Le partite dell'Epifania: solo quattro vittorie per i nerazzurri

06.01.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 830 volte
Il Pisa 1984-85
Il Pisa 1984-85

Nella calza della befana il Pisa ha trovato spesso brutte sorprese, ma ci sono anche dolci ricordi. Su tutti la vittoria sul Genoa nel 1985 firmata da Bruno Caneo che vale primato e striscia record per i nerazzurri in serie B. Tra le tante partite anche un derby a Livorno finito 0-0 e un cappotto clamoroso a Lucca. In totale appena quattro vittorie in 16 partite.

Debutto a Legnano. La prima volta per i nerazzurri nel giorno dell’Epifania risale al 1924 quando in Prima Divisione , l’attuale serie A ma con i gironi, affronta la trasferta di Legnano. La squadra che sfiorò lo scudetto nel 1921 è al tramonto e anche il grande allenatore ungherese Jozsef Ging di lì a poco passerà al Livorno. A Legnano il Pisa perde 3-0. Per i lilla doppietta di Tosi e gol di Rossi. Nel 1929-30 il Pisa è sempre in Prima Divisione, che però come livello è pari all’attuale serie C visto che nel frattempo è nata la serie A a girone unico e la B divisa in vari raggruppamenti. Il 6 gennaio del 1930 il Pisa batte 3-1 il Sestri Levante facendo tutto da solo: segna Raglianti I, poi Grassini fa autorete e permette ai liguri di chiudere il primo tempo in parità. Il pisa poi si sctaena nel finale va in gol con Raglianti II e Gagliardi che fissa il punteggio sul 3-1 finale. Nel 1935 il Pisa è di nuovo in B e in panchina c’è un altro magiaro, Gyorgy Orth che ha riportato la squadra tra i cadetti nella stagione precedente. Il Pisa lotta per i primi posti e a Pavia coglie un brillante 0-0. A fine stagione i nerazzurri concludono al terzo posto dietro Genoa, promosso in A, e Novara.

Tanto carbone e un pari d’oro. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il Pisa riparte dalla Serie C centro sud tra mille difficoltà. Il giorno dell’epifania i nerazzurri subiscono un clamoroso 6-0 al Porta Elisa di Lucca. A fine stagione i nerazzurri chiuderanno con un anonimo decimo posto ma saranno comunque promossi in B dopo la riforma dei campionati. Nel 1952 il Pisa inizia l’anno con una sconfitta per 3-0 a Vicenza. Una sconfitta che avvicina la squadra alla retrocessione in C dopo sei stagioni tra i cadetti. Le altre due partite dell’Epifania prima degli anni 80 sono in serie C: Nel 1963 il Pisa viene sconfitto per 2-0 contro la Torres (che ritroverà nel 2004 e andrà ancora male) con Milani che segna una doppietta. Nel 1974 i nerazzurri di Robotti pareggiano per 0-0 il derby di Livorno. Fu la prima stagione di presidenza per Luigi Rota che chiuse con un buon sesto posto a soli tre punti dal Rimini secondo in una stagione dove si misero in luce tanti giovani. Su tutti Marco Tardelli, che però non giocherà quel derby per infortunio.

Si torna a vincere. Durante l’era Anconetani il Pisa gioca tre volte il giorno dell’Epifania. Due volte con il Bari: La sconfitta per 2-0 nell’ultima stagione di A 1990-91 al San Nicola ( Raducioiu e rigore del compianto Cucchi) e lo 0-0 in B del 1980 giocando un ottima partita all’Arena con Carpanesi in panchina, poi esonerato la domenica seguente dopo la sconfitta di Lecce. Un esonero molto contestato dalla tifoseria:< Carpanesi crea, Romeo distrugge>, si legge su uno striscione prima della partita vinta contro il Genoa dal nuovo allenatore Beppe Chiappella. Nel 1985 il Pisa di Gigi Simoni affronta da prima della classe e imbattuta proprio il Genoa, sua ex squadra. I nerazzurri si impongono con una rete di Caneo al 55’ e si confermano in testa alla classifica della serie B. La vittoria conferma il primato e allunga la striscia positiva a 16 gare senza sconfitte. Inoltre dopo 55 anni il Pisa torna a vincere nel giorno dell’Epifania. La serie sarà interrotta la settimana seguente a Catania, ma i nerazzurri a giugno saranno comunque promossi in A da prima della classe assieme al Lecce di Eugenio Fascetti.

