"Tutto il calcio toscano minuto per minuto" compie 40 anni. Intervista a Maurizio Bolognesi, direttore di Radio Bruno Toscana

 di Maurizio Ribechini  articolo letto 839 volte
Maurizio Bolognesi
Maurizio Bolognesi

Questa domenica riparte Radio Bruno Sport con la trasmissione "Tutto il calcio toscano minuto per minuto" che in questo 2017 festeggia i 40 anni di messa in onda. In occasione di questa importante ricorrenza pubblichiamo un'intervista esclusiva al direttore di radio Bruno Toscana Maurizio Bolognesi, che appunto dal 1977 ogni domenica tiene incollati alla radio decine di migliaia di sportivi toscani e non solo.

Com'è nata l'idea di creare una trasmissione del genere? Ci racconti qualche aneddoto dei primi tempi?

A quei tempi la nostra radio, nata nel novembre '75, aveva un palinsesto molto improvvisato. Nel 1977 al giornalista pisano Sergio Piccioli, che è stato il mio maestro sul piano giornalistico, venne l'idea di fare una trasmissione diversa da tutte le altre. Ai tempi ci chiamavamo Radio Pisa e ovviamente iniziammo a seguire le sorti della squadra nerazzurra, dove da poco era arrivato come presidente Romeo Anconetani. All'epoca non si pagavano i diritti per trasmettere in esclusiva le partite, ma Anconetani volle che che noi comprassimo due abbonamenti della squadra, solo a quel punto potemmo fare le dirette. Naturalmente non esistevano i telefonini, nè telefoni fissi allo stadio. Quindi i primi collegamenti avvennero dai telefoni a gettoni presenti sotto alla tribuna dello stadio e la domenica pomeriggio davamo gli aggiornamenti del Pisa da un telefono pubblico. Fra l'altro all'epoca Tutto il calcio per minuto Rai si collegava solo nei secondi tempi con i campi di Serie A, quindi noi pensammo di introdurre degli aggiornamenti di risultati anche da Firenze, nonostante all'epoca la nostra radio non si sentisse molto bene a Firenze. 

Vuoi ricordarci i primi collaboratori della trasmissione?

Intanto ribadisco l'importanza di Sergio Piccioli, grande giornalista de Il Tirreno, molto amato a Pisa. Oltre a lui c'erano Massimo Bettini e Paolino Tesi.  Poi c'erano Giuseppe "Pino" Calò e Franco Polidori, che si occupavano di pallavolo, dato che a quei tempi a Castelfranco di Sotto c'era una squadra molto forte. Fu così che iniziammo con le prime radiocronache del calcio locale: seguivamo il Tuttocalzatura, i Calzaturieri Santa Maria a Monte, il Fucecchio, la Sanromanese e altre formazioni della zona. A noi si aggiunsero con il tempo Carlo Giuntini (il quale sarebbe arrivato molti anni dopo a 1000 radiocronache nel mondo dei dilettanti), Roberto Rosini e Luciano Lombardi. Io sono sempre stato amante di questo mondo, da piccolo giocavo con le figurine e sognavo di condurre dallo studio una trasmissione come Tutto il Calcio Minuto per Minuto: un sogno che si è realizzato, il mio idolo era Roberto Bortoluzzi che dallo studio centrale Rai dava la linea a miti come Ciotti e Ameri. Però loro trasmettevano solo i secondi tempi, mentre noi avemmo l'idea di trasmettere anche i primi tempi. Poi dal 1978 la radio cambiò nome in Radio Quattro. E quindi la trasmissione diventò: "Radio Quattro Sport - Tutto Il calcio Toscano Minuto per Minuto".

Ma hai sempre condotto tu la trasmissione?

No, io in quegli anni non ero fortemente presente nella trasmissioni della domenica pomeriggio. A volte facevo il d-jay in locali e discoteche, quindi lo sport non potevo frequentarlo a pieno. Ma appena potevo correvo in studio. Ero affiancato al tempo da Mauro Buti, che instancabilmente cercava i risultati campo per campo. Va anche detto che in quegli anni i nostri inviati in alcuni casi si portavano un cavo (lungo fino a 200 o 300 metri) e andavano a suonare a casa dei vicini del campo sportivo chiedendo gentilmente di potersi attaccare alla loro linea, garantendo che non avrebbero speso nulla perchè si trattava di ricevere le chiamate. Intanto ci allargavamo geograficamente fino a Montecatini, Monsummano etc. Insomma crescevamo di mese in mese.

Andiamo avanti, come furono gli anni Ottanta e Novanta?

