Il 25 aprile dei nerazzurri

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25.04.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Pisa 1947/48
Pisa 1947/48

Oggi il nostro Paese festeggia il 73esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il calcio in Italia durante l’occupazione tedesca ha vissuto due anni di black-out, quindi dopo la fine della seconda guerra mondiale lo sport e in particolare il pallone rappresentarono un aspetto fondamentale per uscire da quegli anni difficili grazie soprattutto a simboli come Coppi e Bartali e il grande Torino che diventerà leggenda il 4 maggio del 1949 nel tragico epilogo di Superga. Lo sport però il 25 aprile, rispetto a molte festività religiose, non osserva pause: sono tante infatti le volte in cui si è giocato a calcio in questa giornata così importante. Per il Pisa sono ricordi dolci e amari dal punto di vista sportivo visto che nel 1999 si festeggia una promozione in C1 ma nel 1995 si gioca all’Arena con la Larcianese una partita di Eccellenza, il punto più basso della storia nerazzurra. Purtroppo questa data è segnata dalla morte di un tifoso del Karlsruhe, tifoseria gemellata con quella pisana, in seguito a un malore accusato a Cecina nel 2010 mentre con altri amici era arrivato in Toscana per seguire il Pisa.

Un anno fa. L'ultimo precedente datato il 25 aprile risale a 12 mesi fa quando il Pisa pareggia in rimonta per 1-1 con la Pro Vercelli, conquistando l'ultimo punto casalingo della stagione. La rete di Cani però è inutile visto che i nerazzurri sono ormai a un passo dal baratro. Una gara segnata anche dall'infortunio del portiere Ujkani. A fine partita il presidente Giuseppe Corrado chiude di fatto le porte a Gattuso che pochi giorni dopo, prima di scendere in campo a Bari, annuncia che la sua avventura sulla panchina del Pisa terminerà a fine stagione. Si chiudono così due anni in cui l'attuale tecnico del Milan era riuscito a creare un grande feeling con la città culminato non solo con la promozione in B ma con la "resistenza" durante i momenti difficili della presidenza Petroni. Determinante il ruolo di Gattuso anche per l'arrivo a Pisa dei Corrado che dopo una trattativa infinita riusciranno ad acquistare il Pisa a pochi giorni dal Natale 2016. Il "matrimonio" con Gattuso durerà poco più di una luna di miele, con la crisi aperta dopo la sconfitta di Vicenza.

Due volte a Perugia.  Nel 1948 il Pisa lotta con il Palermo per conquistare l’unico posto disponibile per andare in Serie A. E’ una sfida entusiasmante giocata sul filo del rasoio che il 25 aprile conosce un passaggio importante a Perugia. Il Pisa allenato da Migliorini passa al 3’ con Filippelli ma sarà rimontato nel finale da Mosca per il definitivo 1-1. A fine stagione i rosanero vincono il campionato con appena un punto di vantaggio sui nerazzurri. A fine stagione il presidente del Pisa Picchiotti, che nel 1921 aveva fatto ( e poi perso) il primo ricorso nella storia del calcio contro la Pro Vercelli nella finale scudetto di Torino, per dei favori fatti da Nocerina, Torrese e Scafatese nei confronti del Palermo. Picchiotti porta le prove che queste squadre hanno giocato alla morte contro il Pisa e agevolato le vittorie del Palermo. Per la prima volta si parla di combine, ma alla fine la Figc conferma il risultato del campo e il Pisa resta in B. Il Pisa torna a Perugia il 25 aprile del 1965 e stavolta viene sconfitto per 1-0, rete di Redegalli, ma i nerazzurri allenati da Pinardi saranno comunque promossi in Serie B rompendo un digiuno di 13 anni.

