Calciomercato story: la prima volta a gennaio porta gol preziosi e una B sfiorata

05.01.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Varricchio esulta a Livorno
Varricchio esulta a Livorno

Il calciomercato in gennaio è figlio del nuovo millennio. Fino al 1999 la cosiddetta finestra di riparazione concessa alle società per correggere in corsa quanto costruito in estate si teneva in autunno, tra ottobre e novembre, dopo poche giornate di campionato. Dal 2000 nasce un nuovo mercato invernale che dura tutto un mese intero e si chiude ufficialmente il 31 di gennaio. In quel primo mercato del calcio moderno il neopromosso Pisa di D’Arrigo lavora per diminuire il gap con la capolista Siena e dare l’assalto alla B.

Serve una punta centrale. Questa frase è diventata spesso un tormentone del calciomercato nerazzurro. Quel Pisa aveva approcciato bene il campionato del ritorno in C1. Gerbi e Posarelli avevano esaudito le richieste di D’Arrigo rinforzando la squadra che aveva stravinto la C2 senza mutare certi equilibri. A centrocampo va via Pasquale Logarzo ma arriva Raffaele Quaranta. Davanti vengono confermati Muoio e Ricci, determinanti la stagione precedente, e Savoldi torna alla base decisamente più forte di prima. C’è anche un giovane Francesco Tavano, che però viene impiegato poco da D’Arrigo. La squadra chiude l’anno solare in zona playoff, ma dopo la sconfitta con la Lucchese all’Arena il Siena capolista è lontano 9 punti. L’obiettivo è prendere un attaccante giovane ma già esperto della categoria, mentre in difesa e a centrocampo non servono grosse follie.

Due soli acquisti. In mezzo ci sono già Andreotti, Quaranta, Serra, Grego, Belluomini, Femiano e Moro ma D’Arrigo vuole un altro giocatore in grado di dare maggiore quantità. L’uomo giusto è il 30enne Alfonso Greco. Romano, cresciuto nella Lazio, e poi debuttante in A nel Cagliari di Ranieri a inizio anni 90, prima di un lungo girovagare in C e in B. A Cosenza tra i cadetti trova poco spazio e l’affare si chiude in breve tempo. Dal Cosenza arriva anche un attaccante che più che una garanzia sembara essere una scommessa: Massimiliano Varricchio. Il ragazzo di San Giovanni in Persiceto si è messo in evidenza soprattutto in D nella Virtus Castelfranco dove nel 1997-98 nella stagione realizza 24 gol in 30 partite che gli valgono il salto triplo in B con la maglia del Treviso. Quattro gol nel 1998-99 e poi il passaggio al Cosenza dove gioca solo 8 partite. Pisa può essere la piazza giusta per dimostrare il suo valore, ma anche un banco di prova non semplice visto che il buon inizio della squadra ha alzato l’asticella degli obiettivi. In avanti partirà Francesco Tavano, che paga la poca esperienza e la scarsa considerazione di D’Arrigo in quel momento che lo aveva impiegato soprattutto in Coppa Italia, risultando decisivo nell’ottavo di finale in casa della Carrarese ( la squadra dove milita attualmente a 40 anni).

Impatto positivo. Greco e Varricchio esordiscono il 16 gennaio nella difficile trasferta di Ferrara. Il Pisa vince 1-0 grazie a un eurogol di Savoldi e alle parate di passoni, che sostituiva l’infortunato Rosin. Greco si fa sentire recuperando tanti palloni, Varricchio si muove bene e trova una buona intesa con Savoldi ed è determinante con l’assist per la rete del decisivo 1-0 di “Dumbo gol”. La gara più attesa dell’anno è ovviamente  il derby con il Livorno del 31 gennaio 2000, in notturna e in diretta Tv. Varricchio vuole assolutamente lasciare il segno visto che anche nel 2-0 con la Reggiana non ha segnato ma è stato comunque decisivo procurandosi il rigore con cui Andreotti ha sbloccato il risultato. Il capitano però dovrà saltare il derby dell’Armando Picchi per squalifica. A Livorno la partita è tesa con Protti che viene espulso dopo 10 minuti per la testata a Rossi. In 10 però gli amaranto passano in vantaggio con un rigore di Carruezzo al 26’. Passano due minuti e arriva il momento più atteso: Baraldi esce bene dalle retrovie e lancia preciso in area, Varricchio stoppa di petto e gira con il destro nell’angolino basso alla destra di Ivan che non può farci nulla. Gol capolavoro e corsa verso la panchina a festeggiare la prima rete in nerazzurro, mentre in Curva Sud esplode la gioia dei tifosi nerazzurri. Finisce 1-1 con Savoldi che nel finale calcia alto il pallone della possibile vittoria nerazzurra dopo una bella azione personale.

Manca la ciliegina. Varricchio non segna tanto ma i suoi gol sono pesanti: dopo la rete nel derby sblocca la gara vinta 3-1 con il Sandonà il 9 aprile con la squadra che non vinceva da cinque turni e soprattutto decide con una prodezza lo scontro diretto in casa dell’Albinoleffe la  settimana successiva. Un gol che rafforza la posizione playoff e alimenta speranze di una clamorosa rimonta ai danni del Siena, con i nerazzurri che vincono il big match con i bianconeri grazie a un rigore di Savoldi. Il Siena vince comunque il campionato e il Pisa arriva secondo. Ai playoff i nerazzurri trovano il Brescello. Varricchio segna dopo 4 minuti nella gara di andata, e colpirà una traversa al ritorno, ma il Brescello pareggia con Piccioni e poi beffa il Pisa all'Arena con il tremendo gol di Max Vieri al 90'. Anche Greco ha giocato una buona seconda parte di stagione segnando un gol bellissimo nel 2-0 in casa del Cittadella, che andrà in B, ma purtroppo chiuderà la stagione con l'espulsione evitabilissima nell'incontro decisivo con il Brescello. Rendimento buono per entrambi, non coronato dal sogno della B. Una delusione solo in parte mitigata dalla conquista della Coppa Italia di serie C.