Amarcord Estate 1989

03.07.2019 13:30 di La Redazione Twitter:    Vedi letture
Amarcord Estate 1989

Una fugace trattativa da giocatore e una fuga da dirigente sedici anni dopo. E’ il rapporto di Onorati con il Pisa.

RIFIUTO. Romeo Anconetani fa contattare l’allora 23enne centrocampista quando il Pisa già retrocesso matematicamente in Serie B deve ancora finire il campionato, che termina il 25 giugno (la Serie A era iniziata a ottobre per la Nazionale impegnata alle Olimpiadi di Seul). Il fatto è che Onorati, di proprietà della Fiorentina, ha appena conquistato la A con la maglia del Genoa. Intervistato da Il Tirreno, il giocatore parla chiaro: “Il Pisa costruirà una squadra per giocarsi la promozione ed è una società seria, ma io voglio giocare in A”. Onorati farà la scelta giusta, diviene una bandiera del Genoa (è titolare nell’impresa di Liverpool) e a fine carriera vincerà una Coppa di Francia con il Nizza, dove rimarrà anche dopo aver attaccato le scarpe al chiodo. I nerazzurri invece sono in Serie C1 quando invece Onorati accetterà il Pisa  come direttore sportivo  nell’estate del 2002. Il nuovo presidente Leonardo Covarelli lo silurerà presto, a settembre, quando nel giorno di una disarmante sconfitta a Foggia Onorati è praticamente irrintracciabile nella sua Costa Azzurra (a Pisa è ancora ricordato soprattutto per la sua auto con targa francese).

RINVIO. C’è un altro elemento del Genoa che  Anconetani quell’estate cerca di portare  inutilmente a Pisa per avere un elemento esperto in difesa accanto ad Alessandro Calori. Si tratta del pisano Gianluca Signorini, il cui appuntamento con la maglia nerazzurra è solo rinviato a un anno dopo il fallimento del 1994, quando sceglierà il Pisa in Eccellenza (poi verrà ripescato in serie D mentre la squadra si trova nel ritiro di Chianni).

RICONFERME. Anconetani non si arrende e ha intenzione comunque di costruire una corazzata. E tale sarà la squadra che un anno dopo volerà in serie A  col record di punti. Nonostante non vada a buon fine l’approccio col bomber La Rosa (il Licata chiede 1,5 miliardi di lire), Romeo in quei primi giorni di luglio conferma Cuoghi, Been e Piovanelli, il quale oggetto di critiche di parte della piazza: “Piovanelli rimane perché ci può garantire quei 8-9 goal utili per la promozione” tuona il Presidentissimo ai microfoni di 50 Canale. La profezia si avvera oltre il previsto, il Piova di reti ne farà 18.