Ferrigno decide il derby con un colpo da maestro

09.03.2019 10:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Il Pisa in campo quel giorno
Il Pisa in campo quel giorno

Gioco, cuore e cattiveria agonistica. E’ quello che chiedono i tifosi nerazzurri per vincere una partita sentita come il derby con la Lucchese di oggi. Quegli stessi ingredienti decisivi per il primo successo del Pisa di Piero Braglia nella stagione 2006-2007 nella bolgia dell’Arena Garibaldi. Un 1-0 firmato Fabrizio Ferrigno. 

Lucchese capolista, Pisa in affanno. Il 24 settembre 2006 il derby del Foro è il piatto forte della quarta giornata del girone d’andata. Le squadre arrivano al derby con stati d’animo opposti. La Lucchese è prima a punteggio pieno senza aver subito un gol: 4-0 al Novara, 2-0 in trasferta a Cittadella e 2-0 al Porta Elisa alla Sangiovannese. Anche il Pisa ha sempre la porta inviolata, ma la squadra soffre del mal di gol. Arrivano tre pareggi per 0-0 con Pizzighettone, Grosseto e Sassuolo, gli ultimi due comunque contro squadre destinate a un campionato di vertice. Il Pisa è una squadra totalmente nuova, una vera incognita, la Lucchese invece punta al rilancio proprio con uno degli allenatori più amati dal pubblico pisano. Il responsabile tecnico è infatti Gigi Simoni, due promozioni in A con i nerazzurri negli anni 80 con l’indimenticabile vittoria a Cremona all’ultima giornata di campionato. In panchina c’è il giovane Fulvio Pea, scelto proprio da Simoni. Braglia rispetto alla gara con il Sassuolo cambia un solo elemento nell’undici iniziale dando una chance al serbo Dobrijevic a centrocampo. In attacco manca lo squalificato Biancone, ex rossonero, pedina fondamentale nello scacchiere di Braglia.

Ci pensa Ferrigno.  “Questa è l’Arena….combattete da ultras”, si legge su uno striscione in Curva Nord. La squadra prende la richiesta alla lettera e non dà respiro alla Lucchese fin dai primi minuti. Non solo pressing e cuore, ma anche gioco e occasioni. Purtroppo nel primo tempo la mira non è precisa ma la capolista va spesso in difficoltà. Nel secondo tempo il Pisa attacca sotto la Curva sud dove un tifoso della Lucchese attacca una sciarpa alla rete difesa da Brunner. Qualcuno dietro la porta nota la cosa e i giocatori nerazzurri invitano l’arbitro Scoditti a farla rimuovere. La sciarpa viene sciolta ma resta dentro la porta. C’è un po’ di tensione, poi poco dopo si riprende a giocare e arriva la svolta dell’incontro. Lancio dalla trequarti di Zattarin, Brunner esce in presa alta ma si fa sfuggire il pallone che arriva a Ferrigno, la distanza è notevole ma il centrocampista nerazzurro non ci pensa due volte: calcia di destro un pallonetto che si insacca lentamente nella rete rossonera facendo esplodere l’Arena. Ferrigno si toglie la maglia e scarica tutta la sua gioia con una lunga corsa verso la panchina dove viene sommerso dall'abbraccio dei suoi compagni. Forse nasce in quel momento la squadra che riporterà il Pisa in B dopo 13 anni. E’ il primo gol in campionato segnato dai nerazzurri e il primo subito dalla Lucchese. A quel punto emerge la bravura e la compattezza di un gruppo che sa soffrire resistendo al ritorno della Lucchese grazie a una difesa di ferro e a un Puggioni sempre sicuro. A fine stagione Piero Braglia dopo l'impresa di conquistare la B quel 17 giugno 2007 con il Monza passerà proprio alla Lucchese dove porterà con se alcuni dei protagonisti della promozione come De Simone, Bolzan e da gennaio 2008 anche Chiarini. Le cose non gli andranno altrettanto bene come all'ombra della Torre pendente.