centrare i playoff al contrario della Lucchese che arriva quinta. Per i nerazzurri oltre il danno arriva la beffa della restituzione dei punti a fine campionato. Resta però la giornata da incorniciare di quel derby da favola.