Amarcord: Cani abbatte l'Arezzo

23.09.2018 16:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Amarcord: Cani abbatte l'Arezzo

Una delle gare più concrete dell'era Gattuso. Una di quelle partite che cambiano i destini di una stagione: da quel momento in avanti il Pisa perde solo l'ultima di campionato a Pistoia e poi vincerà i playoff.  Quel 8 febbraio 2016 Edgar Cani  stende l'Arezzo con una doppietta, blinda il secondo posto e allontana la crisi dopo le sconfitte con Teramo e Ancona. Un 2-0 meritato che fa tornare sulla terra l'Arezzo di Capuano, che pochi giorni prima aveva cercato di prendere proprio Cani nelle ultime ore del calciomercato invernale. Un 2-0 creato nel primo tempo e conservato nella ripresa. Per la cronaca quello con l'Arezzo è il primo successo dell'era Fabio Petroni, iniziata e finita in quel rocambolesco 2016. Petroni era già in tribuna nella vittoriosa trasferta di Prato, del 17 gennaio 2016, ma diventò presidente il giorno dopo. 

Le novità di Gattuso. Complice l'infortunio di Lores Varela per la prima volta Gattuso parte con il doppio attaccante: Cani e Umberto Eusepi, arrivato da poco dalla Salernitana. Gattuso punta anche su un 3-5-2 molto più corto rispetto alle uscite precedente, in grado di abbassare Avogadri e Mannini sulle fasce in fase di non possesso. Soluzioni che il tecnico amaranto Ezio Capuano per certi versi si aspettava e che sicuramente ha messo in difficoltà la difesa aretina. Cani è riuscito a tener palla e a far salire la squadra, Eusepi ha creato spazio e fornito all'attaccante albanese i due assist vincenti nel primo tempo. Il primo concluso in rete con un destro rabbioso al 20', Baiocco non è stato impeccabile, il secondo con un colpo sotto di gran classe al 42'. La coppia quel giorno venne promossa a pieni voti: oltre a cercarsi continuamente i due sono rimasti sempre molto vicini come in occasione del 2-0 avviato dall'onnipresente Mannini. Per Cani è il ritorno da titolare dopo oltre due mesi e quello al gol dopo quasi 5 mesi. A fine gara Capuano elogia il match winner e i nerazzurri :< Il Pisa è stato superiore in tutto e Cani si è confermato un grande attaccante per la categoria. Lo abbiamo cercato a lungo, vuol dire che capiamo di calcio>. 

Spirito ritrovato. Nella ripresa l'ex Tremolada e Sabatino creano qualche grattacapo a un Bindi sempre attento, ma l'occasione più ghiotta la spreca Eusepi che in pratica fallisce  una specie di rigore in movimento su bell'assist. La squadra nerazzurra comunque resta compatta e porta a casa un 2-0 che vale oro.  Quel veleno  tanto chiesto da Gattuso veniva di nuovo messo in campo. Nessuna prima donna e tutti pronti a sacrificarsi per i compagni. Compreso Tabanelli, costretto ad uscire per infortunio, e il suo sostituto Provenzano che in quella stagione troverà pochissimi spazi ma nel derby con l'Arezzo disputa una ripresa da protagonista. L'assenza di capitan Rozzio viene ben sopperita da Crescenzi ( protagonista di una lite con Capuano) , Lisuzzo e Polverini che hanno concesso un paio di tiri all'Arezzo in novanta minuti . Il pubblico capisce che la squadra ha ritrovato grinta e motivazioni grazie alla strigliata in settima del suo allenatore. Emblematico il coro per Gattuso poco prima della fine della gara. Il tutto in una giornata particolare per i tifosi nerazzurri che hanno ricordato Maurizio Alberti con una bella coreografia nella curva a lui intitolata.