Cento anni di derby: da Leone Marino Scotti a Gael Genevier

13.04.2018 09:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 693 volte
Fonte: Pisa-Livorno: il derby infinito ( Carli-Discalzi- Fontanelli Geo edizioni)
Gaël Genevier
Gaël Genevier

Livorno-Pisa è molto più di un derby. Sono due città diverse in tutto che si sfidano correndo dietro a un pallone da oltre cento anni. E’ una sfida spesso dura per il Pisa che ha vinto gli ultimi due derby disputati all’Arena ma che non vince a Livorno da quasi quarant’anni, da quando la freccia bionda Giorgio Barbana realizzò un gran gol in chiusura di primo tempo beffando un giovane Stefano Tacconi. Riviviamo i derby che hanno dato un po' di gioia ai tifosi pisani. 

E’ Scotti il primo uomo derby nerazzurro. Riavvolgendo il nastro della memoria delle sfide nella città labronica bisogna tornare al 4 febbraio 1917 quando i campionati nazionali sono fermi a causa della prima Guerra Mondiale, ma il calcio non si ferma. Pisa e Livorno  si sfidano nella Coppa Federale Toscana in un girone all’italiana con tre squadre di Firenze, la Libertas, l’Esperia e la Virtus. Il Livorno dopo aver vinto a Pisa con un gol di Nigiotti si ripete anche in casa con un netto 3-0 firmato sempre da Nigiotti e Paolini. Le squadre si ritrovano due anni dopo quando la guerra è finita sempre per il campionato Toscano che diventa la Coppa Mario Olivo. Il 30 marzo 1919 il Pisa si prende la rivincita: al 4’ l’attaccante Leone Marino Scotti con un preciso rasoterra segna il primo gol nella storia dei nerazzurri sul campo del Livorno. Un autogol di Mazzanti fissa il definitivo 2-0. Il Pisa trionferà nella Coppa Mario Olivo grazie al 5-1 della gara di ritorno, quando viene inaugurata l’Arena Garibaldi. La stagione seguente il Pisa vince di nuovo a Livorno, stavolta in rimonta per 2-1 grazie a Brioschi e al solito Scotti a pochi istanti dal novantesimo dopo una bella azione personale. La vittoria più importante di quel periodo arriva il 3 luglio 1921, al campo Sterlino di Bologna. Pisa e Livorno giocano la finale per il titolo di campione d’Italia del centro-sud. Chi vince andrà a sfidare la Pro Vercelli per lo scudetto. E’ il capolavoro tattico del mago ungherese Ging, che poi allenerà anche il Livorno, che dopo l’intervallo manda il gigantesco centrocampista massese Tornabuoni in attacco. Dopo appena due minuti proprio Tornabuoni segna il gol partita finalizzando una bella azione corale. E’ il trionfo, ma poi il Pisa sarà sconfitto nella finalissima di Torino per 2-1 dalla Pro Vercelli.

Il primo successo nei campionati a girone unico. Le squadre vivono negli anni fortune alterne e il derby non è mai un appuntamento fisso. Dopo la seconda Guerra Mondiale il Pisa coglie la prima vittoria all’Ardenza nei campionati a girone unico il 23 dicembre 1951 in Serie B. Una gara fondamentale per la corsa salvezza delle due squadre.  Balestra porta avanti  gli amaranto al 4', ma il Pisa reagisce e pareggia dopo appena un minuto con un rigore di Castoldi. Nella ripresa il Pisa soffre e resta in dieci per l’espulsione dello stesso Castoldi. In contropiede i nerazzurri trovano il gol della vittoria con un tiro del difensore Berretta ad un quarto d'ora dalla fine, servito da Bey. In porta il mitico Bob Lovati è insuperabile e salva l'1-2 finale. Il derby si tinge così di nerazzurro. Al termine della stagione Pisa e Livorno retrocederanno in C, ma questa resta sempre una grande soddisfazione.

Un livornese fa esultare il Pisa. Il 9 dicembre del 1962 il Pisa scende all’Ardenza quasi come vittima sacrificale. I nerazzurri allenati da Trevisan dopo aver sfiorato la promozione in B nella stagione precedente sono in piena lotta per la salvezza mentre il Livorno si gioca il primato con Prato e Rimini. Il Pisa però gioca una grande partita difensiva e quando il Livorno ci prova dalla distanza il giovane  portiere Cacciatori para di tutto. Il Pisa però è in partita ed è bravo nel ripartire in contropiede come alla mezzora del primo tempo quando il centrocampista Giorgio Bettini calcia un destro imparabile all’incrocio dei pali dopo una respinta di Azzali sulla linea di porta. Il Livorno si getta in attacco a testa bassa ma Cacciatori è insuperabile e alla fine arriva il successo meno atteso ma probabilmente più bello. Anche perché a decidere la gara è un livornese Doc come Bettini che in maglia nerazzurra giocherà 85 partite realizzando 8 reti.

