Parliamone con...Alessio Carli

09.06.2018 18:00 di Marco Pieracci Twitter:   articolo letto 1461 volte
Parliamone con...Alessio Carli

Parte oggi una nuova rubrica di TuttoPisa che vi terrà compagnia fino alla fine dell'estate. Ogni settimana approfondiremo con un giornalista le vicende di attualità riguardanti il mondo neroazzurro. Cominciamo con Alessio Carli, giornalista di 50 Canale e corrispondente da Pisa per La Gazzetta dello Sport.

Qual è stato l’errore più grosso commesso nell’ultima disgraziata stagione?
"Non è facile purtroppo scegliere tra i vari notevoli errori commessi. Secondo me il più grosso è il mancato esonero di Michele Pazienza dopo il faticoso 2-2 in trasferta col Prato. Con il Livorno in calo, il Pisa contro l'ultima in classifica non riuscì a dare il tanto atteso segnale di maturità per dare un'accelerata al suo cammino. Serviva una scossa perché la squadra non riusciva più a rispondere alle sollecitazioni del tecnico, come le sconfitte di lì a poco con Lucchese e Gavorrano avrebbero dimostrato in modo impietoso".

Come giudichi la scelta della società di proporre il rinnovo di contratto a Petrone nonostante il flop nei playoff?
"Una scelta poco ponderata. Non per le qualità di Mario Petrone in sé, che forse se fosse stato chiamato prima avrebbe potuto compiere anche l'impresa di vincere il campionato. Ma il clamoroso fallimento di dell'ultima stagione secondo me impone di fare piazza pulita di tutti coloro che bene o male sono stati protagonisti della storica sconfitta nel derby di Livorno e di un'eliminazione ai play-off mai così netta (il Pisa in Serie C non aveva mai perso sia all'andata che al ritorno negli spareggi-promozione)".

Quindi rivoluzione e non restaurazione...
"Ho già risposto. Rosa completamente da rivoluzionare, già in parte andava fatto nel mercato di gennaio, come ebbi modo di dire in una puntata de Il Neroazzurro. E senza guardare in faccia a chi ha un buon curriculum oppure ha dato tanto alla causa nerazzurra".