1994: l'anno inizia con un pari ad Ascoli

02.01.2019 16:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
1994: l'anno inizia con un pari ad Ascoli

Esattamente 25 anni fa  il Pisa ha giocato il 2 gennaio pareggiando per 1-1 al Del Duca di Ascoli. Quel 1-1 firmato da Rocco e Bierhoff fu ricordato soprattutto per lo striscione sequestrato, e poi reso, ai tifosi nerazzurri.

Rocco illude, Bierhoff risponde. Il Pisa allenato da Walter Nicoletti è in piena zona retrocessione. Prima della sosta natalizia è arrivato il pari beffardo in casa contro il Cesena, con Hubner che al 92’ in mezza rovesciata risponde al vantaggio nerazzurro di Lorenzini. Il 2 gennaio la gara di Ascoli è fondamentale per alimentare speranze di salvezza. I tifosi seguono in buon numero la squadra che parte generosamente all’attacco al cospetto di un avversario che punta al ritorno in A. Al 13’Pasquale Rocco mette la testa su un bel cross di Mattei e con una palombella sorprende il portiere Bianconero Bizzari. Per Rocco è il secondo gol consecutivo in casa dell’Ascoli, dopo quello realizzato nel vittorioso 2-1 della stagione precedente. Il Pisa domina e sfiora il raddoppio, ma sul calare del primo tempo Bierhoff sorprende la difesa nerazzurra e pareggia di testa. Nella ripresa il Pisa contiene il ritorno dell’Ascoli e con un attento Antonioli porta a casa un buon pareggio, anche se c’è qualche rimpianto per non aver concretizzato al meglio qualche bel contropiede. Buona la prestazione dei giocatori arrivati dal mercato di novembre. Oltre ad Antonioli, bene anche Roberto Muzzi e soprattutto Luca Mattei. Il livornese però si farà male nella gara successiva con il Verona, compromettendo di fatto la sua stagione.

La beffa. La partita è però ricordata per un episodio che non va giù ai tifosi nerazzurri. Un funzionario di polizia voleva rimuovere lo storico striscione dei Rangers con l'effige di Ernesto Che Guevara, il motivo: esposizione di simboli di estrema destra. La "confusione" politica fatta dal funzionario provoca una reazione e i tifosi ovviamente non vogliono togliere lo striscione. Come scritto sul libro "siamo pisani batteteci le mani" non ci fu nemmeno il tempo di dire un'altra parola che iniziò una vera e propria rissa. Alla fine lo striscione fu preso in consegna dal funzionario e tre ragazzi di Pisa dovettero ricorrere alle cure mediche, come riporta La Nazione dell'epoca. Non solo la beffa di esser chiamati nazisti, ma anche il danno di prender qualche manganellata. Alla fine lo striscione fu restituito, ma resta il fatto gravissimo che non lascia indifferenti tutti i tifosi nerazzurri. Contro il Verona, sabato 8 gennaio, la nord prepara una coreografia in grande stile con fuochi d’artificio ma i fatti di Ascoli restano il primo pensiero. All'ingresso in campo delle squadre i Rangers e i settemila dell'Arena  non dimenticano Ascoli con lo striscione nazisti sarete voi e una coreografia con tante bandiere nere, bianche e azzurre con la scritta RP ( Rangers Pisa) al centro e altre bandiere più piccole a scacchi. Per una tifoseria da sempre idealista e inclusiva quell’etichetta era davvero inaccettabile e incomprensibile.