Vinciarelli e Barbana firmano i successi anni settanta. Nel decennio successivo le due squadre si affrontano spesso sia in Coppa che in campionato, quasi sempre in C, e il Pisa ottiene due successi all’Armando Picchi. Il primo nella difficile stagione 1975-76, quella della salvezza con il Montevarchi all’ultima giornata, in coppa Italia grazie a un bel gol dell’attaccante Nevio Vinciarelli. La gara è spigolosa e il Livorno si mostra troppo nervoso chiudendo la gara in 10 per il rosso a Costantini. Le due squadre non si fanno i complimenti e a farne le spese sarà il pisano Piccoli, costretto ad uscire per infortunio. Per i nerazzurri il successo per 1-0 è decisivo per il passaggio del turno. Più importante ovviamente la vittoria del 3 dicembre 1978. Il Pisa si presenta a Livorno da primo in classifica in uno stadio tutto esaurito. E’ il primo e unico derby giocato a Livorno sotto la gestione di Romeo Anconetani. La gara è equilibrata ma  poco prima che l'arbitro Castoldi fischi la fine del primo tempo Di Prete lancia Barbana che con un gran tiro non dà scampo a Tacconi. Il Pisa controlla bene e porta casa l’1-0. Il Livorno al ritorno si vendica espugnando l’Arena con il medesimo punteggio grazie a un guizzo di Vitulano nel finale, ma a fine stagione sono i nerazzurri ad esultare grazie al gol promozione del solito Barbana a Pagani.

Tre pari in rimonta. Il derby tornerà dopo quasi 18 anni il 17 novembre 1996 in Serie C2. E’ una sfida attesa da tutti e carica di tensione. Livorno è blindata da 500 agenti ma sugli spalti vince il tifo mentre in campo le squadre pareggiano per 1-1. Al gol del livornese Bonaldi risponde il pisano Doc Paolo Andreotti che a pochi istanti dalla fine del primo tempo disegna una traiettoria fantastica su punizione con palla che si infila alle spalle di Boccafogli. Andreotti corre verso la panchina e poi sotto il settore ospiti per salutare i tremila pisani impazziti di gioia. Un pari alla fine giusto che permette alla squadra di Filippi di restare a meno tre dal Livorno capolista. Il 31 gennaio 2000 si gioca il primo derby e unico derby in versione Monday night al Picchi. Succede di tutto: l’idolo di casa Protti rifila una gomitata a Rossi e poi protesta in maniera forte nei confronti del guardalinee Macciani che ha riferito il misfatto all’arbitro Mazzoleni. I tifosi pisani erano appena entrati allo stadio e si trovano subito di fronte a un clima incandescente. Malgrado la superiorità numerica il Pisa va sotto al 28’ per un rigore trasformato da Carruezzo concesso per un fallo di Deoma su Falco. Passano appena due minuti e il Pisa pareggia con un gol capolavoro di Varricchio su lancio preciso di Baraldi. Mister D’Arrigo non rischia nulla e alla fine si accontenta di un pari nonostante i 78 minuti in superiorità numerica. Finisce 1-1 anche l’ultima sfida al Picchi, quella del 20 settembre 2008 in B. E’ un derby dimezzato visto il divieto di andare in trasferta per i tifosi pisani con l’ingresso riservato ai soli seimila abbonati del Livorno. Il Pisa in campionato è partito male ma Giampiero Ventura non ha paura e il Pisa ha tratti è quello bellissimo visto nella stagione precedente. Decidono i calci piazzati nella ripresa:  passa il Livorno con una punizione di Diamanti, ma il Pisa reagisce e conquista un rigore a dieci dal termine per un fallo di Bonetto su Degano. Sul dischetto si presenta Gael Genevier che segna, ma Morganti fa ripetere. Il francese non si emoziona e spiazza De Lucia. E’ l’ultimo gol del Pisa a Livorno e il primo gol di uno straniero nerazzurro nei derby in trasferta.