Amarcord 2016: il Pisa resiste nel fango di Vercelli

22.02.2019 19:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso

Un Pisa di ferro strappa con le unghie e con i denti un prezioso 0-0 a Vercelli il 4 dicembre 2016. I nerazzurri sono ancora in corsa per la salvezza in serie B malgrado le mille difficoltà societarie e l’attesa per l’arrivo dei Corrado, impegnati nel momento più estenuante del tira e molla con la proprietà di allora. Quello 0-0 è l’elogio del caratterre del gruppo di Gattuso, che però una volta sistemate le cose in società, non basterà per centrare una salvezza che invece riuscirà ad ottenere la Pro Vercelli.

Lotta nel fango. Il Pisa affronta in trasferta la Pro Vercelli pochi giorni dopo lo sfortunato 4-0 in Coppa Italia maturato ai supplementari allo stadio Grande Torino contro i granata di Mihajilovic. Non a caso il Pisa  in quel momento era la squadra meno battuta nei campionati professionisti italiani e una delle migliori difese d’Europa con appena 10 reti al passivo, a fronte però di un attacco davvero sterile con appena 7 gol fatti, 3 dei quali realizzati da Eusepi che avevano portato 7 punti compreso l'ultimo contro il Trapani all'Arena. Tanti assenti in casa nerazzurra, con Golubovic e Lazzari infortunatosi proprio nella partita di coppa, ma c'è anche l'importante ritorno di Mannini che non gioca da 40 giorni.  L’equilibrio tattico non manca e lo porta soprattutto Di Tacchio, che si piazza davanti alla difesa, ma anche un volenteroso Sanseverino primo e unico a calciare in porta nel primo tempo impegnando l'ex Provedel ad una parata non semplice su un campo reso insidioso dal fango. La Pro Vercelli fa la partita ma Ujkani non deve compiere interventi difficili anche perché Lisuzzo e Del Fabro concedono davvero poco al gigante Ebagua cercato spesso con lanci lunghi dalla difesa.

Resistenza nerazzurra. Nella ripresa il tecnico dei piemontesi Longo inserisce l’attaccante La Mantia al posto del difensore Legati. I bianchi spingono con Mammarella e Mustacchio ma il forcing non fa sbandare un Pisa che resiste senza troppi affanni. Entra Cani per Eusepi. L'albanese apre più varchi ma anche lui non cambia la musica in attacco. Verna sbaglia qualche passaggio ma corre e lotta in ogni zona del campo, offrendo anche un bel lancio a Mannini che complice una deviazione di Bani per poco non trova la rete. L’occasione più clamorosa dell’intero incontro capita a La Mantia ma il suo colpo di testa termina alto a 10 minuti dalla fine su un cross del solito Mammarella. Il nuovo entrato Lores Varela prova a farsi notare e conquista il fallo che costa la seconda ammonizione e il rosso a Bani. Il pari però è scritto e neppure i calci piazzati, pericoloso quello di Sprocati, che Gattuso temeva tantissimo non schiodano uno 0-0 tutto sommato giusto che lascia entrambe le squadre fuori dalla zona playout.