Amarcord Pisa-Olbia 2-0, tre punti sotto l'albero

A cura di Andrea Chiavacci
14.11.2018 16:00 di La Redazione Twitter:    Vedi letture
Amarcord Pisa-Olbia 2-0, tre punti sotto l'albero

Il 23 dicembre 2017 il Pisa batteva l'Olbia all'Arena per 2-0  con un micidiale uno-due nei primi 25 minuti. Una vittoria importante dopo il pareggio di Pontedera e la sconfitta di Arezzo. Per l'allenatore Pazienza un Natale sereno, anche se la tranquillità non durerà a lungo. 

Il gol lampo di Negro. In attacco Masucci è squalificato e Giannone non è al meglio, quindi spazio a Negro che si è sbloccato nella sconfitta per 2-3 in casa con l'Arezzo, quella della doppietta di Moscardelli.  Davanti gli effetti benefici si vedono dopo neanche 50 secondi: Mannini batte velocemente una rimessa laterale, Birindelli pennella al centro e trova Negro pronto all'aggancio e al tiro a rete. L'attaccante ex Matera fa tutto di destro e segna la sua seconda rete di fila. Se si è davvero sbloccato può essere il valore aggiunto per disputare un grande girone di ritorno. L'Olbia prova a reagire ma il Pisa riesce a indirizzare subito la partita sfruttando davvero bene la catena di destra. Proprio grazie a un'azione insistita di Mannini arriva il raddoppio al 22' con Eusepi che insacca al volo in una difesa sarda immobile.  Il Pisa si concede qualche distrazione ma riesce comunque ad evitare che l'Olbia rientri in corsa prima della fine del tempo, grazie soprattutto a due ottimi interventi di Ingrosso in chiusura su Ragatzu e Feola. Pisano a sinistra viene limitato e Petkovic non deve fare certo gli straordinari per le festività.

Andamento lento, ma arrivano i tre punti. Nella ripresa i ritmi si abbassano ulteriormente e questo va a vantaggio del Pisa. L'Olbia palleggia bene ma quando arriva ai 16 metri è innocuo. Pisano mette in difficoltà Filippini ma i suoi cross sono sempre intercettati dalla difesa nerazzurra. Izzillo non riesce sempre a erigersi come scudo protettivo per la difesa, poi prende una botta e allora De Vitis, partito dalla panchina, va a mettere ordine a centrocampo recuperando qualche pallone importante e dando una mano a Gucher. L'austriaco non fa nulla di trascendentale ma non deve ammattire in fase di non possesso, visto che la manovra dei sardi è al rallentatore. Entra anche Cuppone per Negro che non ha i novanta minuti e si rivede Lisuzzo al posto di Mannini. Si passa dal 4-4-2 al 3-5-2 con Di Quinzio mezzala a far respirare la manovra, mentre Filippini e Birindelli  diventano esterni alti. Non si soffre e alla fine c'è gloria anche per il giovane Langella (ora al Bari) che è il primo millenial a debuttare in maglia nerazzurra in campionato.