Amarcord 2015: il Siena infligge il primo stop casalingo al Pisa di Gattuso

16.01.2019 19:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 676 volte
Amarcord 2015: il Siena infligge il primo stop casalingo al Pisa di Gattuso

La prima sconfitta casalinga dell'era Gattuso nella serata nera di Daniele Mannini. Nella stagione 2015-2016 Pisa e Siena si ritrovano di fronte dopo 15 anni e viene fuori un match ricco di emozioni e colpi di scena. Saranno i bianconeri di Atzori ad esultare per un 2-1 che penalizza oltremodo il Pisa, al netto delle tante occasioni create,  ma a fine stagione per i nerazzurri si avvera il sogno della promozione in B.

Mastronunzio piazza il colpo a sorpresa. Dopo 5 vittorie di fila in casa il Pisa prova a tenere il passo della Spal capolista, mentre il neopromosso Siena viene a Pisa per attendere e colpire in contropiede cosa che le piace molto soprattutto in trasferta. Gattuso ritrova Cani al centro dell'attacco, Atzori punta sul 4-3-1-2 rilanciando l'esperto attaccante Salvatore Mastronunzio che in pratica non gioca e non segna da oltre tre anni. Grande pubblico, oltre 7mila persone,  e tanta commozione durante il minuto di silenzio per le vittime della strage di Parigi. Il Pisa si fa sorprendere dalla partenza sprint del Siena che passa al 12’ proprio con Mastronunzio che approfitta di un lungo lancio di Mendicino per battere Brunelli, confermato titolare al posto dell’incerto Bacci escluso dopo la prima sconfitta in campionato subita a Savona. Il Pisa reagisce e al 15’ chiede un rigore per un tocco di mano in area di Avogadri, a gennaio passerà al Pisa, su cross dell’ex bianconero Daniele Mannini. Nel primo tempo i centrali di centrocampo nerazzurri faticano spesso a chiudere su La Vista che crea la superiorità numerica a centrocampo. Lores Varela mostra i soliti numeri ma viene tartassato dagli avversari. Mannini gioca più con rabbia che con precisione ma al 37’ impegna comunque Montipò alla parata più difficile del primo tempo.

Non basta la grande reazione. Il Pisa che entra in campo nel secondo tempo però è uno dei più belli visti finora.  Al 50' Cani di testa manda di poco fuori su un preciso cross dalla sinistra di Mannini, appena prima di lasciare il posto a Lupoli. Al 53’ Ricci sfiora l'incrocio dei pali dal limite. E’ il prologo al pareggio di Montella, pronto a gettarsi su un pallone vagante in area e a scaraventarlo sotto la traversa. Il Pisa ci crede trascinato dalla bolgia dell’Arena. I nerazzurri insistono e  Lupoli manca il gol del raddoppio calciando addosso a Montipò un pallone al bacio di Lores Varela. Dopo le tante occasioni create dal Pisa, Il Siena supera il momento difficile con Atzori che riesce a ritrovare le misure tra i reparti respingendo i tanti attacchi del Pisa. Al 75’ il colpo partita a sorpresa dei bianconeri: un gran tiro di Bastoni non dà scampo a Brunelli in una situazione dove la difesa nerazzurra è un po' sorpresa dallo spunto a destra dal nuovo entrato De Feo, ottimo contropiedista. Il Pisa reagisce ma la gara è segnata: Mannini, troppo nervoso,  tocca da dietro Avogadri, e per l'arbitro Piccinini di Forlì è rosso diretto. Gattuso ci prova inserendo l’attaccante esterno Staruita per Di Tacchio, ma il Siena controlla. L’ultimo ad arrendersi è Lores Varela, ma Masullo salva in extremis dopo l’ennesima serpentina dell’uruguaiano. Il Pisa perde ma esce comunque tra gli applausi.