Gol nerazzurri: la prima rete in Italia di Diego Pablo Simeone

27.08.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Gol nerazzurri: la prima rete in Italia di Diego Pablo Simeone

PISA. Dopo tanti anni Diego Pablo Simeone è tornato a Pisa. Qui 28 anni fa l’attuale tecnico dell’Atletico Madrid iniziò la sua carriera in Italia. Per Simeone un breve passaggio nella nostra città, e un selfie sotto la Torre,  prima di andare al Franchi di Firenze per vedere il figlio Giovanni nel debutto stagionale dei viola contro il Chievo. Simeone senior rispetto al figlio non era un bomber di professione ma un centrocampista incontrista dotato comunque di una grande capacità negli inserimenti in area avversaria. Il suo biglietto da visita per i tifosi nerazzurri lo presenta il 16 settembre 1990 nella prima gara di campionato all’Arena contro il Lecce.

Il debutto in A dopo la delusione mondiale. I nerazzurri sono appena tornati in serie A passando dalla guida di Luca Giannini a quella del rumeno Mircea Lucescu. La partenza è stata con il botto. Tre vittorie per uno a zero in tre partite ufficiali: le due di coppa con l’Udinese e in mezzo quella di Bologna al debutto in campionato. Sulle vittorie una sola firma, quella di Lamberto Piovanelli autore di tutti i tre gol decisivi. Simeone in queste prime partite ha dimostrato di adattarsi al calcio italiano e di aver smaltito in fretta la mancata convocazione del c.t. argentino Carlos Bilardo per Italia 90. El Cholo (termine storico che deriva dall' atzeco  ''Xoloitzcuintli'' e  significa "incrocio di razze") è arrivato a Pisa dal Velez Sarsfield ed ha da poco compiuto 20 anni. Per la sua prima in campionato all’Arena, in uno stadio cantiere ma comunque strapieno, c’è il Lecce di Zibì Boniek che all’esordio ha bloccato al Via del Mare il Napoli campione d’Italia di Diego Maradona. Dopo una mezz’ora non semplice, Aleinikov fallisce la palla del vantaggio leccese a tu per tu con Simoni, il Pisa la sblocca con la solita prodezza di Piovanelli con una punizione all’incrocio dei pali. Il Lecce fallisce il pari con Pasculli prima e Benedetti, poi ma in contropiede il Pisa è micidiale e in chiusura di tempo Dolcetti vede lo scatto di Simeone, lo serve ma Zunico è bravo a deviare in angolo il destro dell’argentino.

Un numero di alta classe per un Pisa da primato. Un gol solamente rinviato all’inizio del secondo tempo: Maurizio Neri si accentra dalla destra e appoggia per Simeone al limite dell’area, l’argentino controlla e con il destro salta Giacomo Ferri con un pallonetto poi di sinistro batte Zunico ed esulta alzando le mani verso il pubblico e tradendo anche un pizzico di emozione per la prima rete nella nostra serie A. Quella che non lascia intravedere in campo quando sembra molto più maturo della sua età. Il raddoppio spiana la strada al Pisa che va ancora in gol con Padovano e Piovanelli che diventa capocannoniere del campionato più bello del mondo, in quel periodo era davvero così. Il Lecce chiude in 10 per l’espulsione di Marino da parte dell'arbitro Trentalange ( sarà espulso anche Antonio Cavallo tra i nerazzurri), poi rosso anche per Boniek reo di aver protestato troppo dalla panchina. Gioco, gol e spettacolo e primo posto assieme a Milan e Inter dopo due giornate. L’Arena fa la ola e Simeone è già uno dei nuovi idoli. Simeone vestirà la maglia nerazzurra per due stagioni disputando 55 partite tra A e B e realizzando 6 reti. Nell’estate del 1992 sarà ceduto al Siviglia dove giocherà con l’idolo Diego Armando Maradona. Simeone è stata, insieme al connazionale Chamot, una delle ultime grandi scoperte del presidente Romeo Anconetani. Per Simeone Pisa ha rappresentato il trampolino di lancio verso una grande carriera da calciatore, nella quale ha conquistato la Liga con l’Atletico Madrid nel 1995-96 e lo scudetto con la Lazio di Eriksson nel 1999-2000. Tra i trofei più importanti anche la Coppa Uefa nel 1997-98 con l’Inter di Simoni e il fenomeno Ronaldo, senza dimenticare i tre mondiali disputati e le due vittorie in Coppa America con la nazionale Argentina. Il rammarico è quello di non aver mai vinto la Coppa del Mondo  e infatti chiuderà la carriera in nazionale dopo il fallimentare Mondiale nippocoreano del 2002 dopo 106 presenze e 11 reti con l'Albiceleste. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo Simeone diventa uno dei tecnici più apprezzati al mondo negli ultimi anni, protagonista di tanti successi con il suo Atletico Madrid e convinto sostenitore del calcio all'italiana: ottima difesa e grande contropiede. Una lunga strada iniziata proprio sotto la Torre 28 anni or sono.