Cantoro firma il ritorno tra i professionisti

20.04.2018 09:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1179 volte
Il Pisa 2009-2010
Il Pisa 2009-2010

Il 18 aprile 2010 segna il ritorno del Pisa tra i professionisti grazie al gol dell'argentino Cantoro che decide così l'ultima vittoria casalinga del Pisa contro il Pontedera.Il presidente  Battini e il patron Camilli festeggiano il ritorno in C2 al primo tentativo e di lì a poco arriva il ripescaggio in C1, che paradossalmente farà più male che bene.

Partita promozione.  Il Pisa guidato da Stefano Cuoghi viaggia a gonfie vele verso la Lega Pro. All'Arena arriva il Pontedera e per i nerazzurri si tratta del match point per dire addio alla prima serie dilettantistica a 10 mesi di distanza dalla disastrosa esclusione dai campionati professionistici. L'inizio non era stato facile visto che Dopo il fallimento il Pisa riparte in D dal binomio formato da Carlo Battini e Piero Camilli, che resta presidente del Grosseto in B ma pensa in grande all'ombra della torre. In dieci giorni viene costruita la squadra che sarà affidata a Paolo Indiani ( che qualche anno dopo farà grande il Pontedera). Dopo un buon inizio è fatale al tecnico la sconfitta di Carpi, con il rigore del possibile pari fallito da Carparelli,  a inizio novembre che costa il primato e la panchina all'attuale tecnico della Pistoiese. Al suo posto arriva Cuoghi che non fa rivoluzioni ma blinda la difesa che con lui subirà appena sei reti fino alla gara con i granata. La svolta a Chioggia dove il Pisa sotto di due gol dopo 5 minuti si impone con un travolgente 5-2.

Ci pensa Cantoro. Dopo la vittoria firmata da Chiesa al 99' a Castelsanpietro basta un punto ai nerazzurri per tornare in C2. Oltre 7 mila i presenti sugli spalti, nel Pontedera c'è un ancora l'inesploso Andrea Arrighini che cerca punti salvezza. Visto che resta comunque una partita che segna una festa promozione è giusto ricordare l'undici di partenza da parte di Stefano Cuoghi: Lanni, Papa, Talignani, Obodo, Cossu, Parenti, Laezza, Caleri, Cantoro, Carparelli, Chiesa. lancio di Papa sull'out di destra ad innescare Laezza che controlla ed entra in area appoggiando per l'accorrente Lucas Cantoro che nonostante l'azione di disturbo di due difensori granata deposita alle spalle di Poli. La partita regala poche emozioni, ma nella ripresa il Pontedera prende coraggio: nel finale Arrighini impegna Lanni ad una grande e decisiva parata. Carparelli dopo un'annata straordinaria, 16 gol per lui che era arrivato a settembre,  prova a griffare anche il giorno più importante ma il suo calcio di punizione  impatta sulla traversa. Non succedera nient'altro sul rettangolo verde sino al triplice fischio dell'Arbitro Castrignanò di Bari che sancisce l'inizio della festa attesa.

Cuoghi esulta. Pacifica invasione di campo e grandi festeggiamenti per una squadra che a 4 giornate dalla fine ha 16 punti di vantaggio sul Carpi secondo, che lì inizia a costruire il miracolo che la porterà fino alla serie A. Per Cuoghi dopo due promozioni in A e una Mitropa Cup in nerazzurro da centrocampista, arriva la gioia da allenatore: < Vincere non è mai facile - dirà a fine partita Cuoghi - . Il nostro è stato un grande campionato, dove abbiamo concesso poco agli avversari. Oggi non abbiamo fatto una gran partita, ma la squadra ha accusato un po' di stanchezza ed era fisiologico. Contava solo il risultato e lo abbiamo centrato>. Anche il capitano Davide Vagnati, attuale diesse della Spal, esulta: < E' una vittoria straordinaria. Avevo già vinto in D e in C ma farlo con questo pubblico mi dà grandi emozioni. Adesso vogliamo continuare a vincere e proveremo a conquistare lo scudetto dei dilettanti>.

Doppio salto. Il Pisa continuerà a vincere ma  la sua corsa si interrompe nella semifinale della poule scudetto a Forlì con il Savona. Poco male perchè arriva l'immediato ripescaggio in C1 ( o Prima Divisione se preferite) in quanto il tandem Camilli-Battini presenta la domanda di ripescaggio in terza serie che viene accettata. Camilli anni dopo dirà più volte che quel ripescaggio non è stato poi tanto salutare: < Potevamo programmare le cose con maggior calma vincendo la C2, invece il salto doppio ci ha un po' spiazzato>. Camilli romperà definitivamente con Battini alla fine del 2011, poco più di due anni dopo l'inizio dell'avventura nerazzurra. Resta il ricordo di un campionato stravinto, il secondo in D nella storia del club nerazzurro dopo quello del 1995-96 con tanti pisani in squadra.