Amarcord Lucchese-Pisa 1991, una sfida attesa 13 anni

A cura di Andrea Chiavacci
10.11.2018 19:30 di La Redazione Twitter:    Vedi letture
Pisa 1991/92
Pisa 1991/92

Uno dei derby del foro più sentiti è stato sicuramente quello del 3 novembre 1991. In campo finisce 1-1 ma quella sfida era molto attesa da entrambe le tifoserie dopo 13 anni di assenza. Tanta adrenalina, parecchia pioggia e il boato per il pareggio nel finale di Scarafoni. 

Le squadre. Lucchese e Pisa all'epoca non si affrontano dalla stagione 1978-'79, quando i nerazzurri vinsero sia a Pisa, 3-2 con tripletta di Barbana, sia a Lucca con gol del solito Barbana nel secondo tempo. Con il lucchese Walter Ciappi in porta a regalare un successo fondamentale nella corsa alla promozione in B dei nerazzurri, mentre i rossoneri finiranno in C2. In quei dodici anni le strade dei due club si sono divise: il Pisa ha raggiunto l'apice della sua storia giocando 6 campionati di A e vincendone 4 di B, mentre la Lucchese ha vivacchiato tra la C2 e la C1 fino al 1990 quando tornò in B con Corrado Orrico. Quella squadra vinse anche la coppa Italia di C e con pochi innesti e un bel calcio sfiorò la serie A la stagione successiva. Il Derby è quindi sentitissimo. I rossoneri sono allenati da Lippi, intanto Orrico è andato all'Inter e dopo pochi mesi sarà esonerato, incastrato dalla sua stessa gabbia.; il Pisa dopo tre giornate ha esonerato Luca Giannini, reduce da altrettante sconfitte, e per rilanciarsi e puntare alla serie A si è affidata all'esperienza di Ilario Castagner, dopo che Romeo rispedì subito al mittente Zibì Boniek e le sue pretese. I nerazzurri arrivano al derby dopo la sconfitta casalinga con il Vicenza, ma la squadra, 8 punti in 6 partite, è in netta rièpresa e in settimana è arrivato anche un 2-0 al Genoa, gol di Taccola e Ferrante , nell'andata degli ottavi di Coppa Italia.

L'attesa. Per Pisa la componente che riguarda la storia extra calcistica gioca comunque un ruolo importante anche negli ironici sfottò dei tifosi, con tanto di canzoncina creata per l'occasione con riferimenti al condottiero del 1.300 Uguccione della Faggiola , adesivi e sciarpe anti Lucchese che sicuramente sono meno innocui e dannosi della caccia alle streghe aperta da una parte della stampa dell'epoca. Le tifoserie hanno già iniziato da mesi il derby e la data del 3 novembre è da circoletto rosso . Anche le Tv, le radio e soprattutto i giornali alzano molto l'attenzione su questo evento, sia quelli locali, sia quelli nazionali come La Gazzetta Dello Sport. La rosea alla vigilia del derby esce con un articolo che ripercorre non solo la rivalità tra le tifoserie, ma anche quella storica tra le due città con un box dal titolo: Fra Lucca e Pisa assedi, imboscate , trattati di Pace. Viene ricordata la cavalcata con cui proprio Uguccione della Faggiola si spinse fin sotto le mura nell'inverno del 1313; e anche la pace di breve durata del marzo 1314, conclusa dopo appena 3 mesi con lo stesso Uguccione che fece cingere d'assedio Lucca mettendo a ferro e fuoco la città. Non certo un pezzo riconciliante alla vigilia di una partita  che la stessa gazzetta considera a rischio con un drastico:" Se domani non vincerà la paura il Porta Elisa sarà pieno", e ancora:" Massiccio impiego delle forze dell'ordine con 600 agenti contro il centinaio previsti a Lucca nelle partite normali. I sindaci delle due città hanno già lanciato ". Inoltre a centro pagina la foto con il cartello della città:  Lucca, con scritta in basso comune depisanizzato.

Invasione nerazzurra. La risposta del tifo organizato nerazzurro è ottima: Oltre 3.000 biglietti venduti e Curva Est ( quella degli ospiti)  esaurita con altri tifosi in gradinata e sono stati allestiti anche due treni speciali. La partenza dalla stazione di Pisa è intorno all'ora di pranzo sotto un cielo plumbeo che promette  pioggia, la quale accompagnerà in maniera puntuale  la giornata dei tifosi nerazzurri. All'arrivo a Lucca il primo coro dei tifosi pisani ricorda che quello è solo il primo treno, e alla fine arriverà anche un altro treno regionale con alcuni tifosi che non sono riusciti ad entrare sui due speciali. L'invasione è pacifica, anche se c'è un po' di tensione. Tutto scorre in maniera liscia fino all'ingresso allo stadio, dove molti tifosi entreranno quando il fischietto di Arezzo Nicchi ha già dato il via alla gara. 

La partita. Purtroppo c'è subito la beffa del vantaggio Lucchese con Simonetta, abile nel girare in rete di sinistro da centro area. Per il rammarico della gazzetta lo stadio è pieno e non succede nulla di eclatante. La gara è intensa e giocata su un campo al limite della praticabilità.  Il Pisa attacca fin da subito alla ricerca del pari, rischiando qualcosa in contropiede. All'intervallo Castagner toglie Marini e mette il talentuoso Zago. il Pisa schiaccia la Lucchese e soprattutto sui calci piazzati va vicina al gol. Al 70' proprio da un calcio d'angolo staccano Taccola e Scarafoni , e in qualche modo l'attaccante riesce a mettere in rete. Alla fine i nerazzurri sfiorano anche la vittoria, ma  il pari è giusto. I tifosi pisani hanno dato spettacolo sugli spalti con torce cori e bandiere, malgrado la pioggia non abbia dato tregua neppure nel corteo di ritorno. Alla fine chi si augurava una guerriglia o qualcosa di peggio è rimasto deluso, con i tifosi che hanno dato lezione di tifo, alla faccia di chi già allora vedeva solo nelle curve il male del calcio.

Negli anni la rivalità è rimasta, forse aumentata,  ma è cambiato il modo di vivere il calcio. Sarà difficile rivedere quella passione e quello spettacolo coreografico, come i  pisani fecero anche nel ritorno all' Arena Garibaldi, con la solita immancabile pioggia.