Amarcord 2015: Lores Varela sfata il tabù Pontedera

 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 507 volte
Amarcord 2015: Lores Varela sfata il tabù Pontedera

Il Pisa sfata il tabù del Mannucci grazie ad una gara in cui ha saputo soffrire e poi colpire al momento giusto con un colpo di testa del solito Lores Varela. E' la terza vittoria di fila con il minimo scarto e adesso anche in trasferta la squadra incomincia a raccogliere i frutti del lavoro quotidiano di Gattuso, protagonista del burrascoso finale. Il tecnico nerazzurro ha ragione visto che durante il recupero il pallone in campo non lo ha tirato lui.

Riavvolgendo il nastro della partita Gattuso e Indiani si schierano a specchio con il 3-5-2 rispolverato per l'occasione dal tecnico granata vista l'assenza di Cesaretti. Nel Pisa rientra Mannini dopo due turni di squalifica e a centrocampo viene rilanciato a sorpresa Sanseverino. Fuori Cani e Lupoli così Montella parte titolare accanto a Lores Varela. Indiani ha preparato bene la partita e il Pontedera cerca subito di essere aggressivo e pressare alto con Disanto che diventa una spina nel fianco. Verna spreca subito di testa dopo un'uscita a vuoto di Cardelli; dall'altra parte il Pontedera impegna Brunelli soprattutto con i tiri di Disanto e Kabashi. Non ci sono troppe occasioni da una parte e dall'altra con il Pisa vicino al gol al 40' quando Sanseverino coglie una clamorosa traversa con un tiro al volo dopo una corta respinta della difesa di casa su punizione di Mannini. Il Pisa soffre troppo a centrocampo con Golubovic a destra che non riesce a spingere. Ricci e Verna in mezzo perdono troppi palloni e soffrono soprattutto la dinamicità di Della Latta. La difesa a 3 nonostante qualche sbavatura riesce a tener botta con il rientrante capitan Rozzio, Fautario nelle vesti di centrale e soprattutto con un Crescenzi in grande crescita. Si va negli spogliatoi con le squadre che lamentano un rigore per parte, Polvani su Lores Varela e Rozzio su Risaliti, che sembrano esserci entrambi.

Nella ripresa il Pisa parte più convinto e subito Verna alza ancora di testa una punizione del solito Mannini. I nerazzurri riescono a stare più corti e non si fanno prendere d'infilata dal Pontedera che con il passare dei minuti finisce in riserva d'energia. La chiave della partita però è sugli esterni dove Mannini fa la differenza a sinistra mentre a destra transita spesso Lores Varela. L'uruguaiano fa ammattire soprattutto Videtta con accelerazioni e cambi di passo improvvisi e poi colpisce nella maniera meno attesa al 19'. Mannini calcia un angolo da destra e lui è bravo ad inserirsi nel cuore della difesa granata e battere di testa Cardelli. Gattuso a quel punto è bravo nel gestire la partita inserendo Cani per Montella, solito gran lavoro di sacrificio per lui,  e Lupoli proprio per Lores Varela. Soprattutto l'attaccante albanese è bravo nel tener palla e nel far salire la squadra che concede poco o niente al Pontedera che si butta in avanti più con generosità che con lucidità. L'atteso ex Scappini è praticamente nullo.

Al di la delle polemiche finali, mancata stretta di mano del vice di Indiani ed ex nerazzurro Ivan Maraia a Gattuso e litigio con Della Latta e qualche tifoso granata,  il successo dei nerazzurri è meritato ed è simbolo di una crescita di personalità della squadra.