Sponsor, duro comunicato dell'Azienda Tesorino: "Comportamento illegittimo del Pisa"

22.12.2018 12:40 di La Redazione Twitter:   articolo letto 2071 volte
Sponsor, duro comunicato dell'Azienda Tesorino: "Comportamento illegittimo del Pisa"

Alla vigilia di una partita importantissima, quella contro la Pro Patria, continuano a tenere banco in orbita Pisa tematiche che niente hanno a che vedere con il calcio giocato ma che, per dovere di cronaca, è corretto riportare. Ricordando ormai che da quasi 10 anni il club nerazzurro ha cambiato denominazione e non si chiama più Pisa Calcio. In allegato al comunicato diffuso anche una copia del contratto allegata dall'Azienda di Montopoli Val d'Arno.

Pisa, 22 dicembre 2018, Nell’ambito della vicenda mediatica sollevata dal Pisa Calcio e che vede tirata in ballo l’azienda Tesorino e la sua immagine, la società fa sapere di aver dato mandato ad Anna Mallozzi, avvocato di diritto aziendale internazionale, “per richiedere tutti i danni causati dall’illegittimo comportamento del Pisa Calcio”. “La società calcistica – spiega l’azienda di Montopoli - ha arbitrariamente coperto il marchio Tesorino dalle maglie dei calciatori nonostante l’accordo di sponsorizzazione prevedesse il pagamento dal 15.2.2019 e avanzando assurde e illegittime pretese anche mediante emissione di fatture senza sottostante ragione economica”.

Il legale incaricato da Tesorino spiega che “il pagamento non poteva essere preteso perché ancora da scadere”. E ancora: “La società Pisa Calcio ha inadempiuto ad una sua precisa prestazione, cioè quella di far giocare i calciatori con il logo Tesorino. Per questo motivo, abbiamo comunicato alla società calcistica la risoluzione da ogni accordo in corso con richiesta dei danni aggravati dalla diffamazione a mezzo stampa, danni che sono quantificati in 250.000 euro”.

La società gestore del marchio Tesorino ha adempiuto a tutti gli obblighi: i pagamenti scaduti non sono dovuti perché creditrice di somme ben più elevate. I pagamenti dello sponsor sulla maglia dei giocatori non erano ancora scaduti, così come dimostrano i documenti.

“I danni arrecati dal Pisa Calcio – spiega ancora la società - sono veramente ingenti anche e soprattutto in questo momento. Abbiamo in corso una due diligence con una nota società canadese intenzionata a diventare socio di capitale per esportare il nostro marchio, italiano, in tutto il mondo. La gravità dei comportamenti che stiamo subendo ha inevitabili riflessi sulla immagine della nostra azienda, tagliandoci le gambe sul mercato internazionale e sul nostro investimento in termini di impulso alla economia italiana all’estero”.