Le gare storiche dei nerazzurri: Pisa - Massese

Percorso tra le gare storiche disputate dai nerazzurri
11.07.2014 18:00 di Nicolò Gambassi   Vedi letture
Eddy Baggio
Eddy Baggio

28 Maggio 2006: “Il Pisa si salva al 98', la Massese fa ricorso”, titola così il Tirreno il giorno dopo la drammatica finale dei playout tra Pisa e Massese che vede i nerazzurri realizzare la rete decisiva per conquistare la permanenza nell'allora serie C1 all'ottavo minuto di recupero (su dodici concessi dal signor Damato di Barletta) dopo che nei minuti precedenti era successo di tutto con lancio di seggiolini e fumogeni da parte di alcuni tifosi nerazzurri esasperati da una stagione davvero tribolata, la prima con Covarelli alla presidenza del sodalizio nerazzurro e che appena dodici mesi dopo porterà alla conquista della serie B, ma andiamo con ordine.

 

Siamo nell'estate 2005 e il perugino Leonardo Covarelli acquista la società nerazzurra dalla famiglia Gentili-Mian. Il nuovo Presidente si avvale della collaborazione del duo Accardi-Onorati e si decide di puntare su l'artefice del miracolo Gela, Manuele Domenicali. I nuovi acquisti però si dimostreranno palesemente inadatti per la categoria e dopo appena sei giornate Domenicali viene sollevato dall'incarico insieme ad Accardi e Onorati e si decide di puntare su un un D.S giovane e alle prime armi con Gianluca Petrachi che sceglie a sua volta il giovane ed emergente (ma anche stravagante) Antonio Toma per la panchina. Al debutto in quel di Lucca il mister stupisce tutti con mosse particolari, come effettuare tutti i tre cambi contemporaneamente al 61', ma il Pisa vince due a uno espugnando così il Porta Elisa. La stagione è un sali-scendi continuo e il Pisa ottiene buoni risultati in casa ma solo sconfitte in trasferta. Nel corso della stagione Covarelli allontanerà Toma affidando la panchina a Ferruccio Mariani che sarà a sua volta allontanato dopo la sconfitta casalinga contro l'Acireale per il ritorno di Domenicali che a sua volta durerà appena tre gare. Perchè prima dell'ultima giornata contro il Chieti (e con la squadra già sicura dei playout) Covarelli allontana Domenicali e richiama Toma sulla panchina: la vittoria per tre a uno contro il già retrocesso Chieti (reti di Baggio, doppietta, e Scazzola) consentirà al Pisa di conquistare lo spareggio da migliore posizionata rispetto alla Massese, sua avversaria la settimana successiva.

 

Dopo la gara di andata all' “Oliveti”di Massa, persa per uno a zero (rete del futuro nerazzurro Dobrjevic) con un Pisa inguardabile, la gara di ritorno non ammette appello: o vittoria (anche con una rete di scarto) o retrocessione in C2.

La curva è in sobbuglio da diverse settimane (in tutte le gara appare lo striscione: “se C2 sarà non avremo nessuna pietà”) e la gara è molto tesa, ma il Pisa riesce a sbloccarla grazie a una rete di Pellecchia con un perfetto stacco di testa su punizione di Giardina (preferito a sorpresa a Bevo).

La partita sembra incanalata sui binari giusti ma il Pisa è una squadra attanagliata da paure appena vede l'avversario un minimo sicuro di sé. Così nonostante l'espulsione di Garaffoni sul finale di prima frazione (buffetto al difensore nerazzuro Fedeli) agli inizi della ripresa la Massese pareggia con Borneo. Toma le prova tutte inserendo anche l'acerbo Porricelli e i nerazzurri premono senza però riuscire a sfondare. Al 86' la Massese rimane addirittura in nove per l'espulsione di Mariotti, ma al 90' dalla gradinata iniziano partire i fumogeni in campo e l'arbitro è costretto a sospendere la gara a più riprese con i bianconeri che chiedono la sospensione della gara. Al 98', quando c'è anche un pompiere in campo a togliere un fumogeno, Giardina si inventa un assist al bacio per Eddy Baggio scattato sul filo del fuorigioco che di testa indirizza la palla sul palo più lontano mandandolo alle spalle di Bassi per una rete che fa esplodere la gioia dei pisani con Toma a inseguire Baggio nella corsa sotto la Nord.

La Massese si lamenta presentando ricorso che sarà tuttavia respinto dal Giudice Sportivo che convaliderà il risultato consentendo al Pisa di uscire da un incubo e di gettare le basi per quella che, un un anno dopo, sarà la festa per la promozione in cadetteria.

 

IL TABELLINO:

PISA: Puggioni, Di Fausto (63' Andrisani), Ulivi, Lazzeri, Fedeli, Giardina, Pellecchia (55' Porricelli), Gambadori, Baggio, Zitolo (71' Scazzola), Peluso. All.: Toma-Mileti

 

MASSESE: Bassi, Mariotti, Tricoli, Vagnati, Garaffoni, Fiasconi (10' Coppola), Dobrjevic, Chadi, Borneo (68' Frati), Consumi, Baldanzeddu (80' Collodet). All.: Alessio

 

Arbitro: Damato di Barletta

 

Reti: 32' Pellecchia, 48 Borneo, 98' Baggio

 

Spettatori: 8.000 circa