Lisuzzo e Cardelli lanciano il Pisa dopo un mese incredibile

03.05.2019 19:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Lisuzzo e Cardelli lanciano il Pisa dopo un mese incredibile

PISA. Pisa-Novara del 4 settembre 2016 è stata una delle partite più importanti della storia recente nerazzurra. Non solo per la vittoria per 1-0 firmata dall’ex Lisuzzo sul neutro di Empoli, vista l’inagibilità dell’Arena, davanti ad 8mila tifosi entusiasti.  Dopo un mese da incubo il Pisa riusciva comunque ad iniziare il campionato dopo la firma del preliminare di vendita tra i Petroni e Pablo Dana che porta al ritorno di mister Gennaro Gattuso a Pisa. Ringhio quella sera è squalificato dopo l’espulsione nella finale playoff di Foggia e  segue la sfida del Castellani dal box Sky a fianco del diesse Fabrizio Lucchesi. Gattuso esulterà in pieno recupero dopo la prodezza di Cardelli sul tiro di Sansone a una manciata di secondi dal termine. Una vittoria che sa di liberazione, anche se le difficoltà societarie andranno avanti fino a dicembre quando la società sarà ceduta definitivamente alla famiglia Corrado dopo l’intervento a partire da ottobre del presidente della Lega B Andrea Abodi. Ma questa è un'altra storia.

L’orgoglio di Lisuzzo. Il Pisa nonostante le mille difficoltà ha giocato un’ottima Coppa Italia eliminando due squadre esperte come Brescia e Salernitana con Colonnello in panchina. Inoltre c’è una carica incredibile dovuta al ritorno di Gattuso che ha trasformato l’allenamento del venerdì quasi in una partita con oltre 5mila tifosi venuti ad applaudire lui e la squadra. Nel Novara debutta il centrale Scognamiglio, che ad agosto aveva abbandonato il Pisa, che si prenda la sua buona dose di fischi. Il Pisa parte a razzo e passa in vantaggio al 10’:  corner di Peralta, riprende Verna da destra che centra per Eusepi risponde alla grande il portiere Da Costa ma Lisuzzo è in agguato e segna di testa in tuffo il classico gol dell'ex. La gioia e l’orgoglio sono troppo grandi e il Sindaco, simbolo di quel Pisa che lottava con il coltello tra i denti, corre sotto il settore dei tifosi pisani a fare festa. Il Pisa è più cattivo, si difende bene e gioca anche a ritmi più alti rispetto ai suoi avversari. Nel primo tempo il portiere nerazzurro Cardelli, che sostituisce Ujkani impegnato con la nazionale del Kosovo, rischia solo quando esce a vuoto su Faragò e poi Golubovic libera l'area piccola.

Cardelli superstar. In avvio di ripresa Longhi va vicino al raddoppio con una bella azione personale, decisiva la provvidenziale la chiusura difensiva di Dickmann. Ci prova anche Montella su assist di un ottimo Mannini, ma il suo sinistro finisce alto di poco. Poi subentra la stanchezza, i nerazzurri si abbassano troppo ma difendono comunque in maniera commovente il risultato. La squadra di Gattuso trova energie fisiche che sembrano incredibili per una squadra che in pratica ha fatto solo la prima parte della preparazione con il suo allenatore. Nel finale però il Novara si avvicina un passo alla volta alla porta e allora lì arriva il protagonista che non ti aspetti. Nell'ultimio dei cinque minuti di recupero Lisuzzo respinge di testa un lancio dalle retrovie la palla arriva sul sinistro di Gianluca Sansone che non ci pensa due volte, il tiro sembra imparabile ma Cardelli si allunga e con la mano di richiamo riesce a deviare in angolo. Il primo ad abbracciarlo è proprio Lisuzzo, per una scena che è la fotografia della serata. "Il vecchio e il bambino" che regalano i primi tre punti in serie B al Pisa dopo sette anni di assenza dal campionato cadetto. Gattuso esulta con Lucchesi e per una notte Pisa può gioire. Purtroppo alla fine la squadra tornerà in C ma quella partita resta nella storia quasi come una promozione.