Arma sbaglia e la stagione cambia. Esattamente quattro anni fa il Pisa ha giocato per l’ultima volta il giorno dell’Epifania. In quel caso la squadra nerazzurra allenata da Braglia forte di due vittorie consecutive e del rinforzo Floriano ospitava un Forlì in lotta per non retrocedere e in piena emergenza, affidato al nuovo tecnico Richard Vanigli ex bandiera del Livorno. Nel pomeriggio Ascoli e Teramo hanno pareggiatolo scontro diretto: con una vittoria il Pisa può chiudere il girone d’andata in testa assieme ai marchigiani I nerazzurri partono forte e creano quattro palle gol nella prima mezzora. Al 33’ Arma viene trattenuto in area da Fantini. Per l’arbitro Rasia è rigore: parte Arma, fin lì infallibile dagli undici metri, ma Scotti intuisce e devia in angolo. Da quel momento il Pisa va in confusione e nella ripresa viene punito da un eurogol di Melandri che non dà scampo a Pelagotti con  un destro a girare. Era già entrato anche Floriano che non inciderà sulla partita e neppure sul resto della stagione. Quella sconfitta con il Forlì resta la fotografia più nitida di una stagione fatta di tante occasioni mancate.

Poche mezze misure negli ultimi 25 anni. Per ritrovare una gara giocata dai nerazzurri il 6 gennaio, prima di quella con il Forlì, va riavvolto il nastro della memoria sino alla stagione 2003-2004: in Sardegna, più precisamente a Sassari, gli uomini di Simonelli passano in vantaggio con Massaro, una rete illusoria, dato che poi la Torres ribalterà il risultato vincendo 3-1 ed il Pisa finirà in 9 uomini a causa delle espulsioni di Cagnale ed Anaclerio che salteranno così la successiva partita contro la Pistoiese primo avversario del 2004 all'Arena. Befana amara anche il 6 gennaio 2002, Pisa sconfitto al "Tenni" di Treviso da un gol di Bosi e mai veramente in partita se non per un rigore recriminato da Varricchio ma non sanzionato da Giannoccaro. Nella stagione 1999/00 l'ultimo successo nel giorno dell'Epifania: il Pisa espugna il "Franco Ossola" di Varese grazie ad un gol di Daniele Deoma terzino destro che indossa gli insoliti panni di match-winner. La squadra di D'Arrigo si ripete dato che anche l'anno precedente aveva vinto, il 6 gennaio 1999, all'Arena contro la Pro Vercelli, risultato finale di 1-0 firmato Alex Muoio ma gioia smorzata dal grave infortunio occorso a Stefano Mobili. Dal primo fallimento del 1994 in poi il Pisa ha giocato per 6 volte nel giorno dell'Epifania vincendo in due occasioni, perdendo tre volte e dividendo la posta in una sola occasione. Nella stagione 2002-2003 il Pisa di Simonelli puntano alla quinta vittoria di fila ospitando la Spal nel posticipo del 6 gennaio. La partenza è ottima con il nuovo acquisto Raffaele Costantino che va subito in gol dopo 5 minuti. I nerazzurri controllano bene ma non affondano il colpo, così in pieno recupero i biancazzurri del grande ex Paolo Andreotti pareggiano con un colpo di testa di Artico che gela l’Arena, nel vero senso della parola.