Nei primi anni '80 eravamo molto cresciuti. Radio Quattro era leader in Toscana in tutto e per tutto, eravamo i più seguiti in assoluto. La pubblicità nei primi anni Ottanta costava 10.000 lire a passaggio. Pazzesco per quel periodo. Radio Quattro Sport era seguitissimo, non c'era società sportiva o calciatore che non ci seguisse per sapere i risultati. Le varie squadre facevano a gara per ospitarci ed erano onorati di averci. Facevamo anche molti giochi a premi. A metà anni '85 ci fu un periodo di stanca. Venne a mancare Piccioli, che fu sostituito da Ferruccio Maurelli, un grande professionista e comunicatore, che prese la direzione della trasmissione. Con lui facemmo grandi cose anche se per un periodo davamo solo risultati e classifiche, senza radiocronache. Musicalmente conduceva Doriano Darì, con appunto Maurelli che dava i risultati da studio tempo reale: quindi non sentivi la cronaca ma conoscevi i risultati minuti per minuto. Poi tornammo a fare le radiocronaca. La grande svolta nel 1991 un giorno ero seduto con Mauro Buti quando suona il campanello e si presenta un certo Marco Nardi, che in precedenza lavorava con un'altra radio con la quale aveva appena rotto, e che venne a proporre la propria professionalità a noi. Matrimonio immediato, visto e preso. Nel settembre '91 si riparte alla grande con Tutto il calcio toscano minuto per minuto. Nel '92 arrivano anche Andrea Signorini, poi Guglielmo Funel, il professore Augusto Da Prato, Fabrizio Del Signore e tanti altri. Fu importante anche Giuliano Gallerini, che vendeva la pubblicità e ci fece capire l'importanza di allargarsi anche ad altre province toscane: fu la grande svolta. Nella prima metà degli anni Novanta arriva anche Aldo Orsini e così il Pisa lo seguimmo in modo ancora più approfondito. Fra l'altro suo figlio Andrea, che è con noi dai primi anni Duemila, i primi tempi cercava i risultati al telefono e poi li leggeva in diretta, a volte prendendo anche bacchettate dal sottoscritto perché non stava nei tempi radiofonici. Poi è diventato la voce ufficiale del Pisa.

Parlaci un po' dei vari premi che avete vinto...

A metà anni '90 abbiamo vinto il Pegaso d'Argento della Regione Toscana attraverso il concorso "Toscana tascabile" dove risultammo i più votati. Grande soddisfazione è stata poi nel 2005 con il premi di "Mille canali" organizzato dall'omonimo mensile sul piano nazionale: ogni radio poteva partecipare con una sola trasmissione auto-prodotta e vincemmo. Era di fatto il primo anno che eravamo passati a Radio Bruno (dal 2004). Io e Marco Nardi andammo a Milano a ritirare la statuetta di "Mille canali" che ancora oggi tengo nel mio ufficio. Lì non siamo stati di parola, perché dicemmo: "Se vincessimo un premio nazionale smettiamo, perché di più non è possibile fare", ma poi abbiamo deciso di andare avanti e infatti siamo ancora qua.

Con il passaggio a Radio Bruno che cosa è successo?

Intanto l'editore Gianni Prandi, mio socio per la Toscana, disse: "Cambieremo molte trasmissioni, ma non lo sport". E così andò. Ma soprattutto potemmo acquisire le prime esclusive integrali. Nel 2004 prendemmo il Livorno che era in Serie A, con Protti e Lucarelli. Fu proprio Prandi a trattare con la società amaranto per avere i diritti. Prevalemmo su Radio Fragola di Massimo Brachini, che l'anno successivo venne a lavorare per noi. Ricordo ancora come aneddoto che lo chiamai per chiedergli di unirsi a noi, nonostante lui fosse ancora amareggiato per aver perso i diritti, e da allora siamo insieme. Ovviamente continuavamo con le dirette del Pisa. Poi qualche anno dopo prendemmo l'esclusiva anche dell'Empoli: i primi anni l'inviato era Guglielmo Funel ma anche Alessandro Marinai con Elena Cherubini. In seguito arrivò Gabriele Guastella che si è affermato come la nostra voce di tutte le gare degli azzurri.

Per chiudere, quali sono le cose più importanti accadute negli ultimi anni?

Beh, nel 2015 siamo diventati la radio ufficiale della Fiorentina. Già ci occupavamo dei viola in passato grazie alle cronache di Edoardo Novelli. Ma poi è arrivato il matrimonio con David Guetta, con la sua agenzia MomoPress e i ragazzi del Penta Sport, così aprimmo la sede di Firenze in via Aretina, che si andò a unire a quella già esistente a Ponte a Egola di San Miniato (Pisa), nella quale siamo dal 2008 dopo esserci spostati da Castelfranco di Sotto. Dopo aver preso la Fiorentina abbiamo avuto le grandissime soddisfazioni di raggiungere i primissimi posti nelle classifiche degli indici di ascolto. Comunque nonostante siamo radio ufficiale ormai di 4 società professionistiche, "Tutto il calcio toscano minuto per minuto" rimane il primo amore e resta sempre presente ogni domenica come fiore all'occhiello. Inoltre dal 2004, da un'idea di Francesco Menchini, è nato anche il nostro sito web di Radio Bruno Sport (www.radiobrunotoscana.it), il quale è stato concepito come un'emanazione della nostra trasmissione radiofonica. Voglio infine ricordare i tanti personaggi che sono passati dalla nostra trasmissione: Massimo Stefanini, Maurizio Zini, tanti giovani come Maurizio Ribechini, Andrea Mastroberti, Francesco Rofi, Mirco Volpi,  fino agli ultimi arrivati Andrea Melai e Francesco Rossi che ha appena 17 anni. Ovviamente un pensiero ai nostri inviati Alessandro Pastacaldi da Rosignano, Stefano Chini da Prato, Omar Bonelli da Pistoia, Simone Ferro da Viareggio, ma anche Aldo Antola, Marco Piga, Alessio Gallorini, Marco Morelli, Simone Del Moro, Lorenzo Vannozzi... e tanti altri.  Infine voglio ripetere: Roberto Bortoluzzi era il mio idolo e ce l'ho fatta a realizzare il mio sogno. Mi farebbe piacere se tanti ragazzi, ascoltando la nostra trasmissione, avessero avuto la voglia di intraprendere questo mestiere. Grazie a tutti e Buon Compleanno a Radio Bruno Sport, 40 anni e tanta voglia di andare avanti.