Dalla Samp all’Eccellenza. Nel 1982 il Pisa lotta per la serie A. Agroppi e Anconetani litigano spesso , ma il binomio tra allenatore e presidente riesce a dare grandi frutti sul campo. La squadra è solida, perderà appena tre partite, e il 25 aprile affronta uno scontro diretto decisivo al Ferraris con la Sampdoria, che sarà l’unica squadra a vincere all’Arena in quella stagione. I nerazzurri a Genova partono forte e vanno a segno con Bertoni, poi a una manciata di minuti dallo scadere del primo tempo arriva l’autorete di Secondini. Finisce 1-1 e a fine stagione entrambe le squadre saranno promosse in A con il Verona. Durante l’era Anconetani il Pisa giocherà il 25 aprile solo nel 1993, ma in quel caso lo scialbo 0-0 con il Monza toglie le residue chance di lottare fino alla fine per il ritorno nella massima serie. L’anno seguente è quello del fallimento e della ripartenza dall’Eccellenza. Il 25 aprile 1995 il Pisa del nuovo allenatore Luciano Filippi impatta per 1-1 sotto la pioggia con la Larcianese con i 1.000 tifosi presenti dirottati tutti in tribuna coperta. Al centro dell’attacco c’è un giovanissimo Gionata Spinesi ma il Pisa va in gol solo su un’autorete di Trinci all’inizio del secondo tempo, poi subirà il pari di Bartolomei. Paradossalmente il punto è quasi nbuono visto che la Larcianese è terza in classifica dietro Viareggio e Castelnuovo, mentre il Pisa chiuderà una stagione tribolatissima al decimo posto.  E’ il punto più basso della storia nerazzurra, ma l’avvento dei presidenti Gerbi e Posarelli che due mesi prima hanno dato vita al Pisa Calcio lascia ben sperare per il futuro. Esattamente quattro anni dopo il Pisa di Francesco D’Arrigo festeggia il ritorno in C1 con tre giornate d’anticipo grazie allo 0-0 con il Fiorenzuola. Una vittoria straordinaria segnata da una serie di record ma che poteva arriva due settimane prima se il tecnico nerazzurro non sbagliava una sostituzione con il Prato, non c’erano tre under in campo,  ma alla fine si festeggia lo stesso anche se contro gli emiliani lo stadio non è pieno come nella sfida con i lanieri.

L'ultimo decennio è segnato dalla tragedia di Cecina. Negli anni a seguire il Pisa conosce una sconfitta decisiva in chiave playoff a La Spezia nel 2004. I tantissimi tifosi nerazzurri si erano illusi al gol iniziale di Capuano, poi tra il 24’ e il 27’ Scalzo e Matteassi firmano il sorpasso dei bianchi. Il 25 aprile del 2009 il Pisa affronta uno scontro fondamentale per restare in B al Matusa di Frosinone. Pomponi ha da poco esonerato Giampiero Ventura per chiamare Bruno Giordano, che all’esordio con il Mantova ha convinto sul piano del gioco ma ha strappato solo un pari per 1-1. Identico nella dinamica e nel punteggio l’epilogo di Frosinone: Federico Viviani segna in mischia, poi nella ripresa l’attuale attaccante dell’Inter Eder agguanta il pari. Un pari che non serve ad evitare retrocessione e fallimento. Dodici mesi dopo il Pisa è in D ma con Stefano Cuoghi ha già conquistato la promozione tra i professionisti con quattro turni d’anticipo grazie alla vittoria per 1-0 con il Pontedera. A Cecina è una gara che dal punto di vista del risultato conta poco, anche se ci sono ancora scorie della gara di andata, quando lo stesso Cuoghi e il tecnico rossoblu Pagliuca si erano punzecchiati a lungo nel post partita. Cecina però rappresenta una tappa drammatica di quel campionato: Il Pisa passa in vantaggio su rigore con Carparelli ma la gara viene interrotta al 40’ del primo tempo perché un tifoso del Karlsruhe, che stava seguendo il Pisa, è morto in seguito a un malore. I tifosi nerazzurri hanno chiesto di non andare avanti per rispetto del giovane tedesco. Il Pisa andrà negli spogliatoi e non rientrerà più in campo. Per la cronaca la gara sarà vinta 3-0 a tavolino dal Cecina.