Arezzo-Pisa, l'ultima volta fu un botta e risposta dal dischetto

28.04.2018 12:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 452 volte
Arezzo-Pisa, l'ultima volta fu un botta e risposta dal dischetto

L’ultima volta del Pisa ad Arezzo risale al 26 settembre 2015. La prima trasferta dell’era Gattuso si chiude con un pareggio per 1-1 con reti su rigore di Capece e Ricci, un copia e incolla di quanto successo nel dicembre 2003 con il botta e risposta dal dischetto tra Gelsi e Ambrosi. Quello del 2015 è un pari indigesto all'Arezzo e buono per un Pisa che  era andato subito sotto. E' il primo passo della lunga e tormentata corsa verso la B nelle gare fuori casa, dove i nerazzurri non tenevano il ritmo da fuoriserie visto all'Arena Garibaldi.

Golubovic sorpreso.  Dopo due vittorie in casa contro Prato e Ancona  il Pisa fa il suo esordio in trasferta ad Arezzo nella stagione 2015-2016, visto che la gara di Teramo della seconda giornata era stata rinviata a ottobre per le vicissitudini della squadra di Vivarini. Gattuso riparte dal 4-4-2 con cui ha concluso la gara vittoriosa contro l'Ancona, ma cambia diversi protagonisti. A sorpresa resta fuori Lupoli, mentre per la prima volta parte dal primo minuto Daniele Mannini che va a fare l'esterno sinistro a centrocampo. Montella fa il suo esordio assoluto in campionato al posto dello squalificato Cani come centro boa offensivo, lui che è un esterno sinistro, al fianco di uno Starita che magari non punge troppo ma è sempre pronto a rientrare e aiutare i compagni. Difesa confermata in blocco, oltre a ai centrocampisti Verna, Ricci e Sanseverino che va inizialmente sul centro sinistra. L’Arezzo di Capuano parte meglio e passa dopo pochi minuti: Golubovic legge male un'inserimento di Feola e atterra l'ala dell'Arezzo. Il fallo c'è ma restano dei dubbi sulla posizione di partenza. Capece realizza anche se Bacci intuisce. Da qui inizia la gara in salita dei nerazzurri che però provano a giocare palla a terra. Non sempre ci riescono e le occasioni sono con il contagocce. La più nitida capita a Golubovic su un corner di Mannini da sinistra al 22' ma il serbo di testa non inquadra la porta. Tolto un palo dell'ex Tremolada anche l'Arezzo nel primo tempo non crea grosse occasioni ma il Pisa soffre soprattutto dalla parte di Golubovic e al centro Polverini è spesso incerto. Gattuso è sempre in piedi ad incitare la squadra ma viene spesso beccato dal pubblico di casa, inoltre ci saranno anche delle polemiche per un battibecco tra l’attuale tecnico del Milan e un giovane raccattapalle.

Cambi azzeccati ma tanta sofferenza . Nella ripresa Gattuso toglie Golubovic e mette Varela a destra a centrocampo facendo arretrare Sanseverino sulla linea difensiva. Mannini si vede solo i calci piazzati ma su uno di questi va vicino al gol impegnando Baiocco nella deviazione in angolo. Prima di venir sostituito da Peralta lo stesso Mannini compie un brutto fallo su Carlini su cui rischia l'espulsione ma Di Ruberto estrae il giallo. Peralta va a destra e Varela al centro. L'impatto dei due brevilinei è buono e al 69' su una verticalizzazione del prezioso Verna l'argentino entra in area e finta su Sperotto che lo mette giù. Ricci va di potenza dal dischetto e pareggia. Gattuso a quel punto toglie  Montella e fa esordire il giovane Frugoli che non sfigura. Qui però emerge un difetto del Pisa in queste prime partite con la squadra che si abbassa un po' troppo nel finale. Bacci rischia su un tiro all'apparenza innocuo di Capece poi Forgacs, buona comunque la prova dell'ungherese, va in difficoltà su Bentancourt che trova il fondo e mette in area per Defendi che supera Bacci ma centra il palo. Pisa fortunato nella circostanza, ma dopo questa occasione l'arrembaggio dell'Arezzo non fa male. Un brivido nel recupero su una uscita di Bacci e poi tutti negli spogliatoi con gli animi parecchio surriscaldati. Il Pisa si salva, l’Arezzo schiuma rabbia. Inizia qui la lunga rincorsa fuori casa alla B dei ragazzi di Gattuso che si chiuderà il 12 giugno 2016 con un altro 1-1 esterno a Foggia e il ritorno tra i cadetti.