Gol nerazzurri: Kieft incanta tutti a Bergamo

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04.06.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1201 volte
Wim Kieft
Wim Kieft

Inizia oggi una nuova rubrica di TuttoPisa dedicata ai gol della storia del Pisa. Quelli più famosi e importanti, ma anche quelli dimenticati nell’album dei ricordi. La prima puntata la dedichiamo a Wim Kieft che sabato scorso ha donato al Pisa 1909 Football Museum la sua Scarpa d’Oro vinta nel 1982 con la maglia dell’Ajax. Dei 37 gol segnati in maglia nerazzurra tra campionato, Coppa Italia e Mitropa Cup( realizzò uno dei gol nella finale vinta per 2-0 all’Arena contro il Debrecen nel 1985) abbiamo scelto uno dei più belli, quello realizzato all’Atalanta il 29 settembre 1985.

Il colpaccio di Anconetani. Kieft a 19 anni è una delle stelle emergenti del calcio internazionale ed è seguito addirittura dal Real Madrid di Alfredo Di Stefano. L’affare non va in porto e dopo una stagione segnata da qualche infortunio arriva il colpo di scena che non ti aspetti nel giugno 1983. Il Pisa di Romeo Anconetani riesce ad ingaggiare il forte attaccante olandese. L’inizio non sarà facile per Kieft che ha scarsa confidenza con la lingua e parla solo con Klaus Berggreen. Il primo gol arriva solamente il 19 febbraio del 1984 con una splendida girata al volo nello scontro salvezza vinto 2-0 con il Catania, prima vittoria casalinga del Pisa. La stagione con Pace, esonerato e poi richiamato da Anconetani, e Vinicio non è produttiva: arrivano te gol e la retrocessione in B. Quel momento però segna la svolta perché tra i cadetti Kieft rinasce grazie anche a mister Gigi Simoni. Primo posto a pari punti con il Lecce e ritorno in A con 15 reti pesanti da parte dell’olandese che torna anche nel giro della sua nazionale.

La prodezza di Bergamo. Il Pisa torna in A ma Anconetani non conferma Simoni e affida la panchina all’emergente Vincenzo Guerini che si è ben comportato con l’Empoli. Kieft segna il suo primo gol alla terza giornata in casa della Juventus. Gol inutile perché i bianconeri di Torino si impongono per 3-1 e il Pisa resta fermo al punticino conquistato con il Napoli di Maradona e Giordano. La domenica successiva i nerazzurri giocano al Comunale di Bergamo una gara importante per non perdere terreno fin da subito con le dirette concorrenti per la salvezza. L’Atalanta di Sonetti parte meglio e passa già al 9’ con un bel tiro dello svedese Stromberg. Nella ripresa il Pisa, in maglia bianca e pantaloncini azzurri,  va all’attacco e pareggia al 56’ in mischia di Berggreen, che tocca il pallone con una parte poco nobile del corpo. Al colpo di fortuna però si abbina spesso anche qualcosa di geniale, che non mancava a Berggreen ma neppure a Kieft. Il nastro della memoria corre fino al minuto 82: il Pisa conquista una rimessa laterale in zona d’attacco, Mariani effettua una lunga rimessa che arriva dentro l’area dove il solito Berggreen prolunga di testa, Kieft anticipa un difensore e e si coordina perfettamente, lasciando partire uno splendido destro al volo forte e centrale; la palla supera il portiere Piotti, tocca la parte inferiore della traversa e si infila in rete. . Urla il radiocronista Gianni Zei, emozionato dalla prodezza dell’attaccante nerazzurro.E’ il gol del definitivo 2-1 che segna la prima vittoria del Pisa in quel campionato.

Il dono. Il Pisa in quella stagione vince la Mitropa Cup ma crolla nel finale in campionato e retrocede in B. Kieft passa al Torino e poi al Psv dove vincerà la Coppa dei Campioni nel 1988, anno in cui conquista anche il titolo europeo con la sua Olanda con tanto di gol decisivo all'Eire che vale il passaggio in semifinale. Verso la fine della carriera arrivano i problemi con alcol e droga, come svelato in una recente autobiografia, ma Kieft non ha mollato e adesso ha superato quella fase difficile della sua vita. Stasera sarà al commento tecnico per l'amichevole Italia-Olanda a Torino per la Tv olandese, con la quale lavora da diversi anni. Pisa però lo ama ancora e il 10 dicembre scorso in occasione  della partita con l'Arezzo, nel giorno del suo ritorno all'Arena dopo 31 anni, gli ha dedicato una splendida coreografia, intonando il mitico coro  . Un gol bello, magari come quello di Bergamo. Kieft a quel punto ha pensato di ricambiare quell'affetto con un gesto umile e spontaneo, donando alla città e ai tifosi la sua scarpa d'oro. Il trofeo farà bella mostra nel Pisa 1909 Football Museum.